politica

Un Patto Civico per Orvieto 2014. Se ne fa promotore il COVIP

venerdì 17 maggio 2013
Un Patto Civico per Orvieto 2014. Se ne fa promotore il COVIP

Vuole essere promotore di un patto civico per Orvieto, in vista delle amministrative del 2014, il COVIP, che lo scorso giovedì ha tenuto un incontro aperto per sollecitare la società orvietana a riflettere e ad esprimersi sull'ipotesi di costruire per il 2014 una proposta pensata e vissuta in modo collaborativo, piuttosto che come lo scontro politico al quale giornalmente assistiamo ormai da vari anni. Ad illustrare sotto vari aspetti questa modalità e un primo canovaccio di possibili idee su cui discutere sono stati, con le loro relazioni (che pubblichiamo in correlata), rispettivamente il presidente e il segretario del COVIP, Franco Raimondo Barbabella e Pier Luigi Leoni.
La trasversalità, del resto, e anche la possibilità di collaborare a un progetto qualificante e condiviso per l'Orvieto del futuro, sono sempre state le direttrici che, fin dall'inizio, hanno mosso il Centro Orvietano di Vita Politica intitolato al Senatore Romolo Tiberi. Tanto che non si esita a ricordare come, al momento della situazione politica che aveva generato l'anatra zoppa, il COVIP avesse avanzato una proposta di collaborazione a tempo determinato tra gli opposti schieramenti politici per risanare il bilancio e andare poi a nuove elezioni per governare "con rinnovato slancio". Ed è dal mancato ascolto di quella proposta, secondo il COVIP, che viene la perniciosa conseguenza di non aver né risanato il bilancio né preparato il futuro.

Ora, a distanza di circa quattro anni, nella grave situazione politica locale e nazionale che per nessuno è mistero, il COVIP scende pubblicamente sul terreno politico collettivo, proponendo ai soggetti individuali o collettivi di scrivere, attraverso il loro contributo, una nuova pagina della storia della città. Non si sa ancora come il COVIP si muoverà alle prossime amministrative - se cioè giocherà direttamente, se appoggerà eventuali altri - perché è presto per decidere o dichiararlo, ma quel che è certo è che vuole giocare un ruolo, sia propositivo, sia di unione di altre e possibili sensibilità. E se il punto centrale della fattibilità dell'operazione "Patto Civico" sarà la disponibilità più o meno reale delle diverse articolazioni della città a cooperare, "facendo prevalere - si afferma - i sentimenti di coesione e gli interessi di tutti", sembrerebbero condivisibili le direttrici del documento programmatico che dovrebbe essere la base da cui partire per allargare la discussione: dal clima di concordia di cui Orvieto ha bisogno a una necessaria riscossa del territorio orvietano sempre più isolato ed emarginato, al risanamento finanziario, alla modernizzazione e alla crescita ecocompatibile, dalla società dei saperi a quella dell'ICT, fino al "magico trittico" - così lo definisce il COVIP - arte, cultura, natura.

A mancare, tuttavia, almeno in questa primissima fase, sono proprio i cittadini - così come ha rilevato in un'intervento anche Davide Orsini - forse perché si tratta di una posizione comunque elitaria in un momento di dilagante disamore per la politica, forse perché siamo ancora sulle generali e non nel cuore e nella concretezza dei problemi o dei temi, forse perché alla gente, che vive oltretutto in una società da anni imbevuta di leaderismi e personalismi, l'idea del bene comune e dei possibili programmi non basta e la vorrebbe sostanziata dalla fisicità, possibilmente autorevole, di chi di un nuovo progetto per Orvieto dovrà assumersi in prima persona la responsabilità.

E se di cittadini comuni ve n'erano ben pochi, erano presenti in sala, invece, alcuni soggetti politici e alcune delle associazioni che si dicono pronte, negli ultimi tempi, a lavorare e collaborare, ognuna nel proprio ambito, per una vita e una città migliori. Stimolati anche da alcuni interventi, i membri del COVIP continueranno la loro azione, forse settandola, per i prossimi incontri, su problematiche più particolareggiate e sentite che potranno stimolare la partecipazione e la discussione dei cittadini e degli operatori economici.

Covip - Documento programmatico

La relazione di Barbabella

La relazione di Leoni

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