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Al Teatro del Carmine, "Colloquia. Come la musica salvò Orvieto"

lunedì 10 giugno 2019
di Davide Pompei
Al Teatro del Carmine, "Colloquia. Come la musica salvò Orvieto"

Una pagina di storia locale, scritta sul finire della Seconda Guerra Mondiale e ricollocata nel grande libro della Storia solo di recente. Racconta di quella sorta di conflitto personale che, all'ombra del Duomo, vide tessere un improbabile amicizia tra e solidarietà reciproca tra un presule italiano e un comandante tedesco. Monsignor Francesco Pieri, vescovo di Orvieto divenuto tale nel 1941 salendo rapidamente i gradini della gerarchia cattolica, e il tenente colonnello Alfred Lersen, entrato nella Luftwaffe perché sognava di volare.

"Colloquia. Come la musica salvò Orvieto", lo spettacolo diretto da David Zarko con l'assistenza di Aimee Towndrow andrà in scena ad ingresso libero al Teatro del Carmine da giovedì 13 a sabato 15 giugno alle 21 nel contesto del 14esimo Festival Internazionale d'Arte e Fede, ne fa una narrazione drammaturgica che, attraverso l'immaginario ideale e i documenti storici raccolti dall'autore, ripropone quegli incontri privati che portarono alla salvezza materiale di Orvieto.

E del suo simbolo, la cattedrale considerata universalmente un gioiello del Gotico. Lo spettacolo celebra l'amicizia (e la musica) che seppero unire i due “antagonisti” oltre il dramma stesso della guerra e oltre le differenze che li separavano. Differenze che finirono per unirli in un gesto che, ancora oggi, ha in sé qualcosa di grande. “In un tempo in cui gli uomini ancora imbracciano le armi e le cattedrali bruciano, questa è una storia che deve essere raccontata!”.

L'occasione per farlo è il 75esimo anniversario della dichiarazione di Orvieto come "Città Aperta", preservandola per le generazioni presenti e future, che ricorrerà venerdì 14 giugno. Lo spettacolo prodotto da Kamina Teatro, patrocinato dal Comune e sostenuto da Brava Orvieto!, il gruppo che riunisce la comunità di stranieri residenti vedrà ogni giorno una versione in lingua inglese nella forma originale interpretata da Jonathan Hedley e Paul Spera diretti da David Ostwald. E una recita in italiano con Emilio Berrocal e Riccardo Vianello.

Traduzione, Andrea Brugnera. Direzione scenotecnica, Carlos G. Coccia. Punti di incontro tra le due coppie di personaggi, il Latino, lingua in comune che consente loro di confrontarsi intorno a temi come la transustanziazione e scelte impegnative – "Salvare persone o capolavori? Collocare, a scopo difensivo armi, in prossimità degli edifici storici, o meno?" – e, non da ultimo l'amore pacificatore e condiviso per la musica di Bach e i concerti d'organo eseguiti in forma privata in Duomo.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni:
tix@colloquia.art

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