ambiente

"Montegabbione Bio". Biodiversità in campo per un nuovo modello di sviluppo sostenibile

mercoledì 11 luglio 2018
di Davide Pompei
"Montegabbione Bio". Biodiversità in campo per un nuovo modello di sviluppo sostenibile

Si chiama "Montegabbione Bio" ed è il progetto promosso dal Comune dell'Alto Orvietano che continua ad investire in biodiversità, in termini ambientali e di sicurezza alimentare. A pochi mesi dal Laboratorio Innesti per la propagazione di piante da frutto antiche, mette radici un'altra iniziativa a sostegno dell'agricoltura che mette al centro il rispetto del suolo e l'alto valore che, in ambito agricolo, assume la biodiversità.

"In questi mesi su terreni di proprietà del Comune – spiega la vicesindaco Isabella Marchino, sua la delega alle politiche di sviluppo – è stata impostata una rotazione in biologico, tesa ad arricchire la biodiversità delle colture e la fertilità del terreno e sono state seminate vecchie varietà di frumenti e popolazioni evolutive. L’obiettivo è quello di studiarne lo sviluppo in loco.

E, al tempo stesso, incrementare sul territorio un’agricoltura che produca prodotti sani nel rispetto dell’ambiente, sviluppando al tempo stesso un legame fra agricoltori, mugnai, fornai, commercianti e cittadini per la nascita di nuove filiere". Il percorso di studio si articola in collaborazione con la Rete Semi Rurali, associazione all’avanguardia in Italia per quanto riguarda la gestione della biodiversità nello sviluppo delle sementi.

Ma anche con il 3A-Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, soggetto attuatore della Legge Regionale sulla biodiversità di interesse agrario, e con l’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente 'Bruno Marchino' di Fabro. Nel progetto è stata centrale la condivisione degli obiettivi con gli agricoltori che hanno messo a disposizione risorse e mezzi per la lavorazione del terreno e la semina. Con loro si sono scambiate esperienze e competenze. A loro, va il ringraziamento dell’Amministrazione Comunale.

Esiti e prospettive del progetto saranno al centro dell'incontro in programma per giovedì 12 luglio all'aperto, in Via Madonna delle Grazie. Si inizia alle 9 con i saluti istituzionali del sindaco Fabio Roncella e della vicesindaco Isabella Marchino. Ad introdurre i lavori sarà l'agronoma Livia Polegri, consulente 3A-PTA che presenterà il progetto legato alla biodiversità "per un nuovo modello di sviluppo agricolo e di filiera del territorio".

Programma alla mano, Bettina Bussi, agronoma della Rete Semi Rurali, illustrerà le "Varietà locali, vecchie varietà e popolazioni evolutive", con una panoramica sui cereali in Italia e in Europa, mettendo a fuoco il contributo a "Montegabbione Bio". Le due agronome guideranno alle 10.30 la visita ai campi dimostrativi comunali. Alle 12.30, la degustazione di prodotti di filiere "biodiverse". Nel pomeriggio, a partire dalle 14, approfondimento tecnico e scambio di esperienze insieme ad agricoltori, mugnai, fornai, pasticceri e commercianti dell'agroalimentare.

Sono previsti contributi di Mauro Gramaccia di 3A-PTA, esperto di biodiversità frutticola, Antonio Lo Fiego di Arcoiris, ditta di sementi biologiche e biodinamiche, Cristina Maravalle, dirigente scolastica dell’Istituto Professionale per l'Agricoltura e l'Ambiente "Bruno Marchino" di Fabro. All'evento sono stati invitati oltre ai professionisti del settore, anche i rappresentanti di associazioni di categoria agricole e l’assessore regionale alle politiche agricole Fernanda Cecchini.

Per ulteriori informazioni:
0763.837521 – 349.5608608
protocollo@comune.montegabbione.tr.itlivia.polegri@gmail.com

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