cultura

L'altare ligneo torna all'Oratorio della Misericordia. In primavera, l'apertura

sabato 9 febbraio 2019
di Davide Pompei
L'altare ligneo torna all'Oratorio della Misericordia. In primavera, l'apertura

Recuperata e sottoposta al necessario restauro conservativo, per il suo montaggio, assemblaggio e ancoraggio serviranno alcuni giorni. Nella mattina di venerdì 8 febbraio, però, la struttura in legno che incorniciava l'altare monumentale, innalzato nel 1649 e a lungo mancante, ha finalmente (e definitivamente) fatto ritorno all'interno dell'Oratorio della Misericordia. Un tesoro nascosto, chiuso ormai da anni, che a primavera tornerà a mostrarsi in tutta la sua bellezza.

Stanno lavorando d'intesa con la Soprintendenza affinché una prima apertura sia possibile già entro il mese di aprile la Diocesi di Orvieto-Todi, la Parrocchia di Sant'Andrea e la Confraternita della Misericordia, nella consapevolezza di ciò che per tante generazioni di orvietani ha rappresentato l'antico complesso architettonico composto, oltre che dall'oratorio anche dalle adiacenti chiese di Sant'Agnese e San Giovanni decollato.

L'ultima apertura al pubblico di quelle porte, di cui si ha memoria, risale ad agosto 2013 ed avvenne in via straordinaria grazie all'iniziativa "L'arte al costo di un caffè" promossa dall'Ufficio per i Beni Culturali della Diocesi in stretta collaborazione con l'Associazione “Pietre Vive”, impegnata nella promozione e valorizzazione di alcuni edifici di culto grazie alla presenza e alla formazione dei volontari. Destinata a tornare sopra all'altare, la pala che raffigura "La Pietà".

Secondo le ricerche effettuate fino ad oggi, l'opera esposta da ottobre 2013 a Palazzo Coelli, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto che ne ha finanziato il restauro, sembra essere stata realizzata nel primo trentennio del XVII secolo da un copista di ambito bolognese, formatosi presso la bottega romana di Annibale Carracci. In un secondo momento si potrà ammirare anche il coro ligneo ricco di stucchi dorati, insieme al ciclo pittorico dedicato alla vita di San Giovanni Battista.

Proceduti a singhiozzo ma propedeutici alla riapertura, i lavori che hanno riguardato il consolidamento delle fondamenta. Soddisfatto per qualcosa che, seppure in mezzo a difficoltà burocratiche ed economiche, sta prendendo forma, il parroco don Luca Conticelli. Nell'ottica di rendere fruibile tanta bellezza si accarezza già l'idea di un biglietto che consenta di visitare l'oratorio in abbinamento ai sotterranei della Chiesa di Sant'Andrea.

Foto al centro: http://www.valconi.it/orvieto/

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