opinioni

Impressioni S-facciate

domenica 19 marzo 2017
di Gianluca Foresi
Impressioni S-facciate

Qui si parla di come il moderno dovrebbe inchinarsi all’antico per il sacro rispetto e riguardo che è d’obbligo per chi c’era prima, e di come l’antico dovrebbe soggiacere al suo declino o lento disfacimento in favore di un più utilitaristico e profittevole moderno che dal canto suo permetterebbe a quello di guardare con rinnovata e “restaurata” speranza al futuro di entrambi. Mi sovviene la famosa querelle fra gli antichi e i moderni che esplosa in Francia fra il XVII e il XVIII (querelle des anciens et des modernes) affondava le sue radici in verità in Italia, nel Quattrocento per la precisione, quando i difensori della letteratura volgare cercavano di respingere gli assalti di rigidi umanisti spregiatori dell'antico, adoratori del nuovo. Fu però in Francia appunto che assurse a grande disputa, quella Francia che poco dopo dette vita al secolo dei Lumi.

Per calarla nella nostra realtà, dove pare che i Lumi si siano spenti o forse mai accesi, ma dove invece gli accessi di protagonismo non si affievoliscono, ne è un esempio l’estensore di questa nota che insieme a molti sembra non poterne farne a meno, c’è da parlare della diatriba che si è innescata in seguito al rifacimento delle facciate in Piazza Duomo. Un noto esperto e studioso della materia quale Lucio Riccetti solleva una questione importante, che non può essere fatta passare solo come semplice chiacchiera da Facebook, (l’espressione ormai va a sostituire la vetusta e obsoleta chiacchiera da Bar) ma nemmeno ormai, nell’era del social invadente e dei cretini da tastiera (si sente una strana ECO) solo come critica accademica, di esperti, conoscitori del tema e della materia. Quelle Facciate sono S-Facciate, l’uso di quei colori non corrisponde ai canoni e ai criteri dettati, selezionati e corrispondenti alle tecniche usate in epoche coeve alla costruzione di quelle case. Qualcuno dice che è la stessa Soprintendenza che ha avallato l’intervento, quindi dovrebbe essere tutto regolare. Ma poi ci si domanda se essa stessa sia a conoscenza delle regole base che probabilmente si è data per poter intervenire in questi casi sulla Piazza più importante che abbiamo e che è il nostro biglietto da visita per il mondo? Chi ha sbagliato, Pagliuca? Avrebbe esclamato Boskov.

È il caso di dire che su FaceBook se ne leggono di tutti i Colori e anche il sottoscritto si è lanciato senza paracadute a esprimere un parere che non vuole essere per nulla tecnico, non avendone i mezzi, ma semplicemente di gusto e utilità.  Quelle facciate che affacciano (il bisticcio di parole è voluto e evoluto) sulla Piazza del Duomo che ora si spiazza. Sono d'accordo sul fatto che sia necessario un attento studio delle fonti, ma a questo punto dovremmo allora far togliere le porte di Emilio Greco dal Duomo e farci rimettere quelle di legno; ricorderete la grande polemica che ci fu allora. Ora invece sarebbe quasi sacrilego togliere quelle attuali.

Se considerassimo le case e le sue facciate delle opere d'arte, come lo è il Duomo e come lo sono le porte di Emilio Greco, allora potrei essere d'accordo con l’argomentazione che i materiali usati per il rifacimento delle facciate avrebbero dovuto rispettare i criteri della costruzione dell'epoca. Essendo quelle comunque una semplice opera di artigianato, anche se di un'epoca coeva al Duomo e che solo per ciò non fa di queste cosa similare (non potendo avvalerci della proprietà transitiva nemmeno opere d’Arte), credo si possano applicare le regole dell'artigianato attuale tout court, sempre che ovviamente rispettino dei criteri estetici e che non vadano a cozzare totalmente con il luogo dove insistono. Detto questo vorrei citare un grande esempio di intervento moderno che incide su un luogo storico: la piramide di acciaio (credo) e vetro posta sulla piazza dove domina il Palazzo del Louvre che ospita il Museo (anch'esso frutto di evoluzione storica); non credo che questa, al di là della bellezza/bruttezza soggettiva, possa essere considerata solo un'opera d'arte, sebbene di grande valore, ma piuttosto un prodotto ingegneristico/architettonico, che comunque ad oggi resta uno dei più fulgidi esempi di contaminazione fra epoche storiche e stili, riconosciuto a livello mondiale da esperti e storici dell'arte.

C’è chi grida, forse a ragion veduta, allo scempio del tempio, che non tiene conto del tempo in cui la cattedrale è stata costruita, e che quindi a meno che non si vogliano riesumare i pittori e gli architetti dell’epoca, almeno si tenga conto dei materiali e delle tecniche usate. Colori non acrilici ma naturali, fatti con la tecnica del coccio pesto e via di seguito. Per carità tutto giusto, tutto filologico, tutto in linea con la delicatezza dell’intervento da portare a compimento in quel luogo che tutti noi amiamo e ammiriamo e che il mondo ci invidia.

Tutto anche condivisibile, se visto dal lato puramente strettamente estetico e forse estatico, dato che siamo vicino a un luogo dove il divino si rap-presenta all’umano, ma questa piazza ormai deve tornare a vivere e oltre il divino deve potersi riaf-facciare anche l’uomo, inteso come umanità (sai, sennò la Boldrini mi bacchetta), e più in particolare il turista che troverà una piazza riportata ad uno splendore e una pulizia, che non può che far del bene e agli occhi e all’anima. Non mi dite che quelle croste sulle facciate dei palazzi erano in linea con il fulgore e lo sfavillio della madre di tutte le Facciate. Perché questa città oltre che bella dovrà prima o poi essere utile e calata nella realtà e nel tempo presente altrimenti diventa solo un patrimonio tombale funebre dell’Unesco. Sulla piazza allora via le macchine anche solo di passaggio e dei raduni, via la fermata dell’autobus, via i tavoli, via gli ombrelloni via le scritte dagli esercizi commerciali, via la passerella sulle scale del Duomo, via l'albero di Natale, via Gelati d'Italia, via slow food, e guai a chi entra vestito con abiti non storici.

 

Commenta su orvietonews

Inserisci un commento

Per dare più forza alle tue idee usa la tua vera identità. Puoi anche usare uno pseudonimo.

È obbligatorio inserire la tua e-mail.

È obbligatorio specificare un valore.Formato non valido.

Spunta questa opzione, per rimanere aggiornato: riceverai una e-mail che ti avvisa ogni volta che verrà aggiunto un commento a questa notizia.

Numero massimo di caratteri: 1500

Note:
E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purché rispettoso della persona e delle opinioni. La redazione si riserva pertanto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi. Inviando un commento accetti le nostre regole di pubblicazione. Prima di inviare leggi l'informativa sulla Privacy. .

Commenta su Facebook

Accadeva il 30 marzo

"Il nostro mare Sì rispetta". Verso il referendum, iniziativa pubblica di Tilt!

Offrono sesso agli anziani in cambio di soldi nelle strade vicino alle Scuole elementari

"Viaggio nel Rinascimento" per i bambini della scuola di Alviano

Discarica: la Regione incontra i sindaci, ma sui pareri contro l’ampliamento resta l’incognita

La necropoli del Crocifisso del Tufo torna a splendere. Al lavoro anche l’Università di Praga

Zambelli Orvieto: serve ancora un sforzo per coronare una bella stagione

Tra Montefiascone e Orvieto un impianto per smaltire i fanghi delle grandi città: si accende la protesta

Umbria e Orvieto protagoniste a Praga. Intensa l’attività per rafforzare relazioni e progetti

Comitato per la vita Daniele Chianelli, convegno sulla leucemia e resoconto dell'attività

Dedicato a Tinacci l'ultimo appuntamento di "Spiragli". Alexandra Zambà invita a "Planare lo sguardo"

Conferenza su Donna Olimpia Maidalchini Pamphilj

Roberta Carrese live a "Balli, suoni e sapori"

RV2305 Firenze-Roma: metà treno, metà autobus. Il Comitato scrive ai presidenti di Lazio e Toscana

Oasi Naturalistica, il Comune punta sull'incremento del turismo scolastico

L'Unitre Alto Orvietano promuove sei incontri su commercio, artigianato, impresa, tecniche di vendita

Nevi (FI) sulla discarica: "L'incontro non ha sciolto il nodo ampliamento"

Azzurra Ceprini A1. Marinelli: "Noi tifosi vogliamo essere sempre fieri della nostra squadra"

Primo murale urbano e super mostra gratuita in occasione di Orvieto Comics

Azzurra Orvieto organizza una leva per giovani atlete

"Tribute To Charlie Haden". Musica al Valvola con 08Trio

Si presenta il libro "Muzio Cappelletti del Castello di Allerona, Cittadino di Orvieto, Mercante a Venezia"

Lega Nord "Per la Regione nessun passo indietro sul No all'ampliamento"

Provoca due incidenti e scappa, fermato dalla PolStrada

Dall'Islam a Orvieto, da Orvieto a “la chiara radura”. Nel centenario della morte di Lev Tolstoj intervista a Marta Albertini, pronipote dello scrittore

Fausto Galanello, nuovo consigliere in Regione

I dati delle Regionali a spoglio concluso

Con Fausto Galanello l'Orvietano riconquista il Consigliere regionale. Il PD primo partito a Orvieto con il 38,62%

Trenta articoli per Giobbe Covatta. Mercoledì 31 in scena al Mancinelli per riflettere in chiave ironica (ma non troppo) sui diritti fondamentali della persona

Elezioni Regionali. Gli eletti in Provincia di Terni

Gli eletti in provincia di Perugia

Intervista al neo consigliere regionale Fausto Galanello

Il Comitato cittadino antifascista ricorda i 7 Martiri in piazza 29 Marzo ad Orvieto

Gli auguri del Sindaco Concina alla presidente dell'Umbria Catiuscia Marini e al neo consigliere Fausto Galanello

Decretati i vincitori dell'8^ rassegna delle pizze pasquali nelle categorie "professionali" e "amatori". Le pizze in degustazione libera fino al 5 aprile

Il solito teatrino. Va deserta l'Assemblea dei Sindaci sul Sociale

La gioia del PD per l'elezione di Fausto Galanello e il ringraziamento agli elettori

Ritrovato nel lago di Corbara il cadavere dell'uomo scomparso a Todi

Conferenza stampa Fausto Galanello: "La mia candidatura un'opportunità per il territorio di Orvieto"

Precisazioni del Partito Democratico di Ficulle sull'articolo di Valentino Filippetti

E ritornammo a riveder le stelle... Con Galanello il PD proiettato in Regione e verso una ritrovata unità

Vado o non vado... Resto o non resto... Si saprà dopo Pasqua se l'Assessore Sciarra lascerà o meno la Giunta Concina

Meteo

giovedì 30 marzo
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento

--

--

--

--

--

--

15:00 21.7ºC 29% buona direzione vento
21:00 12.0ºC 61% buona direzione vento
venerdì 31 marzo
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento
09:00 18.5ºC 40% buona direzione vento
15:00 22.2ºC 31% buona direzione vento
21:00 11.0ºC 69% buona direzione vento
sabato 01 aprile
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento
09:00 17.0ºC 43% buona direzione vento
15:00 19.4ºC 33% buona direzione vento
21:00 10.4ºC 69% buona direzione vento
domenica 02 aprile
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento
09:00 13.2ºC 70% buona direzione vento
15:00 13.8ºC 80% buona direzione vento
21:00 10.8ºC 97% buona direzione vento

Previsioni complete per 7 giorni