cronaca

Consulta Protezione Civile: "Insoddisfacenti le disponibilità di bilancio"

martedì 11 febbraio 2020
Consulta Protezione Civile: "Insoddisfacenti le disponibilità di bilancio"

Si è svolto martedi 11 febbraio l'annunciato incontro della Consulta Regionale del Volontariato di Protezione Civile con i capigruppo consiliare della Regione Umbria. Giudicato "positivo l’impegno ad una risoluzione comune di tutti gruppi consiliari, ma totalmente insoddisfacenti, al momento, gli impegni comunicati dall’assessore Paola Agabiti sulle disponibilità di bilancio".

"Nel ringraziare i capigruppo consiliari intervenuti all’incontro e il loro impegno a sostenere le nostre richieste in sede di definizione del Bilancio 2020 - afferma il presidente della Consulta, Giuliano Santelli - non possiamo esimerci dall’esprimere, al momento, la più totale insoddisfazione sulla comunicazione data dall’assessore regionale al Bilancio.

Nello specifico avevamo già segnalato sia alla Seconda Commissione del Consiglio Regionale, sia al dirigente Stefano Nodessi tutte le problematiche inerenti il funzionamento del Sistema Regionale di Protezione Civile. In sintesi, ricapitolando:

- Finanziamenti ordinari per il funzionamento della struttura CRP di Foligno necessari oltre 700.000 euro (ipotesi di bilancio comunicataci stanziamenti per 200.000 euro);

- Fondo regionale per l’emergenza in caso di calamità ipotesi di bilancio 70.000 euro (a fronte di richieste per emergenze certificate dai Comuni e Province di 1.800.000 euro);

- Fondi per il Volontariato di Protezione Civile richiesti 300.000 (ipotesi di bilancio previsti 20.000 euro).

Abbiamo definito queste proposte al momento insufficienti. In particolare, riteniamo che tali proposte siano il frutto non chiaro dell’importanza del sistema di Protezione Civile in una regione dove i rischi idrogeologi, idraulici e sismici sono altamente presenti, dove il tema della previsione-prevenzione –pianificazione dovrebbe essere centrale nella politica regionale.

Per quanto riguarda il volontariato la proposta avanzata risulta perlomeno offensiva nei confronti dei 6.500 volontari, spina dorsale del sistema. Volontari che anche in questi giorni stanno dando il proprio contributo nell’emergenza Coronavirus presso l’Aereoporto San Francesco di Assisi.

Abbiamo formulato le nostre proposte in termini di razionalizzazione delle risorse disponibili, indicando modalità e capitoli sui quali reperire risorse, abbiamo indicato in una più attenta gestione del bilancio, evitando duplicazione di servizi, chiesto di agire in un quadro solidale di tutti gli assessorati nel mettere a disposizione quote in percentuale per raggiungere gli obiettivi di bilancio richiesti.

Questi aspetti vedremo se saranno raccolti in una risoluzione unitaria dei gruppi consigliari presenti all’incontro. Pensiamo che Anci Umbria, con tutti i sindaci, debba essere a conoscenza e informati del quadro che si è evidenziato, sapendo che sono proprio i cittadini e le loro comunità ed essere in serio rischio. Per questo abbiamo anche avanzato la richiesta di un incontro con il presidente dell’Anci Umbria Francesco de Rebotti.

Come già annunciato, nella riunione con tutti i coordinatori e presidenti di associazioni facenti parte della Consulta ribadendo la disponibilità a continuare un confronto sui temi sia di bilancio che di Sistema (assicurazioni, bolli, visite mediche, antincendio boschivo) ci aspettiamo che in tempi brevissimi si vada alla definizione della nuova legge regionale vecchia del 1988.

Per questo martedì 25 febbraio in occasione del prossimo Consiglio Regionale, il Volontariato di Protezione Civile sarà presente di fronte a Palazzo Cesaroni con proprie delegazioni per chiedere che si accolgano le nostre richieste".

Commenta su Facebook