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Settimana corta a scuola? C'è chi dice sì

domenica 23 marzo 2014
Settimana corta a scuola? C'è chi dice sì

Continua a far discutere la rimodulazione dell'orario scolastico. Dopo la lettera aperta inviata da un gruppo di genitori contrari, è la volta dei favorevoli. Di seguito la loro presa di posizione.

"Siamo un gruppo di genitori di alunne e alunni frequentanti la scuola primaria e secondaria di primo grado di Ciconia favorevoli all'introduzione della settimana corta e vorremmo esporre alcune delle nostre riflessioni sui vantaggi di tale formula organizzativa. Innanzitutto riteniamo proficuo avere due giorni di riposo per interrompere la routine scolastica e dedicare del tempo alla famiglia e ad attività ricreative all'aperto. La riduzione di un giorno a settimana del trasporto scolastico e del riscaldamento degli ambienti porterebbe ad un risparmio di denaro, che potrebbe essere reinvestito per potenziare le risorse didattiche a disposizione della scuola, già notevolmente decurtate negli ultimi anni; inoltre tale riduzione porterebbe ad un minore inquinamento ambientale.

A nostro parere l'introduzione dell'ora di lezione da 50 minuti, con gli intervalli ogni due ore didattiche, è più adeguata ai tempi di attenzione di alunni e alunne. L'utilizzo delle ore che i docenti dovrebbero recuperare permetterebbe di realizzare uscite didattiche sul territorio e potenziare l'offerta formativa. Non desta preoccupazione in quelli tra noi che abitano in località di campagna distanti dalla scuola il rientro posticipato all'ora di pranzo, rispetto al vantaggio che si ottiene dall'evitare il trasporto scolastico del sabato.
Ricordiamo che la maggior parte delle scuole italiane ha già da tempo optato per l'orario scolastico su cinque giorni, così come lo hanno adottato anche le scuole di Montecchio e di Porano che fanno parte del nostro Istituto Compresivo.

Vogliamo anche ricordare che 10 anni fa il 70 per cento dei genitori delle bambine e dei bambini iscritti al tempo normale della scuola primaria di Ciconia aveva richiesto l'introduzione della settimana corta, ma la loro domanda non fu accolta senza esprimere alcuna motivazione. Concludiamo chiarendo che all'atto dell'iscrizione non abbiamo potuto scegliere l'organizzazione scolastica, mentre nel sondaggio sottopostoci a dicembre l'80 per cento dei votanti ha espresso parere favorevole a tale cambiamento.
Ci auguriamo pertanto che il Dirigente Scolastico e il Consiglio d'Istituto tengano conto del parere espresso dalla maggioranza dei genitori".

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