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"Giornate FAI di Primavera". Nel segno di Ippolito Scalza, la 25esima edizione

venerdì 24 marzo 2017
di Davide Pompei
"Giornate FAI di Primavera". Nel segno di Ippolito Scalza, la 25esima edizione

Un quarto di secolo, alla scoperta di un patrimonio immenso di arte e natura. Nozze d'argento, con l'orgoglio e la consapevolezza condivisa di "vivere nel Paese più bello del mondo". Fondato nel 1975, il Fondo Ambiente Italiano si appresta a traguardare la 25esima edizione - nel 1993, la prima - delle Giornate FAI di Primavera. "Un compleanno importante per una vera e propria festa di piazza" che sabato 25 e domenica 26 marzo sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica torna ad aprire le porte di 280 luoghi di culto, 260 palazzi e ville, 51 borghi, 70 castelli e torri, 90 piccoli musei, archivi e biblioteche e ancora 40 tra parchi, giardini, boschi e aree naturalistiche, 20 aree archeologiche, 7 zone militari e 20 accademie, scuole, istituti, 16 tra infrastrutture civili, industrie e musei aziendali, 14 teatri e anfiteatri, 8 cimiteri, 2 ex ospedali psichiatrici, 3 isole. Siti nascosti, spesso sconosciuti, inaccessibili ed eccezionalmente visitabili in questo weekend, con un contributo facoltativo.

In 25 anni, la manifestazione ha spalancato le porte alla bellezza di 10.000 luoghi in 4.300 città, coinvolgendo oltre 9.200.000 visitatori, 115.000 volontari e più di 210.000 giovani. Più di 1000, quest'anno, i siti dislocati in 400 località d'Italia che saranno aperti grazie all'impegno di 35.000 Apprendisti Ciceroni e 7.500 volontari che fanno parte delle 19 Presidenze Regionali, 119 Delegazioni, 87 Gruppi FAI e 83 Gruppi FAI Giovani. Tra questi a Roma, la Domus Aurea e il Convento di Trinità dei Monti. A Milano, il Palazzo della Banca d'Italia. A Firenze, il Cimitero degli Allori e quello degli Inglesi. Oltre 50 - alcune riservate agli iscritti - le aperture in Umbria che saranno anticipate venerdì 24 marzo alle 16.30 a Perugia, nell'Aula Magna del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali presso il Complesso Monumentale di San Pietro, Borgo XX Giugno, dal convegno "Terremoto: emergenza, salvaguardia e prevenzione".

Ad Orvieto, invece, il Gruppo FAI presente sul territorio ormai da dieci anni, conferma il suo impegno per il più importante evento del Fondo Ambiente Italiano e propone quest'anno un itinerario nella storia del patrimonio monumentale del territorio che punta a celebrare la figura dell'architetto Ippolito Scalza (1532-1617) nel quarto centenario della sua morte. "Un 'Itinerario Scalziano' – sottolineano dal Gruppo – scelto per i suoi valori artistici e storici ma soprattutto per la valenza evocativa dell'identità dell'artista che sarà articolato in 17 tappe, quelle cioè che hanno visto Ippolito Scalza al lavoro come progettista, direttore di cantiere o scultore".

Per sorprendersi di quanto non solo l'intera città ma anche il comprensorio siano disseminati del suo operato. Si inizia, allora, dalla piazza del centro storico che ne porta il nome, liberata per un giorno dalle auto, per far posto al gazebo informativo che sarà allestito in prossimità della Casa di Ippolito Scalza (1, Piazza Ippolito Scalza), luogo-simbolo della vita e del lavoro professionale. E poi Palazzo Clementini (2, Piazza Ippolito Scalza), la sua prima realizzazione di palazzo urbano, impreziosito dal giardino con il Ninfeo, che sviluppa il tema della finta grotta, e ancora la Chiesa della Santissima Annunziata (3, Via Luca Signorelli), iniziata nel 1574, e Palazzo Gualterio (4, Piazza Filippo Antonio Gualterio).

Spiegazione degli esterni anche per Palazzo Guidoni Morichetti (5, Corso Cavour, 173), che vide lo Scalza al lavoro sul valore scultoreo degli elementi del prospetto, Palazzo Crispo Marsciano (6, Piazza Guglielmo Marconi, 16), nato da un progetto del 1540 di Antonio da Sangallo il Giovane e caratterizzato dall'uso del travertino per gli elementi architettonici principali, in antitesi con la norma orvietana che vedeva il basalto come pietra principe, e Palazzo Buzi (7, Via Soliana, 2), l'unico completato nella fronte, nel 1583. Tappa obbligata, in Duomo (8, Piazza del Duomo), dove è conservata la sua più importante opera scultorea: "La Pietà", un gruppo scultoreo a quattro figure ricavato quasi totalmente da un unico blocco di marmo. Ma anche la Cantoria dell'Organo Monumentale, e le sue oltre 5500 canne che hanno appena ritrovato la voce.

Oltre all'ex Convento di San Francesco (9, Piazza Febei, 1), oggi sede della Nuova Biblioteca Pubblica "Luigi Fumi", di chiostro in chiostro, è grande l'attesa, per tornare ad ammirare gli affreschi e la Sala della Caminata di Palazzo di Sforza Monaldeschi (10, Via di Marsciano, 1), storica sede del Liceo Artistico. La sua riapertura, dopo sette lunghi anni, in occasione delle Giornate FAI di Primavera 2017, è un auspicio per un suo pronto recupero, conservativo e funzionale. Il percorso prosegue con la spiegazione della facciata del Palazzo Comunale (11, Piazza della Repubblica), del vicino Pozzo di Piazza dell'Erba (12, Piazza dell'Erba) e – imperdibili – degli affreschi di Palazzo Caravajal-Simoncelli (13, Via Malabranca, 15), nel cuore del quartiere medioevale, dove sarà fruibile anche la Chiesa di Sant'Agostino (14, Piazza San Giovenale), sede distaccata del Museo MODO e chiostro dell'ex Convento, con l'importante portale che tra quelli scalziani è sicuramente il più complesso.

Ai piedi della Rupe, riveleranno sorprese anche le sale e i sotterranei di Villa Ciconia (15, Via dei Tigli, 69), la proprietà delimitata dai due corsi d'acqua, il Chiani ed il Carcaione, che si uniscono subito prima di sfociare nel Paglia. A Ficulle, sarà visitabile una delle ultime opere progettate da Ippolito Scalza, a partire dal 1605. Ovvero, la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Nuova (16, Corso Rinascita, 16), sussidiaria all'antica Pieve fuori le mura. A Baschi, infine, tutta da scoprire la Chiesa Parrocchiale di San Nicolò (17, Piazza della Chiesa, 3), iniziata nel 1576, e dotata di un organo settecentesco.

Le visite guidate - dalle 10 alle 17, con sospensione, nelle chiese, in concomitanza con gli orari di celebrazione delle messe - saranno condotte dagli Apprendisti Ciceroni del Liceo Classico e Artistico, che fin dagli inizi collaborano alla riuscita delle Giornate. Pronti al debutto, quest'anno, anche gli Apprendisti Ciceroni del Liceo Scientifico "Ettore Majorana" che guideranno le visite ai punti 13, 15, 16 e 17. Agli allievi dell'Istituto Professionale Alberghiero è affidato, invece, l'evento collaterale "Un Caffè da Maestri", che si svolgerà all'interno del Complesso di San Francesco, nella sala adiacente il Giardino della Biblioteca. Per l'occasione, il Ristorante Villa Ciconia, bene aperto nelle Giornate, proporrà un menù speciale riservato ai visitatori. Due primi, due secondi, dessert, vino escluso al costo convenzionato di 17 euro. Per prenotazioni: 338.4515868

Per ulteriori informazioni:
gruppofai.orvieto@gmail.comwww.fondoambiente.it

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