politica

L'amministrazione diserta i lavori e la minoranza abbandona l'aula

lunedì 20 aprile 2015
L'amministrazione diserta i lavori e la minoranza abbandona l'aula

La sola vicesindaco Cristina Croce, successivamente affiancata dall'assessore Massimo Gnagnarini, è stata chiamata a far fronte alle richieste di maggioranza e minoranza, colmando l'assenza del sindaco Giuseppe Germani alla prima convocazione del consiglio comunale di lunedì 20 aprile e degli altri membri della giunta.

Tanto è bastato ai gruppi di minoranza per lasciare l'aula, prima della discussione delle interrogazioni. La mozione d'ordine è stata annunciata dall'ex sindaco Antonio Concina (Gm) che ha parlato di “situazioni kafkiane”. “È con profondo dispiacere – ha detto – che ci allontaniamo, di fronte al palese disinteresse di questa amministrazione”. Duri anche Roberta Tardani, Roberto Meffi (Forza Italia) e Gianluca Luciani (Identità e Territorio) di fronte a un consiglio “convocato in maniera repentina, per smaltire questioni arretrate, senza che l'amministrazione proponga mai un atto di indirizzo politico”.

Il penultimo ad alzarsi è stato Andrea Sacripanti (FdI-An). “Non abbiamo voluto ripetere la farsa delle question time – ha spiegato poi – quando le domande che abbiamo proposto non hanno di fatto ricevuto risposte. Il livello più basso è stato raggiunto nel momento in cui noi dell'opposizione siamo stati accusati di produrre troppi atti”. Dopo aver annunciato la sua astensione dalle votazioni, si è unita anche Lucia Vergaglia (M5S) denunciando “il malcostume legato alla gestione di un consiglio comunale ingolfato”.

“Non ci sono atti di serie A e di serie B” si è difeso il presidente del consiglio comunale Angelo Pettinacci (Pd). I lavori sono ripresi poi nonostante l'assenza dell'opposizione e con il sindaco arrivato da roma intorno alle 17. A garantire il numero legale, 9 consiglieri di maggioranza che hanno discusso solo gli ordini del giorno e le mozioni della maggioranza. Quelli presentati dalla minoranza, non essendo presenti i proponenti, sono stati nuovamente rinviati.

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