cronaca

Ampliamento discarica: Regione avanti su secondo calanco. Sale la tensione, Germani convoca i suoi e i sindaci

giovedì 17 marzo 2016
Ampliamento discarica: Regione avanti su secondo calanco. Sale la tensione, Germani convoca i suoi e i sindaci

La scelta del Consiglio regionale di bocciare l’emendamento al Defr contrario all’ampliamento della discarica di Orvieto, presentato dal centrodestra, ha riaperto il dibattito e le polemiche su un progetto che Orvieto, e soprattutto il sindaco Germani, stanno combattendo da tempo.

Tutto succede in poco tempo. In uno spicchio di un lunghissimo consiglio regionale dove si è discusso e approvato il Documento di economia e finanza regionale (Defr), a tenere banco - sul versante orvietano - è stata la proposta di emendamento sulla “Contrarietà all'ampliamento della discarica Le Crete”, presentata dal consigliere di Fi, Raffaele Nevi, e alla fine bocciata con 11 no (Pd, Ser), 6 sì (FI, FDI, RP) e 2 astenuti (M5S).

Nevi, ha chiesto esplicitamente di inserire nel Defr uno specifico passaggio su Le Crete di questo tenore: “La Giunta Regionale si impegni a garantire il superamento della metodologia di smaltimento attraverso la discarica. A tal fine occorre impedire ulteriori ampliamenti delle discariche esistenti a cominciare dalla sopraelevazione del secondo calanco della discarica Le Crete allineandosi al parere negativo espresso dal Comune di Orvieto”.

Apriti cielo e chiuditi terra, soprattutto quando la presidente Catiuscia Marini ha fatto capire di essere pronta a sostenere l’ampliamento del secondo calanco della discarica di Orvieto. E pensare che proprio il primo cittadino, Giuseppe Germani, nei giorni scorsi (pare venerdì sera), aveva organizzato una cena con la partecipazione della presidente Marini e vari imprenditori, preceduta da una serie di incontri “aperitivo” nella sede comunale.

Probabilmente questo diversivo non ha sortito il dovuto effetto, tanto che il clima sulla questione discarica si comincia fare rovente. “Mi raccomando, Sindaco Germani - tuona Sacripanti dalla sua pagina Facebook -, continua a stendere i tappeti rossi a chi vuole inondarci di rifiuti! Lo hai capito che la Marini & Co. amplieranno la discarica, o vuoi continuare a fare finta di niente! O forse, sotto sotto sei d'accordo con loro?”. Sacripanti non risparmia nemmeno il Partito democratico accusandolo di non aver sostenuto la posizione di Nevi. Roberta Tardani, ha subito chiesto un consiglio comunale urgente alla presnza della Marini. 

Dal canto suo il sindaco, Giuseppe Germani, pare intenzionato a non mollare la presa. Nella tarda serata di ieri ha convocato la maggioranza - il secondo incontro in pochi giorni sul tema rifiuti visto che il primo aveva riguardato proprio l’approccio alla mozione di FI - per discutere della questione discarica. Linea ferma contro l’ampliamento del secondo calanco, è stato il percorso tracciato da Germani e su questo tema oggi si confronterà con i sindaci del comprensorio (allargato a quelli delle Aree Interne) per impostare una strategia unitaria simile quella portata avanti sulla vicenda geotermia.

La questione, però, è tutta in movimento. Intanto la mozione di Raffaele Nevi a sostegno della contrarietà del comune di Orvieto all’ampliamento del secondo calanco dovrebbe essere comunque discussa in Regione e non è escluso che si possa, anche qui, prevedere un iter di approfondimento del tema come è stato per la geotermia. Altro appuntamento sarà quello del consiglio comunale di Orvieto dove la stessa mozione è stata presentata da Roberta Tardani.

In più c’è la nuova Auri, dove Germani è nel Consiglio di Amministrazione e - almeno in maniera diretta - può incidere sulle scelte di gestione regionale dei rifiuti. Lo stesso primo cittadino orvietana in queste settimane successive alla sua nomina non si è tirato indietro nel sostenere che l’Auri deve modificare le strategie della Regione superando le discariche e forzando sul percorso di riciclo e riuso dei rifiuti.

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