cultura

"Le Meraviglie", una fiaba umile

domenica 20 aprile 2014
"Le Meraviglie", una fiaba umile

Il nuovo film di Alice Rohrwacher racconta l'estate di quattro sorelle capeggiate da Gelsomina, la primogenita, l'erede del piccolo e strano regno che suo padre ha costruito per proteggere la sua famiglia dal mondo "che sta per finire". È un'estate straordinaria, in cui le regole che tengono insieme la famiglia si allentano: da una parte l'arrivo nella loro casa di Martin, un ragazzo tedesco in rieducazione, dall'altro l'incursione nel territorio di un concorso televisivo a premi, "il paese delle Meraviglie", condotto dalla fata bianca Milly Catena.

La famiglia di Gelsomina funziona grazie a regole speciali. Prima di tutto lei ha dodici anni ma è capofamiglia. Le sue tre sorelle le devono obbedire, dormire quando decide lei, e lavorare sotto il suo assiduo controllo. E il mondo, fuori, non deve sapere niente delle loro regole, deve essere mantenuto separato e bisogna imparare a mimetizzarsi. Suo padre è uno straniero, Wolfgang, e vede in lei la principessa ereditaria del suo strano e improbabile regno. Certo, un maschio sarebbe meglio, ma Gelsomina è abbastanza forte e determinata e in più ha un talento speciale per il lavoro con le api e con il miele. È lei che cattura gli sciami sugli alberi, è lei che organizza la smielatura e sposta gli alveari.

Mentre intorno il paesaggio brucia sotto l'effetto dei diserbanti e il mondo della campagna si sfalda e si trasforma, dalla città arriva un concorso televisivo che promette sacchi di soldi e crociere alla famiglia più "tipica". Il programma è condotto dalla fata bianca Milly Catena, e si chiama Il paese delle Meraviglie. Gelsomina vorrebbe partecipare, ma Wolfgang non prende neanche in considerazione questa proposta. Un altro problema lo tormenta: le nuove normative europee per la produzione alimentare. Se non sistemano il laboratorio del miele con pareti lavabili e spazi ben delimitati, dovranno chiudere l'attività. C'è bisogno di lavorare tanto, aumentare le api, sistemare il laboratorio.

Nell'assidua ricerca di manodopera a poco prezzo, Wolfgang prende a lavorare con sé un ragazzo difficile, Martin, che viene da un programma di rieducazione dello stato tedesco. La molla si carica: da una parte un bambino silenzioso e sfuggente in cui Wolfgang proietta il figlio maschio tanto desiderato, dall'altra la forza centripeta ormai inarginabile di Gelsomina, che è disposta a tutto pur di rivedere la fata bianca.


Questa notizia è correlata a:

Il cuore dell'Alfina alla conquista della Francia. "Le Meraviglie" di Alice Rohrwacher in concorso a Cannes

Commenta su Facebook