cronaca

ESCLUSIVA. "Ho passato tutta la notte a medicare i soldati feriti"

giovedì 13 novembre 2003

Il maresciallo Claudio Silvi si trova in Iraq da fine settembre, in un campo-base nel deserto a sud di Nassiryah, denominato "bolla di sicurezza". Lui sta bene e per telefono ha tranquillizzato la moglie Sabina e la  figliolletta di due anni.

"Non dimenticherò mai la nottata appena passata  - ha raccontato il maresciallo a sua moglie - i resti delle povere vittime sono state portate nel nostro campo base". Il maresciallo originario di Castel Giorgio sui trova in una zona desertica  vicino alla città    di   Tallil. Nel campo base oltre alle compagnie e  uffici c'è la tenda   ospedaliera, nella quale sono state portate le 19 vittime italiane ed il resto dei carabinieri   feriti.

"I feriti più gravi sono stati portati nell'ospedale di Kuwait City,  gli altri sono stati ricuciti e medicati anche dal sottoscritto" ; purtroppo per il soldato rimasto gravemente ferito nell'attentato  e  ricoverato  all' ospedale di Kuwait City e' stata dichiarata la morte cerebrale.
Si tratta del caporalmaggiore Pietro Petrucci, 22 anni, di Casavatore, volontario in ferma breve e in missione in Iraq con l'incarico di conduttore.

"Alcune delle vittime le avevo conosciute da pochissimi giorni - racconta Silvi - eravamo stati   a cena insieme per festeggiare il loro rientro in Italia.... ma purtroppo è accaduto l'irreparabile".

 

Claudio Silvi è nato ad Orvieto il 18 ottobre del 1969, oggi risiede nel comune di  Castel Giorgio . E’ sposato con Sabina ed ha una figlia di due anni. Ha iniziato la sua carriera militare nel 1989 nell’ospedale militare  Celio di Roma

 

L'intervista che Silvi rilasciò per orvietonews

Il ricordo degli amministratori orvietani

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