cultura

Inaugurate la galleria Sovena e la sezione storica della Biblioteca "Luigi Fumi". A maggio la sezione ragazzi

martedì 22 marzo 2011
di M.R.
Inaugurate la galleria Sovena e la sezione storica della Biblioteca "Luigi Fumi". A maggio la sezione ragazzi

Dopo aver affascinato con look e servizi innovativi, in occasione del secondo compleanno della Nuova Biblioteca "Luigi Fumi", questa mattina è stata inaugurata un'altra area funzionale della struttura, destinata a raccogliere la sezione di patrimonio più antica: libri, documenti, carte e materiale minore di vario tipo.

Un intero braccio al primo piano dell'ex Convento del San Francesco appositamente ristrutturato, ora finalmente accoglie anche la cosiddetta "Sezione Storica" arricchita della nuovissima "Galleria Sovena". Un regalo prezioso alla Città nel secondo "compleanno" della Nuova Biblioteca, riaperta alla Città il 28 febbraio 2009 (lo scorso anno, la ricorrenza fu caratterizzata dall'allestimento della Sala Eufonica, un nuovissimo servizio per proiezione e ascolto musicale di massima qualità che, in soli 10 mesi di apertura ha collezionato oltre 3.000 presenze).

Nella Conferenza Stampa che ha preceduto l'inaugurazione, avvenuta alla presenza del vicesindaco Massimo Rosmini, dell'assessore ai Lavori Pubblici Felice Zazzaretta, dell'assessore al Turismo Marco Sciarra, del Presidente del Consiglio Comunale Marco Frizza, il dirigente del settore Servizi Sociali e Cultura, Carlo Carpinelli e la direttrice della Biblioteca Maria Luisa Salvadori, hanno tratteggiato i caratteri salienti dell'operazione realizzata non senza difficoltà per l'attuale momento di crisi economica, soprattutto grazie alla forte volontà e determinazione di tutti gli apparati dell'Ente.

"Amore e Passione per la città che si merita il meglio e il bello - ha detto Carlo Carpinelli - sono la sintesi dello sforzo congiunto fatto dall'Amministrazione Comunale, dagli apparti e burocrazie per dare ad Orvieto un prodotto funzionante e bello. Talvolta rispetto all'utilità del prodotto da offrire si dimentica che in questa città il concetto del bello è fondamentale. Nella Nuova Biblioteca Pubblica e all'interno della Sezione Storica c'è la passione di un paio di generazioni di orvietani, amministratori pubblici, direttori di biblioteca, apparati che, anche se con impostazioni diverse, si sono mossi seguendo queste linee di indirizzo. Inoltre, è stata posta una attenzione più che dignitosa al volere di un nostro concittadino Enrico Sovena individuando una collocazione di grande dignità e prestigio per la sua preziosa donazione. Il libro è l'elemento di elaborazione e promozione della cultura più tradizionale, quindi la collocazione della pinacoteca Sovena accanto ai libri, è un'altra proposta che va ad esaltare i vari linguaggi culturali. Tutti gli strumenti espressivi del linguaggio, in questo luogo dove è funzionante il settore multimediale, sono presenti e interattivi per favorire la lettura che è l'obiettivo primario.

A fine primavera / inizio estate contiamo di completare e aprire la Biblioteca Ragazzi e sistemare la zona deposito che diventerà Zona di Studio. Entro un biennio/triennio, anche con il recupero polifunzionale dell'ex sala Isao, contiamo di completare l'offerta dei servizi della biblioteca. Stiamo lavorando per un assetto da mettere in campo fra qualche mese, con un impegno non limitato a domani ma proiettato verso il futuro. La biblioteca, dunque, è un servizio che, anche da alcune città australiane è stato particolarmente apprezzato e che può concorrere alla promozione della nostra città e a un importante ritorno d'immagine. Su questi obiettivi comuni serve l'impegno di tutti, nessuno escluso".

"Portiamo dentro di noi il desiderio di celebrare nella concretezza delle realizzazioni per questo la sezione Storica della Biblioteca avviene in coincidenza con il secondo compleanno della struttura - ha dichiarato la Direttrice Maria Luisa Salvadori - ci sembra il giusto modo per presentare alla città lo stato di avanzamento di questo progetto che è in progress e verso il quale la città sta dimostrando molta attenzione nella frequentazione, seppure nelle ristrettezze delle aperture.

Il Settore storico è diviso in tre parti: la 'Sala delle Cinquecentine' catalogate dalla Sig. Lucia Conti; il 'Laboratorio delle immagini in divenire', laddove la memoria storica passa prima per i disegni e poi continua nelle interpretazioni artistiche e fotografiche che vengono conservate e rese fruibili al pubblico; e poi la 'Collezione Sovena'. Questa Sezione Storica è frutto del fare delle donne che fanno, della felice intuizione del dirigente Carlo Carpinelli che per primo ha immaginato di ospitare la galleria Sovena in questo luogo e dei tanti artigiani che hanno collaborato al recupero, consentendo costi esigui, ma soprattutto lasciandosi contaminare dalla passione di restituire alla città un bene prezioso e con grande sintonia nei tempi di esecuzione degli lavori di restauro.

Il tema del personale della Biblioteca merita un apprezzamento particolare: tre unità precarie (perché a rischio di remunerazione) ma particolarmente professionalizzate, hanno svolto un importante lavoro di ricerca del materiale; e poi il personale in ruolo che è un po' l'anima di questo progetto, il quale si è espresso con grande coralità senza distinzione di ruoli. L'intero progetto ha avuto l'assenso del Prof. Giovanni Solimine, illustre docente della Sapienza di Roma che, sin dai primi anni Novanta ha avuto la supervisione sul progetto della Nuova Biblioteca.

In questa giornata ci piace accostare due immagini della biblioteca: il banco della conservazione della sezione storica e il banco dell'accoglienza della grande Sala lettura. Sono due simboli di una biblioteca che nel corso del tempo è cresciuta, che si apre al pubblico non solo degli studiosi e che oggi riapre la conservazione, la Scatola Nera della sua memoria. Oggi i visitatori troveranno altri segni caratterizzanti del metodo che abbuiamo seguito per questo nuovo allestimento della sezione storica: la gigantografia di Luigi Fumi che nella biblioteca portò la contemporaneità donando una numerosa quantità di volumi coevi; il segnalibro con l'elemento 'Scienza e Vita' ed inoltre la collocazione di un grande quadro dedicato ad Orvieto dell'artista educatore Donato Catamo, un'opera coloratissima che introduce al percorso della futura sezione Ragazzi. Infine, un tocco educativo per una istituzione culturale: quello dei contenitori personalizzati per la raccolta differenziata proposti dalle istituzioni. Insomma, oggi si configura ulteriormente la bellezza del sito che ospita la Biblioteca Luigi Fumi e la sua funzione culturale organizzata per sezioni. Riteniamo che in questo modo venga scardinata l'idea di una sovradimensionamento delle superfici. Concetto relativo se si rapporta alla difficoltà nel reperire risorse che accomuna, peraltro, tutta Italia, oppure alla fantasia. Sarebbe come dire che il Duomo sia sovradimensionato per Orvieto e gli orvietani!

Oggi la Nuova Biblioteca Pubblica Luigi Fumi è strutturata in: Emeroteca (100 periodici), Zona Studio, Area di Pubblica Lettura, Sezione della Multimedialità / Sala Eufonica, Sezione Storica ed Espositiva e, presto, Settore ragazzi. Le statistiche aggiornate a marzo 2011 ci forniscono i seguenti dati: febbraio 2009 / marzo 2011 3450 iscritti; giugno 2010 / marzo 2011 19.385 presenze, giugno 2010 / marzo 2011 9.991 prestiti di cui 4.139 prestiti multimediali, gennaio 1010 / marzo 2011 3.580 accessi Internet. Da sola la Sala Eufonica ha un indice altissimo: 3.276 di cui oltre 960 negli ultimi mesi. E' in corso, infine, una gara per la creazione del sito web della biblioteca".


"L'Amministrazione Comunale tutta riconosce ed apprezza l'attività della Nuova Biblioteca Luigi Fumi che è uno gioiello a disposizione della città, in questo momento povera di mezzi, ma ricchissima di risorse umane, competenze, passione, entusiasmo come quello della direttrice Luisa Salvadori, e manualità artigiane di grande spessore" ha detto il V. Sindaco Massimo Rosmini. "Quello che oggi si inaugura - ha aggiunto - è un segnale importante della continuità con la struttura storica precedente e qualcosa che va oltre il concetto di risparmio di gestione. Significa legare passato, presente e futuro che merita una informazione adeguata dei servizi che si mettono a disposizione degli orvietani e non solo e delle potenzialità che questa struttura esprime. Ad Orvieto abbiamo tantissime risorse ed eventi che hanno bisogno di essere messe a sistema e che sono una somma di energie per produrre altra eccellenza da esportare. Queste strutture hanno costi importanti che è facile sostenere. Purtroppo stiamo vivendo una fase molto delicata del bilancio comunale. Su questo settore c'è molta sensibilità, posso dire che non ci saranno tagli indifferenziati, per questo stiamo lavorando i collaborazione con i dirigenti comunali, a diverse ipotesi per creare un sistema sostenibile che non vada a scapito dei servizi anche attraverso la ridistribuzione di compiti. La speranza è di reperire quanto prima risorse per nuovi investimenti. Nei prossimi giorni verranno definite le diverse ipotesi a cui stiamo lavorando. Facciamo di tutto per scongiurare il dissesto e il commissariamento proprio perché devono essere gli orvietani a gestire la propria città e i suoi servizi in piena consapevolezza, senso di responsabilità e sostenibilità. C'è un debito storico di rate di investimenti, mutui e swap che consumano risorse ma stiamo al riassetto di tutto questo. Nel ringraziare gli operatori della Biblioteca con una caro pensiero alla Sig.ra Lucia Conti, mi piace sottolineare l'importanza dei lasciti che costituiscono uno stimolo oltre che un riconoscimento per questa importante istituzione culturale della nostra città".

"Settore Storico" e Galleria Sovena saranno visitabili su prenotazione, il venerdì di ogni settimana, dalle ore 9 alle 13. I libri potranno comunque essere richiesti in consultazione anche durante tutto l’orario settimanale di apertura della Biblioteca.

Fotogallery

La "Sezione storica" della Biblioteca Luigi Fumi di Orvieto

Come e perché nasce (1991) e ri-nasce la Galleria Sovena

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