cultura

Primo ciak a Milano per Perla Ambrosini. La giovane orvietana nel film su Antonia Pozzi

domenica 11 agosto 2013
di Davide Pompei
Primo ciak a Milano per Perla Ambrosini. La giovane orvietana nel film su Antonia Pozzi

"Talvolta capita che un poeta d'altra natura sorga, maschio o femmina non importa, che ci riporti alla verità, alla naturalezza e allo stile che non sembra stile e non si avverte come tale. Un messia della natura e della natura umana. Antonia Pozzi è questo messia". Così, ammirato, scriveva della poetessa e fotografa suicida, Eugenio Montale. Gli episodi personali più importanti della sua crescita, di donna e di artista, e i momenti salienti dei suoi ventisei anni bruscamente interrotti non come atto di resa ma come scelta consapevole in una fredda sera di dicembre del 1938 nel prato antistante l'abbazia di Chiaravalle, rivivono ora nel film "Antonia".

Convinto che "seguire e osservare il suo sguardo, comprendere il suo moto creativo, equivale a perdersi nel suo universo", il giovane Ferdinando Cito Filomarino - al suo esordio cinematografico eppure già premiato ai Nastri d'Argento nel 2011 come miglior regista di un cortometraggio, vincitore del Premio Pianifica al 63esimo Festival del Cinema di Locarno e menzione d'onore al Sundance Film Festival per "Diarchia" e candidato alla 23esima edizione degli European Film Awards per il miglior cortometraggio - ne ha battuto in questi giorni a Milano il primo ciak.

Dal capoluogo lombardo, le riprese si sposteranno poi nell'arco delle prossime quattro settimane nelle province di Lecco e Varese, facendo tappa a Grigne e Pasturo e passando anche per Chiaravalle e Besozzo. Prodotta da Luca Guadagnino e Marco Morabito per Frenesy Film e realizzata grazie al patrocinio del Comune di Milano e con il contributo della Lombardia Film Commission - che ospita nella propria sede una troupe di oltre dieci persone - la pellicola prenderà forma attorno alla sceneggiatura firmata da Carlo Salsa e Ferdinando Cito Filomarino, quest'ultimo autore anche del soggetto.

Nei costumi inizi secolo della protagonista, realizzati da Fendi su disegni di Ursula Patzak, si calerà Linda Caridi. Quelli dell'amica d'infanzia Teresita Foschi sono indossati, invece, da Perla Ambrosini (qui, nella foto tratta da un precedente spettacolo teatrale), che è nata a Orvieto ventuno anni fa e ha trascorso gli ultimi due ad assecondare la sua passione più grande, studiando recitazione alla Scuola d'Arte Drammatica "Paolo Grassi" di Milano. Nel cast, anche Filippo Dini nel ruolo di Antonio Maria Cervi e Maurizio Fanin che interpreta Roberto Pozzi. E ancora: Federica Fracassi nel ruolo di Lina Cavagna Sangiuliani Pozzi, Luca Lo Monaco in quello di Dino Formaggio e Alessio Praticò che sarà Remo Cantoni. Alle riprese si uniscono anche il tenore Francesco Meli - sua, la scena che aprirà il film - il filosofo Alberto Burgio e l'alpinista Herve Barmasse.

Prima del lungometraggio, che sarà in distribuzione non prima del prossimo anno, al livello locale la figura di Antonia Pozzi è stata già portata all'attenzione di recente dal progetto Le Imperdonabili promosso dall'associazione culturale "Il Filo di Eloisa", che in collaborazione con il liceo scientifico "Ettore Majorana" di Orvieto ha curato il laboratorio letterario e creativo volto alla conoscenza e alla riscoperta di alcune tra le figure poetiche femminili più evocative del Novecento.

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