cronaca

Sulla discarica la Regione si pronuncia: contro Orvieto e gli Orvietani

martedì 15 dicembre 2015
Sulla discarica la Regione si pronuncia: contro Orvieto e gli Orvietani

Non c'è sicuramente da stupirsi di quello che possa pensare una parte dell'amministrazione regionale su Orvieto. Nonostante l’Orvietano sia stato uno dei “massimi” e soprattutto “determinanti” territori per la rielezione della presidente, Catiuscia Marini, e di conseguenza di alcuni membri della giunta regionale pare che questo non sia servito a garantirsi quel minimo rispetto verso il territorio.

Leggere questa frase battuta dall’ufficio stampa del Consiglio Regionale dell’Umbria e virgolettata all’assessore all’ambiente, Fernanda Cecchini, fa tremare i polsi. “Sono in atto le formalità per attivare la Commissione per la valutazione ambientale per entrare nel merito e valutare in che modo superare la contrarietà che la popolazione ha espresso attraverso il voto del Consiglio comunale di Orvieto”. Ergo: Sindaco di Orvieto, Assessori di Orvieto, Consiglieri Comunali di Orvieto, Consiglio comunale di Orvieto e cittadini Orvietani, per la Regione Umbria contano come il due di briscola? Soprattutto gli Orvietani esistono solo quando è il momento di votare?

E pensare che sull’argomento “ampliamento discarica” il consiglio comunale di Orvieto si è espresso all’unanimità per ben due volte: una nel novembre del 2014, l’altra nel luglio 2015. Più tutte le dichiarazioni del sindaco, dei partiti di maggioranza e minoranza contro l’ampliamento della discarica e gli atti formali connessi. E anche una mozione dell'ottobre scorso - sempre votata all'unanimità - che indica la strada sul futuro dei rifiuti nell'Orvietano, ovvero: meno discarica e più sistemi innovativi per la differenziazione e il riuso dei rifiuti.

La questione è quella legata al "no" della Sovrintendenza all'ampliamento del secondo calanco della discarica "Le Crete". Posizione che lo stesso Comune di Orvieto non ha nascosto di aver sostenuto.

Ma tutto questo non è bastato alla Regione Umbria per comprendere che Orvieto e una buona parte degli Orvietani non vogliono l’ampliamento del Secondo Calanco e nemmeno l’apertura del Terzo Calanco. Ma a Perugia dall’orecchio rivolto all’Orvietano pare non ci sentano. Considerando quanto successo stamani in Regione Umbria - la cronaca di seguito - cosa ne pensano i referenti della politica locale?

 

LA CRONACA DEL CONSIGLIO REGIONALE


Question time: “Quali conseguenze dal 'no' della sovrintendenza ad ampliamento discarica le crete di orvieto” - a Nevi risponde assessore Cecchini “Istanza a Consiglio Ministri per superare parere”


“Conoscere quali conseguenze avrà il 'no' della Sovrintendenza all'ampliamento della discarica le Crete di Orvieto sul piano regionale dei rifiuti e capire cosa vuol fare la Giunta per evitare il rischio che questo porti l'Umbria in emergenza rifiuti entro pochissimo tempo”. È quanto chiede il capogruppo regionale di Forza Italia, Raffaele Nevi, con un'interrogazione a risposta immediata presentata oggi in Aula.

“Ci saremmo aspettati – spiega Nevi – che la presidente Catiuscia Marini venisse subito in Aula a riferire. Cosa che non è avvenuta. Come opposizione siamo molto preoccupati per la tenuta del nostro sistema di smaltimento dei rifiuti. A forza di confidare sempre nella buona sorte e rinviare la chiusura del ciclo, il meccanismo ora rischia veramente di incepparsi per il classico granello di sabbia. Occorre, come diciamo oramai da anni, costruire un sistema che non si basi esclusivamente sull'utilizzo delle discariche come avviene oggi, anche per i costi che si riversano poi sulle tasche dei cittadini. In Umbria serve un sistema più virtuoso, sia dal punto di vista economico che ambientale. Alla luce di questo pesantissimo 'no' della Sovritendenza, chiediamo cosa volete fare per non arrivare all'emergenza rifiuti come in Campania. E quali sono le opzioni alternative al conferimento in discarica”.

L'assessore Fernanda Cecchini ha spiegato che la “la Regione ha presentato un'istanza di remissione al Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri perché riteniamo che ci siano le condizioni per superare il pronunciamento della Soprintendenza sull'apertura del secondo calanco della discarica di Orvieto. Allo stesso tempo sono in atto le formalità per attivare la Commissione per la valutazione ambientale per entrare nel merito e valutare in che modo superare la contrarietà che la popolazione ha espresso attraverso il voto del Consiglio comunale di Orvieto. La discarica di Orvieto ha svolto nel tempo un ruolo solidaristico accogliendo rifiuti da Firenze e dalla Campania quando il Governo ce l'ha chiesto. Si tratta di una discarica importante. L'aggiornamento del piano rifiuti riconferma come questo impianto sia strategico e necessario al soddisfacimento dei bisogni dell'Umbria. Stiamo accelerando il processo del superamento delle discariche arrivando alla costituzione di un solo ambito territoriale, mettendo a disposizione finanziamenti per potenziare gli impianti e far si che le discariche siano sempre più marginali. Dalla progettualità presentata dal gestore della discarica 'Le Crete' si evince che la situazione è abbastanza positiva perché c'è un superamento della temuta possibilità dell'apertura del terzo calanco. Lavoriamo su due piani: quello tecnico per aprire il secondo calanco, e poi cambiare il passo per arrivare al ridimensionamento dell'uso delle discariche come previsto da piano rifiuti vigente”.

Nella replica Nevi si è dichiarato “non soddisfatto perché le parole pronunciate dall'assessore le sentiamo da anni e anni. Inoltre non ci dice se avete una soluzione alternativa qualora non venisse superato il 'no' della Sovrintendenza. Sui rifiuti si continua a navigare a vista e questo può portare a problemi molto seri. La situazione dei rifiuti in Umbria non fa un passo in avanti rispetto a quello che ci dicevamo dieci anni fa. Dalla sua risposta usciamo ancora più allarmati. Serve un piano alternativo in tempi rapidi”.

 

 

di: @direorvietonews

 


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