sociale

"Coloriamoci di lilla". Luce accesa sui disturbi del comportamento alimentare

mercoledì 22 marzo 2017
di Davide Pompei
"Coloriamoci di lilla". Luce accesa sui disturbi del comportamento alimentare

Rosa, in occasione della Giornata Internazionale della Donna. Viola, per quella del Fiocchetto Lilla contro i Disturbi del Comportamento Alimentare. Poco importa la sfumatura, purché il colore serva ad accendere insieme ai fari, l'attenzione e sensibilizzare l'opinione pubblica. Gettare, idealmente e simbolicamente, luce su temi e problemi, che non riguardano in maniera esclusiva la sfera femminile dell'universo, di cui tendenzialmente si parla poco o con generica retorica.

Arriva con l'efficacia comunicativa delle immagini, il messaggio del Comune di Giove e dell'Associazione di Volontariato Onlus "Il Bucaneve" che, come annunciato, nella serata di sabato 18 marzo hanno illuminato di lilla la fontana dei Giardini Pubblici di Piazza XXIV Maggio. In particolare, un simbolo identitario per la comunità giovese come la cosiddetta "Pucciotta", la statua in marmo risalente ai primi anni del '900, restaurata a dicembre 2015 e accesasi di rosa già mercoledì 8 marzo.

"L'iniziativa – sottolinea il vicesindaco Elisabetta Pevarello, sue le deleghe alle politiche culturali e sociali – segue e si lega alla sesta edizione della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, ricorsa mercoledì 15 marzo, e dedicata alla lotta di questi tipi di patologie, che purtroppo hanno un’incidenza sempre più consistente soprattutto nei giovani tra 15 e 19 anni. In Italia, dove al motto di 'Coloriamoci di lilla' si sono illuminate fontane, monumenti e siti, sono tre milioni le persone che soffrono di problemi risolvibili.

Giove, sotto questo punto di vista, è all'avanguardia grazie al punto d'ascolto dedicato ai Dca, inaugurato a maggio dello scorso anno, per far uscire tutto ciò dal silenzio e dal buio". È il quarto in Umbria, dopo Castiglione del Lago, Perugia e Spello. Il primo, in provincia di Terni. Gestito dall'associazione, in collaborazione con il Comune che ha messo a disposizione i locali per la sede all'ombra del Palazzo Ducale, costituisce ad oggi un presidio importante in grado di rispondere alla necessità, provata, che la diagnosi e il trattamento siano tempestivi rispetto all'esordio sintomatologico.

Non solo anoressia e bulimia, dunque, ma anche alimentazione incontrollata, binge eating desorder, forme di genere e natura psicologica che "sono in fondo un urlo silenzioso con il quale la persona tenta disperatamente di comunicare tutta la sua incapacità di rapportarsi ad un reale ostile, che non accetta e del quale non vuol più far parte, ed è quindi anche la sua sola speranza che qualcuno se ne accorga e riesca ad aiutarla". Nata nel 2012, l'associazione porta il nome di un "fiore semplice, minuscolo, ma forte e bellissimo, che fiorisce riuscendo a vincere il gelo della neve e dirigendosi verso il calore del sole, rivolgendo la corolla verso i colori dell’arcobaleno…della vita".

"Il punto d'ascolto – aggiunge la vicesindaco – funziona su prenotazione, in maniera gratuita e garantendo la riservatezza del colloquio. Un ringraziamento particolare va alla presidente Maria Grazia Giannini e a tutte le volontarie, in particolare Valentina Cagnoli, per l'incredibile opera che stanno svolgendo sul territorio". Dove, all'inizio dell'estate scorsa, si è anche tenuto il primo corso di formazione per volontari.

"Lo scopo – spiegano, loro – è quello di sostenere persone e famiglie che vivono una situazione problematica legata in particolare ai disturbi del comportamento alimentare, tramite l’ascolto, il supporto, l’orientamento, la collaborazione con enti, istituzioni ed altri soggetti pubblici e del privato sociale presenti nel territorio locale, provinciale, regionale e nazionale".

Per ulteriori informazioni:
339.6944247 – ilbucaneveass@gmail.com

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