cultura

Aspettando il Pranzo del Purgatorio, focus ai Pomeriggi Touring

giovedì 21 febbraio 2019
di Davide Pompei
Aspettando il Pranzo del Purgatorio, focus ai Pomeriggi Touring

Braccio a mezz’asta, formato impero. Bicchiere d’aleatico in pugno. Occhi acquosi e festosi. E il grido liberatorio: "Evviva le anime sante del Purgatorio!". Accade ogni anno, da secoli, a Gradoli nel Mercoledì delle Ceneri in occasione del tradizionale Pranzo del Purgatorio. L'appuntamento si rinnoverà anche quest'anno nel paese posto sulle colline nord-occidentali del Lago di Bolsena. Al calendario di iniziative collaterali se ne aggiunge, però, anche una in qualche modo propedeutica.

Si tratta della seconda delle cinque conferenze promosse dal Touring Club di Viterbo seguendo l'intrigante canovaccio di "Profumo di Borgo", in programma per venerdì 22 febbraio alle 16.30 nell'affrescata Sala delle Conferenze di Palazzo Brugiotti, con il patrocinio della Fondazione Carivit e la collaborazione di Fidapa e Associazione Nimpha. Accanto al console Vincenzo Ceniti, interverranno Sergio Prosperuzzi, cultore di storie locali, e Massimo Del Signore, capitano della Fratellanza del Purgatorio.

Al termine, brindisi di aleatico nel cortile del palazzo viterbese offerto dalla Cantina Sociale di Gradoli. Proprio il piccolo borgo che s'acquatta tra i colli della Tuscia sorprende per l’elegante Palazzo Farnese, regalo di nozze di Paolo III al figlio Pierluigi, giovane sposo di Girolama Orsini, al cui interno si fa largo un'insolita raccolta di abiti rinascimentali, il Museo del Costume Farnesiano. Da quelle finestre la vista del Lago di Bolsena è superba.

"Gradoli ci attrae – argomentano dal TCI – anche per le antiche pietre del centro storico, cui si accede da una sola porta, dove covano profumi e tradizioni di vecchia data. Nei giorni precedenti 'Le Sacre Ceneri', un vibrante tamburino alla testa degli Incappucciati della Fratellanza del Purgatorio si fa largo tra le vie e le piazzette per il tradizionale rito de 'La Questua' tra le famiglie del posto. Con il ricavato si allestisce 'Il Pranzo', a base di magro".

Per preparare qualcosa come 250 chili di fagioli, 600 chili di luccio e altrettanti di nasello e baccalà, 60 di tinca e ancora la minestra di pesce si bruciano circa 50 quintali di legna. I piatti sono cucinati e serviti agli oltre 1.500 commensali dai componenti dell'omonima Fratellanza nell'ampio capannone messo a disposizione dalla Società Agricola "Cantina Oleificio Sociale di Gradoli", cooperativa dal 1929, dove è possibile anche acquistare prodotti tipici.

Sulle rustiche tavolate di legno allestite all'interno dei locali confluiscono così i convitati. E il ricavato del pranzo, ogni anno, finanzia opere di bene. In passato, si soccorrevano con messe e donazioni "le anime purganti per il sospirato salto in Paradiso". Il via, la mattina di giovedì 28 febbraio, quando un gruppo di confratelli muniti di stendardo e vestiti con saio marrone e mantellina violacea, danno inizio alla celebre questua per le vie del paese per raccogliere i beni in denaro e in natura offerti dai cittadini.

Nel pomeriggio di sabato 2 marzo, è la volta dell'asta in cui si vendono all'incanto le offerte in natura ricevute il giorno della questua. Quindi, mercoledì 6 marzo, alla Cantina Sociale, il vero e proprio Pranzo del Purgatorio che, "nato verso la fine del XVII secolo come offerta di un pasto i meno abbienti, è diventato oggi l'evento principale organizzato dalla Fratellanza, necessario per mantenere una presenza attiva tra le maglie più deboli e sofferenti del tessuto sociale, aiutando economicamente i più bisognosi".

Per ulteriori informazioni e prenotazioni:
0761.456810 – 340.8936678
fratellanzadelpurgatorio@gmail.com

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