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Approvato l'odg "Verso il 27 gennaio. Ricordare la Shoah con Liliana Segre"

mercoledì 1 gennaio 2020
Approvato l'odg "Verso il 27 gennaio. Ricordare la Shoah con Liliana Segre"

Nella seduta di lunedì 30 dicembre, il Consiglio Comunale ha approvato (13 favorevoli: Tardani, Sacripanti, Olimpieri, Moscetti, Casasole, Celentano, Fontanieri, Tempesta, Pelliccia, Belcapo, Barbabella, Croce, Mescolini; 1 astenuti: Garbini) l’Ordine del Giorno presentato dal Cons.re Franco Raimondo Barbabella (Capogruppo “Prima gli Orvietani”) avente per oggetto “Verso il 27 gennaio. Ricordare la Shoah con Liliana Segre”.
 
La premessa del documento è stata illustrata dal proponente il quale ha affermato: “Il 27 gennaio, ‘Giorno della memoria’ non celebra solo la scoperta di Auschwitz e la compiuta rivelazione del genocidio nazifascista, ma ricorda al mondo intero il dovere primario permanente di difendere ed affermare la sacralità della vita e la dignità della persona, i diritti fondamentali dell’essere umano e la conseguente condanna delle discriminazioni e persecuzioni culturali, religiose, razziali, simboleggiate appunto dalla Shoah.

E che ci sia bisogno di ravvivare tale ricordo è testimoniato sia dal fiorire continuo delle violenze in ogni parte del mondo, sia dalla diffusa rigenerazione di razzismo e antisemitismo, accompagnata quasi dal gusto delle contrapposizioni violente che minano sia i rapporti tra le persone che il costruttivo dialogo tra diversi, unica vera strategia capace di perseguire obiettivi positivi per le comunità locali e nazionali.

Anche suo malgrado, di tutto ciò è diventata simbolo Liliana Segre, senatrice, ebrea, sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz. E a lei, per questo, sempre più città conferiscono la cittadinanza onoraria per testimoniare la partecipazione ad una necessaria, vitale e civile reazione, alla diffusione della violenza e delle campagne d’odio, e al risorgente razzismo e antisemitismo. 

Da ultimo è venuta anche la proposta del sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, sostenuta dalla presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, che il Parlamento italiano la proponga per il premio Nobel per la pace, giacché, ha detto, ‘le persone hanno bisogno di simboli ed esempi positivi e il discorso sull’amore di Liliana è davvero un trattato universale. Del resto la sua battaglia contro l’odio e l’intolleranza, contro il razzismo e l’antisemitismo serve non solo all’Italia, ma al mondo’.

L’antisemitismo sta diventando un fenomeno diffuso nel mondo, è la punta di una sistema di intolleranza e violenza più o meno sotterranea ed esplosiva, per questo ho pensato che anche il nostro Comune dovesse dare un segnale in questa direzione.
Di qui la richiesta all’Amministrazione Comunale di Orvieto di assumere le seguenti decisioni vincolanti ai fini della loro attuazione: 1) organizzare nel modo più solenne e coinvolgente, conformemente all’importanza che oggi riveste, la celebrazione del ‘Giorno della Memoria’ il prossimo 27 gennaio; 2) conferire in tale occasione, per le ragioni suddette, la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre; 3) sostenere l’iniziativa del sindaco di Pesaro e della presidente del Senato perché il Parlamento proponga la stessa senatrice Liliana Segre per il premio Nobel per la pace”.
 
Dibattito:

Presidente Consiglio Comunale, Umberto Garbini (Capogruppo “Fratelli d’Italia”): “ho condiviso quasi ogni singola parola dell’intervento del Consigliere Barbabella. Devo dire che anche una parte della mia famiglia ha compreso sulla propria pelle quello che sono state le deportazioni, le distanze e si è salvata solo cambiando il proprio cognome di origine ebraica. Mi riferisco alla bisnonna di mia padre, Ofelia Ascarelli, cognome presente nel registro dei cognomi di italiani ebrei che vivevano nel ghetto di Roma, quindi comprendo bene quanto da lei espresso. Ho condiviso il punto 1) e 3) della sua proposta ma non il punto 2) perché non amo la personificazioni di alcuni drammi. Non lo avrei fatto neppure per altre vicende. Non condivido perché anni fa ascoltai al Palazzo dei Congressi le testimonianze e compresi i sentimenti espressi da Shlomo Venezia; recentemente è venuto a mancare Alberto Sed anche lui deportato nel campo di concentramento di Auschwitz quindi comprendo benissimo il dramma; non comprendo però il fatto che per fare memoria di questi drammi i Comuni debbano appiattirsi suo conferimento della cittadinanza onoraria che, di per sé non è qualcosa di significativo per rappresentare quello che è successo. La ritengo una scelta non all’altezza di quello che è veramente accaduto in quel triste e drammatico periodo storico. Aggiungo che il 27 gennaio prossimo la Sala Consiliare è aperta e a disposizione per qualunque iniziative. La mia quindi è una apertura massima, credo che quello che è stato fatto per molti anni nelle scuole vada ribadito”.

Sindaco, Roberta Tardani: “ammetto che abbiamo ragionato molto su questo ordine del giorno c’è stata una ampia discussione in maggioranza su questa proposta. Sento di parlare come ‘Progetto Orvieto’, ‘Fratelli d’Italia’ e ‘Lega’, e non nascondo che il nostro timore è stato quello che la figura del Liliana Segre potesse essere strumentalizzata rispetto al messaggio che intende portare contro la violenza, di odio e discriminazione. Anche noi siamo contro la violenza, la discriminazione e l’odio; pertanto, se c’è bisogno di dimostrarlo, abbiamo ritenuto comunque di dare un segnale di contrasto ad ogni forma di violenza e di prevaricazione aderendo alla sua proposta. Abbiamo comunque un regolamento rispetto alla concessione della cittadinanza prevista per persone che hanno lasciato un segno sulla Città di Orvieto e sul territorio, quindi vediamo insieme il regolamento, e se c’è la necessità di modificare qualche parte lo faremo insieme. L’intendo è quello di dimostrare che Orvieto è una città che vuole aprirsi e dare dei segnali diversi. Volendo contrastare ogni forma di violenza anticipo che per il 27 gennaio ‘Giorno della Menoria’ e per il 10 febbraio ‘ Giorno dei Ricordo’ stiamo predisponendo iniziative”.
 
Replica Barbabella: “per me vale sia l’appuntamento del 27 gennaio sia quello del 10 febbraio, ricordo anzi che, anni addietro, pur se da parti opposte, io e il Consigliere Pier Luigi Leoni proponemmo insieme di celebrare queste date come si doveva. Dare la cittadinanza onoraria a Liliana Segre non è un atto di personalizzazione, è un modo simboli per affermare che anche questa comunità partecipa, non per strumentalizzare, ma per affermare un principio culturale del nostro essere comunità. Io sti facendo una battaglia culturale, non ideologica. Ringrazio il Sindaco per la sua correttezza ed apertura e sono certo che la città sarà orgogliosa di una posizione unitaria, se sarà unitaria”. 
Mescolini: “siamo favorevoli all’ordine del giorno di Barbabella, auspico che anche per la successiva mozione si raggiunga la stessa condivisione. Sono favorevole al dispositivo del documento di Barbabella”. 
Garbini: “annuncio l’astensione, in modo particolare sul punto 2) del dispositivo mentre sono favorevole agli altri punti”. 

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Orvieto


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