cultura

Il cuore dell'Alfina alla conquista della Francia. "Le Meraviglie" di Alice Rohrwacher in concorso a Cannes

domenica 20 aprile 2014
di Gabriele Anselmi
Il cuore dell'Alfina alla conquista della Francia. "Le Meraviglie" di Alice Rohrwacher in concorso a Cannes

L'effetto Cannes travolge l'Alfina: "Le Meraviglie" di Alice Rohrwacher è l'unico film italiano in concorso. L'effetto della seconda pellicola della giovane regista cresciuta sulle colline di Castel Giorgio è dirompente. Dopo "Corpo Celeste" che nel 2011 le era valso il "Nastro d'Argento" come migliore regista emergente, il film "Le Meraviglie" interamente girato nella sua terra tra Umbria, Lazio e Toscana sbarca alla chermes francese come unico lavoro in concorso per la Palma d'Oro.

"Un'emozione grandissima per me, per la mia famiglia, per tutte le persone che hanno lavorato al film, molte delle quali alla prima esperienza - dice Alice Rohrwacher con una voce comprensibilmente entusiasta -. Incrociamo le dita e vediamo cosa succedere, ma è già un grandissimo traguardo essere in concorso a Cannes". Alice ha vissuto con il padre Reinhard, la madre Annalisa e la sorella Alba, in un casale sulle colline di Castel Giorgio e forse, per uno strano destino della sorte, da quel casale dove i genitori ancora vivono gestendo l'attività di apicoltura, le due sorelle hanno iniziato il loro cammino verso una consacrazione cinematografica che proprio nel film "Le Meraviglie" le unisce per la prima volta.

"Lavorare con Alba è stato meraviglioso, condividere questo percorso insieme mi ha regalato e ci ha regalato emozioni particolari", confessa Alice che nel suo film oltre alla sorella ha diretto anche Monica Bellucci sulla quale dice: "E' stata straordinaria, è entrata nel progetto in modo unico e per me è stata altrettanto unica l'opportunità di averci lavorato". Nel film ci sono i luoghi dell'infanzia e dell'adolescenza di Alice: le colline di Castel Giorgio, le sponde del lago di Bolsena, le sfumature di Sorano e di Sovana, ci sono le api, c'è un padre tedesco, c'è un paese stravolto dai grandi attori. Ci sono tra le comparse anche persone che hanno fatto parte della vita della regista come: la maestra delle elementari, Maria Fantucci e il vicino di casa Carlo Tarmati, l'ex sindaco Pierluigi Peparello.

"C'è tanto della mia vita: ci sono i luoghi della mia infanzia, ci sono le persone del mio paese, ma non è un film autobiografico, non ho mai pensato di fare una mia autobiografia - spiega Alice -. Ho immaginato quello che è il mio paese ideale mettendoci dei piccoli particolari che possono appartenermi. Credo che sia una fiaba umile dove la semplicità s'intreccia con le emozioni, dove si parla di piccole e grandi meraviglie della vita. Inoltre per me è stato molto bello lavorare con tante persone che conosco dalla mia infanzia e soprattutto tornare a lavorare in questi luoghi dove sono cresciuta. E' difficile spiegarlo a parole, ma questo mi ha regalato tante emozioni".

Il film "Le Meraviglie" uscirà in Italia il 22 maggio e l'attesa, soprattutto per i castelgiorgesi, è tanta. Proprio in quei giorni Alice, insieme alla sorella Alba Rohrwacher (due David di Donatello e un Nastro D'Argento), Monica Bellucci, Sam Louwyck e l'attore emergente Carlo Tarmati, saranno a Cannes in trepidante attesa per conoscere l'esito del concorso. Sbarcare a Cannes significa anche iniziare a fare i conti con i paragoni. Le cronache nazionali hanno già avvicinato il nome di Alice a quello di Lina Wertmuller che negli anni settanta tentò "l'assalto" alla Palma d'Oro per ben due volte.

"Non lo so quale possono essere i paragoni da fare e sinceramente non ci penso neppure, sarà la storia a farci scoprire cosa accadrà", risponde Alice Rohrwacher a chi tenta di portarla verso questi discorsi. "In questi giorni ho molto da fare e vado abbastanza di corsa, spero di averti detto cose utili", mi dice al telefono mentre gli rinnovo i complimenti per il traguardo raggiunto e non prima che, da buoni castelgiorgesi, ci raccontiamo qualche aneddoto paesano legato al film e soprattutto ai personaggi che Alice ha saputo prendere dalla quotidianità e trasportarli con la stessa naturalezza di sempre davanti alle telecamere. A chi in queste frenetiche ore le ha chiesto di interpretare il motivo della scelta della giuria francese, Alice ha risposto: "Il film ha uno sguardo, un'identità molto chiari. Non giudica, non cerca di piacere. Forse quest'autonomia è stata premiata". Ora, speriamo che non sia soltanto questo il premio per "Le Meraviglie" di Alice Rohrwacher.

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