cultura

A Campo della Fiera si torna a scavare. I risultati in mostra nel 2018

venerdì 10 luglio 2015
A Campo della Fiera si torna a scavare. I risultati in mostra nel 2018

Ha preso ufficialmente il via lunedì 6 luglio in località Campo della Fiera, già nota agli Etruschi come "Luogo Celeste", la 16esima campagna di scavo a cui partecipano giovani studenti universitari italiani e stranieri desiderosi di apprendere le tecniche dell’indagine archeologica.

Le ricerche archeologiche, condotte su concessione ministeriale dall’Università di Perugia, sono dirette dalla professoressa Simonetta Stopponi, che con impegno e passione da anni indaga l'area e che di recente è arrivata anche ad "Affari Tuoi" per sostenere gli scavi.

I lavori sono possibili grazie al sostegno finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto che dimostra generosa liberalità nei confronti di attività istituzionali dell’Università ed attenzione alla storia e alla cultura del territorio orvietano. All’impresa collaborano anche altri soggetti quali il Comune di Orvieto, la Protezione Civile e l’Opera del Duomo, che per venti anni ha concesso al Comune i terreni di sua proprietà per lo svolgimento delle ricerche.

I risultati finora ottenuti sono di grandissimo interesse e documentano l’importanza storica di un luogo che dal VI secolo a.C. fu sede del santuario federale etrusco, che venne ristrutturato in epoca romana e he continuò a vivere in epoca cristiana e medievale. La funzione di luogo sacro perdurò per circa 2000 anni.

Negli anni precedenti i lavori hanno messo in luce edifici sacri etruschi, depositi votivi con frammenti di statue, ceramiche greche offerte al santuario, mosaici romani e tombe cristiane. Inoltre, sono stati messi in luce resti del convento e del chiostro della chiesa di San Pietro in vetere, l’unica esistente presso il Ponte del Sole dove avvenne l’incontro tra il Papa e il Corporale portato da Bolsena, miracolo fondante del credo cristiano.

Nella nuova campagna verranno approfondite, in particolare, le indagini nel grande tempio etrusco posto alla quota più alta dell’area, nella zona circostante l’edificio sacro etrusco di VI secolo a.C., nel secondo complesso termale di epoca romana, nella domus romana ubicata al di sotto del refettorio medievale connesso alla chiesa di San Pietro in Vetere.

Si procederà, inoltre, a definire nei dettagli la prestigiosa iniziativa di una Mostra prevista per la primavera del 2018 sui risultati dello scavo da allestire presso il Museo di Storia e dell’Arte di Lussemburgo, sede dell’Unione Europea oltremodo qualificata ad ospitare i risultati degli scavi del santuario federale etrusco.

L’iniziativa, che ha avuto l’adesione della Regione Umbria e il patrocinio della Presidenza della Repubblica, sarà accompagnata dall’allestimento presso la Fiera di Lussemburgo di prodotti dell’enogastronomia umbra e dall’illustrazione di itinerari turistici della nostra Regione.

La mostra sarà preceduta da un’esposizione presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, Ente finanziatore dello scavo. Durante la campagna in corso saranno organizzate visite guidate ed è in programma anche la quinta edizione dell’iniziativa “Sotto il cielo degli Etruschi. Notte bianca al Fanum Voltumnae”. Se ne saprà di più nei prossimi giorni.

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