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Progetto per il Paglia, Confindustra agli ambientalisti: "Realtà supera fantasia"

sabato 13 aprile 2019
Progetto per il Paglia, Confindustra agli ambientalisti: "Realtà supera fantasia"

“E’ proprio vero il detto che afferma che a volte la realtà supera la fantasia” è quanto dichiara Francesco Lanzi, Presidente della Sezione di Orvieto di Confindustria Umbria. Il riferimento del suo intervento è all’articolo pubblicato da Orvietonews.it a firma del Coordinamento Associazioni Orvietano, Tuscia e Lago di Bolsena.

“Non è comprensibile - spiega il presidente di Confindutria - come da una parte si sottoscriva un documento (Secondo Report Intermedio del Contratto del Fiume Paglia) accettandone il contenuto e allo stesso tempo si esprimano critiche faziose, in quanto basate su ipotesi fantasiose e non sui fatti, come quelle apparse nell’articolo”.

"Si ricorda - aggiunge Lanzi - che le Associazioni firmatarie dell’articolo sono le stesse con le quali per anni si sono condivisi tutti i passaggi del Contratto di Fiume ed i suoi contenuti. Gli stessi rappresentanti delle Associazioni al Tavolo di Coordinamento presieduto da Endro Martini in tutti questi anni non hanno mai espresso una critica al progetto 'Adotta un tratto di fiume'. Anzi: avendo portato a concreto esempio iniziative similari che hanno avuto successo in altre regioni, la nostra idea progettuale è stata da tutti apprezzata come idea innovativa e valida, soprattutto se si tiene conto delle condizioni drammatiche di scarsa o assente manutenzione di alcuni tratti sia del fiume Paglia che del fiume Tevere".

"Il Coordinamento delle Associazioni - mette in chiaro il presidente Lanzi - paventa il rischio che i privati possano desertificare le sponde dei fiumi. Noi invece vorremmo evitare quanto è accaduto nel 2012 ovvero che la vegetazione che invade il letto dei fiumi se non curata farà da 'tappo' con le conseguenze che possiamo immaginare nel caso di nuove piene. Comunque, non voglio entrare nel merito più di tanto, non è questa la sede. Invece mi interessa mandare un chiaro segnale: La Sezione di Orvieto di Confindustria Umbria non è disposta a tollerare atteggiamenti contraddittori e di assoluta gravità da parte di tali signori. Pertanto, siamo decisi a ritirarci dal Tavolo del Contratto di Fiume se non ci sarà un immediato intervento da parte delle altre componenti del Contratto, soprattutto quelle pubbliche, che chiarisca in maniera inequivocabile all’opinione pubblica la genuinità dei nostri intendimenti”.


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