politica

Ennesimo “no” del sindaco Germani al terzo calanco, ma qualcuno ancora ci prova

mercoledì 19 novembre 2014
Ennesimo “no” del sindaco Germani al terzo calanco, ma qualcuno ancora ci prova

E’ stata approvata all’unanimità la mozione presentata dal capogruppo del Partito democratico, Andrea Taddei nella quale si chiede all’amministrazione di puntare all’ammodernamento del sistema di gestione dei rifiuti bloccando l’ampliamento della discarica all’ormai famoso terzo calanco.

“il Comune di Orvieto - ha spiegato Taddei durante l’esposizione della mozione - vuole risolvere in maniera moderna ed ambientalmente compatibile con il problema dei rifiuti nel suo Comprensorio, al fine di ottemperare alle normative europee attuali ed essere in linea con quelle già prospettate per il prossimo futuro. Pertanto, impegna il Sindaco e la Giunta a porre in essere tutte le misure ed atti che si renderanno necessari a scongiurare ogni e qualsiasi ulteriore ipotesi di ampliamento della discarica esistente in località Le Crete, ovviamente incluso il cosiddetto terzo calanco”.

Determinate il passaggio di Taddei sulla questione della salute pubblica. “Relativamente alla protezione della Salute Umana e dell’Ambiente - ha spiegato infatti il capogruppo del Pd -, la stessa direttiva europea prevede che gli stati membri prendano le misure necessarie per garantire che la gestione dei rifiuti sia effettuata senza danneggiare la salute umana, senza recare pregiudizio all'ambiente ed in particolare: senza creare rischi per l'acqua, l'aria, il suolo, la flora o la fauna; senza causare inconvenienti da rumori od odori; senza danneggiare il paesaggio o i siti di particolare interesse”.

“Secondo quanto previsto dalla UE - ha proseguito Taddei -, ma anche a seguito delle responsabilità spettanti agli amministratori degli enti preposti sarà necessario in tempi brevissimi, anche da parte del Comune di Orvieto, portare la raccolta dei rifiuti differenziati al di sopra dei limiti minimi previsti per legge e quindi riducendo drasticamente gli apporti del nostro comune nella discarica ‘Le Crete' per cui è assolutamente necessario incentivare ed incrementare la raccolta differenziata per poter scongiurare successive ipotesi di ampliamenti della discarica”.

Ad aggiungere altri particolari al dibattito, che poi ha portato l’assise a riorganizzare il testo prima della votazione unanime, è stato il rappresentante dei Fratelli d’Italia, Andrea Sacripanti il quale ha ricordato che l’ampliamento concesso nel 2011 ha portato ad aumentare la “vita” della discarica “Le Crete” di altri 13 anni.

“Va anche detto - ha spiegato Sacripanti - che il progetto del 12 agosto scorso è stato presentato secondo un procedimento che non ha avuto il completo iter (mancata pubblicità del progetto stesso sul sito regionale). Chiedo quindi se il gruppo del PD ritenga opportuno rinviare la mozione alla Commissione, alla luce di questo fatto nuovo e dei contenuti della mozione stessa. C'è poi la mancata firma del Sindaco alla convenzione di smaltimento rifiuti nella discarica da parte di Cosp. Vorrei sapere, inoltre, come effettivamente i consiglieri e il consiglio intendano bloccare una volta per tutte eventuali progetti di ampliamento della discarica. Infatti, accanto al fatto che il Sindaco non ne abbia intenzione, è pur vero che abbiano vissuto esperienze che superano la volontà dei sindaci e degli amministratori. Allora o si pone un vincolo vero sui calanchi una volta per tutte (come fu fatto nella passata consiliatura) oppure la mozione è superata rispetto ai fatti a cui stiamo assistendo e comunque un po' superficiale. Propongo il rinvio in commissione per riportare una mozione più aggiornata”.

A rispondere, a questo punto, è stato il sindaco Giuseppe Germani chiarendo la questione della sottoscrizione del contratto con Cosp e la questione del terzo calanco.

“Sul terzo calanco non dico più niente di quanto non si sappia già - mette subito in chiaro Germani -. C'è un procedimento in corso al Tar (attinente la presenza di un bosco) ad oggi non ho ancora la sentenza emessa, solo lì vedremo cosa emerge. Rispetto alla firma dei contratti, abbiamo firmato il contratto dello spazzamento perché lì siamo arrivati a tutti gli adempimenti, mentre riguardo allo smaltimento, in sede Ati non sono pervenuti tutti gli approfondimenti (è prevista una nuova riunione la settimana prossima). Per non utilizzare altro territorio e utilizzare quello già esistente, bisogna vedere la bontà dell'altro progetto, per questo sono in atto tutte le verifiche. Sono d'accordo per le doverose verifiche in Commissione, comunque il progetto ha iniziato solo ora il percorso di VIA, un iter lunghissimo in cui tutti gli enti si esprimeranno. Se il Consiglio decide di portare la materia in commissione da parte mia c'è la massima apertura, ritengo che la mozione sia comunque da votare”.

A questo punto Sacripanti ha chiesto allora la sospensione dei lavori per consentire la riunione della Conferenza dei Capigruppo al fine di emendare il testo per una votazione condivisa. Alla ripresa dei lavori, il Presidente del Consiglio, Angelo Pettinatici ha riferito che la Conferenza Capigruppo aveva stabilito di emendare i termini finali della mozione dando lettura del dispositivo concordato e poi votato all’unanimità.

Aldilà del voto della mozione, c’è sempre una spigolatura tutta orvietana e non solo. Questa mozione, dopo una campagna elettorale in cui tutti i candidati a sindaco avevano osteggiato l’ampliamento della discarica al terzo calanco, appare quantomeno una ripetizione dall’esito scontato. Invece, pare, non sia così. Anzi, il Partio democratico ha dovuto riprendere in mano la situazione econfermare insieme a tutto il consiglio comunale che il "terzo calanco" non è cosa da farsi. C’è chi, infatti, chiusa la parentesi delle promesse elettorali ha tentato, e forse ci sta ancora lavorando, di rimettere in discussione l’intera questione della gestione dei rifiuti e dell’ampliamento della discarica “Le Crete”. La domanda che sorge spontanea è del resto molto curiosa: ma se, come è emerso nel dibattito consigliare, con una migliore raccolta differenziata i rifiuti trasportati in discarica diminuiranno, se la discarica ha aumentato la sua vita di altri 13 anni, se in fin dei conti nessuno lo vuole, questo terzo calanco a chi interessa? E soprattutto: a chi serve? Sulla risposta c’è molto da meditare.

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