ambiente

L'Umbria è tra le regioni peggiori del rapporto Pendolaria di Legambiente

martedì 17 dicembre 2019
L'Umbria è tra le regioni peggiori del rapporto Pendolaria di Legambiente

Pendolaria è il rapporto che ogni anno racconta il cambiamento, in termini di quantità e qualità, dei treni in circolazione e di conseguenza degli effetti sulla vita quotidiana dei pendolari di tutta Italia. Perché i disagi per i cittadini sono ancora rilevanti da Sud a Nord: in troppe aree del Paese i treni, anno dopo anno, si riducono; i tempi di percorrenza si allungano, con la conseguenza che sempre più persone abbandonano questa modalità di trasporto perché trovano convogli sempre più affollati, vecchi e con continue cancellazioni. Il risultato è che molti sono così costretti a spostarsi in auto o pullman con evidenti ripercussioni anche sull’inquinamento delle nostre città.  

«La nostra regione aspetta un treno che non arriva mai, quello del rilancio della mobilità su ferro – dichiara Maurizio Zara, presidente di Legambiente Umbria –.  Dai dati del rapporto emerge infatti come ai continui rincari delle tariffe dei servizi ferroviari (+ 33,5% negli ultimi nove anni) sia corrisposto per giunta un taglio degli stessi servizi. Siamo anche tra le regioni con l’età media più alta del materiale rotabile e con i mezzi più vecchi. Il risultato di questa malagestione è che oggi gli umbri sono tra coloro che in Italia passano più tempo in auto e ci percorrono più chilometri  mentre Istat ci dice che, in controtendenza con i dati nazionali, da noi aumentano gli incidenti automobilistici, e che abbiamo acquisito negli ultimi anni il triste primato di bambini e studenti accompagnati a scuola in auto, ed anche il primato di lavoratori che vanno al lavoro in auto». 

Tra i danni della chiusura e dei ritardi nel ripristino del traffico ferroviario sulla linea Terni-Sansepolcro c’è anche infatti la diminuzione drastica degli abbonamenti principalmente  extraurbani; una chiusura che è stata gestita con eccessiva superficialità e che molti studenti e pendolari nei territori umbri hanno patito. Ad aggravare il quadro per i pendolari ci si mette anche l'aver appreso a settembre scorso che non è più tra gli obiettivi di Rete Ferroviaria Italiana l'ammodernamento dell'intera tratta Orte – Falconara con il raddoppio dei tratti oggi a binario singolo (come quello tra Terni e Spoleto).

«Siamo di fronte all’ecatombe della mobilità pubblica - rincara Gianni di Mattia, vicepresidente di Legambiente Umbria - e per riportare un pò di logica all’insostenibilità di questo modello servirebbero certamente risorse, ma anche scelte radicali, come quelle a difesa delle decine di migliaia di persone che ogni giorno prendono il treno e i mezzi pubblici in situazioni sempre più inaccettabili. Eppure, da queste criticità si dovrebbe partire per rilanciare l’offerta di trasporto pubblico su ferro, con beneficio in termini di meno inquinamento e meno congestione nelle nostre città, ma anche di qualità della vita e ridotta spesa per le persone. La nostra regione ha, infatti, bisogno di aumentare sensibilmente il numero di passeggeri che viaggiano in treno e con i mezzi pubblici, se vuole migliorare la qualità dell’aria e ridurre le emissioni di CO2».  

Fonte: Legambiente
 

Conferenza annuale per l'Autorità umbra per rifiuti e idrico

Differenziata, Bagnoregio eccellenza del Lazio. A Roma il premio come "Comune riciclone"

Anche Ronciglione riceve il premio di "Comune riciclone"

Il Comune di Valentano premiato al Terzo Ecoforum del Lazio

Commenta su orvietonews

Inserisci un commento

Per dare più forza alle tue idee usa la tua vera identità. Puoi anche usare uno pseudonimo.

È obbligatorio inserire la tua e-mail.

È obbligatorio specificare un valore.Formato non valido.

Spunta questa opzione, per rimanere aggiornato: riceverai una e-mail che ti avvisa ogni volta che verrà aggiunto un commento a questa notizia.

Numero massimo di caratteri: 1500

Note:
E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purché rispettoso della persona e delle opinioni. La redazione si riserva pertanto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi. Inviando un commento accetti le nostre regole di pubblicazione. Prima di inviare leggi l'informativa sulla Privacy. .

Commenta su Facebook