cronaca

Lotta all'abusivismo. I tassisti orvietani non ci stanno e alzano la voce

venerdì 22 aprile 2011
di M.R.
Lotta all'abusivismo. I tassisti orvietani non ci stanno e alzano la voce

Sono anni che chiedono giustizia e applicazione delle regole, ma, a quanto pare, finora nessuno li ha mai presi in seria considerazione. I tassisti orvietani hanno deciso di denunciare ancora una volta tutto il malessere che li affligge puntando il dito su chi esercita l'attività senza regolare permesso.

Nel tempo si contano ormai ben tre esposti depositati in Procura e varie denunce alle Forze dell'Ordine, ma, nei fatti, nulla è cambiato. Al fianco dei tassisti, si sentono parimente penalizzate, anche le attività di noleggio con autista, infatti l'abusivismo che vedrebbe ad Orvieto all'opera tre o quattro autisti abusivi al 100% o con autorizzazioni non perfettamente in regola, finisce per gravare anche sul lavoro di quest'ultime. Basti pensare che un viaggio verso l'aeroporto di Fiumicino può costare, con un taxi regolare, all'incirca 200 euro e con un abusivo 150.

Nel mirino della protesta dunque ci sarebbero proprio le lunghe percorrenze sulle quali minori sarebbero i controlli, del resto in una piccola realtà come Orvieto, un fenomeno di abusivismo "cittadino" sarebbe facilmente individuabile. Su tutto, accusano i tassisti, ci sarebbe l'ombra di una presunta, tacita compiacenza di alcune strutture ricettive, alberghiere e di ristorazione che preferirebbero, a questo punto, servirsi degli abusivi. Se a questo si aggiunge che la licenza regolare prevede l'uso di un solo mezzo e quello soltanto, - gli abusivi arrivano invece a disporre di più mezzi, anche fino a nove posti, - è facile capire che occorre fissare dei paletti alla questione. Questione però che, almeno ad Orvieto, non sembra trovare la via di una giusta regolamentazione, vuoi per la scarsità di conoscenza in materia, vuoi per il sussistere di presunti "accordi" sottobanco tra albergatori, ristoratori e tassisti abusivi, vuoi per la sostanziale impossibilità di controlli più severi. "Ad ogni inizio della stagione turistica rinnoviamo l'esposto, - dicono tassisti e noleggiatori - senza risolvere nulla. Abbiamo scritto agli albergatori per denunciare il fenomeno, ma anche in questo senso non abbiamo visto risultati". Intanto gli abusivi continuano a viaggiare a "pieno carico" e se qualcuno li ferma possono sempre dire che stanno trasportando amici e conoscenti.

L'Assessore al Turismo e Commercio Marco Sciarra interviene sulla questione "tassisti abusivi"

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