Politica - martedì 06 febbraio 2007 - 19:59
Mostra blasfema? Nella città del Miracolo il Sindaco incontra gli ambasciatori israeliani e si rinnova il dialogo interculturale
di Davide Pompei
Non potevano rimanere quei margini di ambiguità in merito alla presunta blasfemia delle immagini iconografiche della mostra sul Miracolo Eucaristico, allestita presso la Chiesa di San Francesco e tacciata di antisemtismo. Gli ‘Amici di Israele’ avevano chiesto anche l’intervento del Papa per sollecitare l'"opera di aggiornamento e sensibilizzazione di parroci e sacerdoti" per la "revisione di riti e tradizioni cattoliche e l'eliminazione dal patrimonio cultuale di tutti quei santi, reliquiari, preghiere, feste e processioni, in cui si ribadiscono le false accuse agli ebrei di omicidio rituale, di profanazione delle ostie". Così Gideon Meir e Oded Ben Hur (quest'ultimo in foto), ambasciatori dello stato israeliano rispettivamente a Roma e presso la Santa Sede, stamani sono stati ricevuti dal sindaco Stefano Mocio in un incontro, al quale hanno preso parte anche Mons. Carlo Franzoni, vicario del vescovo di Orvieto-Todi, e Carlo Carpinelli, vice sindaco, per fare definitivamente chiarezza sulla controversa vicenda.
Scongiurato l'incidente diplomatico, nella città del Miracolo è, per miracolo, scoppiata la pace e la mattinata è stata anche e soprattutto l’occasione per rafforzare quel rapporto di distesa collaborazione, nel segno del rinnovato rispetto interreligioso e interculturale che lega la città di Orvieto a quelle di Betlemme e Rishon LeZiyyon. “In questi anni – ha dichiarato il sindaco – Orvieto si è sempre prodigata per promuovere azioni concrete tese al dialogo tra le religioni. Nel 2005 la nostra città, proprio come esempio di scambio sinergico di culture, conferì il Premio Internazionale per i Diritti Umani ‘Città di Orvieto’ dedicato alla ricerca del dialogo tra le religioni monoteiste, al Rabbino Capo Emerito, Prof. Elio Toaff, al Vescovo di Terni, Mons. Vincenzo Paglia e al celebre scrittore Tahar Ben Jelloun”.
Per quanto riguarda la Mostra, si attende il rientro in sede del vescovo per definire i provvedimenti concreti da adottare, intanto il vicario Mons. Franzoni ha ribadito come già il vescovo nei giorni scorsi avesse assicurato la non-offensività delle immagini e si è detto contento dell’incontro, teso a rafforzare la fraternità, il dialogo e la piena sintonia fra le parti. Grande soddisfazione per il chiarimento anche nelle parole dell’ambasciatore Oded Ben Hur che ha dichiarato: “Mi piace sottolineare l’apertura e il rispetto reciproco che hanno caratterizzato questo incontro che, più in generale, riflette il rapporto fra Italia e Israele e fra la religione cattolica e quella ebraica”.
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