sociale

Profer System: presidiato il Casello d'ingresso dell'A1 a Orvieto

venerdì 24 ottobre 2008
di jacopo
Questa mattina, venerdì 24 ottobre, si è tenuta presso il casello autostradale di Orvieto la manifestazione, indetta dai sindacati confederali, dei lavoratori dell'azienda Profer System con sede nel comune di Baschi. La manifestazione è stata organizzata per sensibilizzare ulteriormente l'opinione pubblica e per fare sentire forte e chiara la voce dei lavoratori. Partiamo proprio da loro, dai lavoratori. Erano in tanti, forse tutti quelli che lavorano nello stabilimento di Baschi, avevano scritto un volantino da dare agli automobilisti fermati per fargli capire il perché della loro protesta. Prima di muoversi verso il casello si radunano nel parcheggio davanti al Food Village, parlano i rappresentanti sindacali, poche cose per organizzarsi perché, in base agli accordi con le forze dell'ordine, non si può bloccare il traffico del tutto ma lo si può rallentare; i lavoratori ascoltano e sono tutti d'accordo, prendono le bandiere dei sindacati, i volantini e vanno verso l'autostrada dividendosi in 4 gruppi in modo tale da coprire tutte le corsie possibili. Le facce sono le più diverse, ci sono i giovani che hanno un lavoro nel loro paese di nascita o vicino, cosa sempre più rara oggi, e che non lo vogliono perdere; ci sono anche uomini più adulti che con lo stipendio mantengono la loro famiglia e non possono permettersi in nessun modo di perderlo. I discorsi, le frasi sono comuni per tutti: “noi vogliamo semplicemente continuare a lavorare, non chiediamo regali a nessuno, vogliamo solo questo” dichiara un lavoratore, mentre un giovane si domanda “perché l'ultima busta paga non ci sarà pagata? Eppure abbiamo lavorato e ci spetterebbe di diritto. Per che cosa ho lavorato nell'ultimo mese?”. Nelle facce dei lavoratori nelle loro espressioni, non c'è rassegnazione ma neanche odio, c'è la consapevolezza che questa battaglia la devono vincere e per vincerla devono rimanere uniti come sono stati fino ad ora. La manifestazione inizia, le maggioranza delle macchine si ferma e i conducenti prendono i volantini, alcuni parlano anche con i lavoratori o i sindacati. I camionisti sono quelli che mostrano più interesse, ad un certo punto proprio due camionisti fermano il mezzo e per un minuto tutto il traffico è bloccato. I lavoratori ringraziano ed esultano. Alcuni attimi di tensione quando un automobilista accelera in mezzo ad un gruppo di manifestanti e grida: “andate a lavorare”. Parte qualche parola grossa nei suoi confronti da parte dei manifestanti, nulla di che, un lavoratore raccoglie anche con ironia quella frase: “ pensare che sono qui perché vorrei fare esattamente questo, lavorare”. Poi, come previsto e senza alcun problema, il traffico riparte. I manifestanti continuano a dare volantini, a soffiare nei loro fischietti, a darsi coraggio tra di loro, a ringraziare tutte quelle altre persone che sono lì a portare la loro solidarietà. Dopo oltre un'ora il presidio finisce, tutto è andato al meglio, la manifestazione sia per i sindacati che per i lavoratori si può definire riuscita.

Situazione sempre più drammatica: i lavoratori della Profer System chiedono risposte

Un coordinamento interistituzionale collegato a Gepafin e Sviluppumbria, Questa la strada individuata dalle istituzioni per la Profer

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