cultura

Il ritmo slow. Un nuovo umanesimo del vivere e dell'abitare

venerdì 18 novembre 2005
Orvieto è la “capitale” dell’Associazione Cittaslow, l’organizzazione internazionale delle città del buon vivere che coadiuva le amministrazioni locali nell’elaborazione di progetti di sviluppo ecosostenibili e ispirati alla filosofia di “Slow Food”; movimento, quest’ultimo, diventato negli anni molto di più che una pur benemerita associazione di enogastronomi.
Le “domenicheslow”, organizzate di concerto tra GAL Trasimeno Orvietano e Comune di Orvieto, propongono un modo diverso di vivere la città a partire dal divieto di traffico esteso a gran parte del centro storico. Il recupero di “velocità metaboliche” e del piacere della scoperta indotta dal passeggiare, la ri-appropriazione di un apparato sensoriale troppo spesso mortificato dall’industria alimentare e dal lucore catodico, il ritorno ad una convivialità non nevrotica rappresentano i valori che le “domenicheslow” cercano di “allestire” nel migliore dei modi e che prefigurano quello che le “cittaslow” sono e possono diventare.
L’iniziativa non intende ripristinare un’arcadia mai prima esistita, ma rivendicare un modernissimo diritto al piacere accompagnato dall’affermazione dei valori dell’accoglienza, della convivialità, della tolleranza, della curiosità, della sostenibilità, della biodiversità.
Le “domenicheslow” costituiscono quindi l’occasione per vivere Orvieto in profondità e con tutti i sensi all’opera. Le visite guidate permettono di conoscere le meraviglie dell’arte, della storia o della geologia; le degustazioni offrono il “terroir” nella sua totale eccellente “nudità”; gli spettacoli e le musiche mostrano Orvieto quale città creativamente dinamica; le mostre e i percorsi degli artisti artigianali esemplificano il significato di una tradizione attualissima e feconda; i mercati e i mercatini di prodotti tipici e artigianali riconsegnano al visitatore il piacere dell’incontro con l’autore del manufatto o del prodotto alimentare.
Il risultato è una città “mobilitata” – con l’amministrazione comunale, le organizzazioni di categoria, le associazioni non profit e i cittadini - per valorizzare il “ritmo slow” di un nuovo umanesimo del vivere e dell’abitare.
Le “domenicheslow” di Orvieto sono state programmate la terza domenica di ogni mese (18 settembre, 16 ottobre, 20 novembre, 18 dicembre).

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Olio novo e vino novello, musica, artigianato, mercatini, teatro di strada

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