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Le associazioni ambientaliste e i comitati dell'Orvietano continuano a opporsi al megaprogetto eolico sul Monte Peglia

venerdì 22 febbraio 2013
Le associazioni ambientaliste e i comitati dell'Orvietano continuano a opporsi al megaprogetto eolico sul Monte Peglia

Continuano a manifestare la loro netta opposizione al progetto del mega impianto eolico sul Monte Peglia, le associazioni ambientaliste ed i comitati di cittadini dell'Orvietano. Lo hanno fatto anche giovedì 21 febbraio presentando osservazioni dettagliate alla Provincia di Terni, responsabile del procedimento di autorizzazione. "Le associazioni ambientaliste ed i comitati di cittadini dell'Orvietano - si legge in una nota stampa - sostengono come la Provincia di Terni avrebbe dovuto dare un parere negativo e interrompere qualsiasi attività istruttoria in quanto l'istanza presentata dalla società Innova Wind srl non ha i requisiti di ricevibilità né tanto meno di procedibilità previsti dalle norme che regolano la materia. Inoltre è del tutto assente l'istruttoria da parte della Provincia in merito ai previsti criteri valutativi relativi all'opera, che peraltro non si colloca nel rispetto dei limiti e delle previsioni del piano energetico regionale vigente né all'interno della recente "Strategia Regionale per la produzione di energia da fonti rinnovabili 2011 - 2013" (D.G.R. 903/2011).

"Nella conferenza di servizi svoltasi il 17 gennaio scorso a Terni - aggiungono - molte delle istituzioni chiamate per legge ad esprimere il loro motivato parere hanno espresso parere negativo (Servizio Beni Ambientali e caccia e Pesca della Provincia di Terni, la Direzione Regionale Beni Culturali e Paesaggistici dell'Umbria) o molto problematico e carente per mancanza di documentazione idonea ad esprimere un parere (TERNA, Comunità Montana O.N.A.T., ENAC). I consigli comunali di San Venanzo e Parrano, comuni che dovrebbero ospitare gli impianti, all'unanimità si sono susseguentemente pronunciati contro. Insomma il progetto, oltre ad essere dannoso per l'economia del territorio e a distruggere un paesaggio tra i più belli al mondo, è carente in troppe sue parti, mostrando sin d'ora la sua inadeguatezza per il territorio in cui si vorrebbe installare. Il testo delle osservazioni conclude con la richiesta alla Provincia di Terni affinché l'autorità competente riveda la decisione scaturita dalla citata conferenza riconvocando altre conferenze necessarie ad eventualmente superare le griglie di ricevibilità e procedibilità, conditio sine qua non per la corretta trasmissione delle istanze alla successiva fase della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), preannunciando sin d'ora ulteriori osservazioni ed opposizioni alla autorizzazione dell'altamente invasivo impianto nella malaugurata ipotesi che ciò venga disposto dalla Provincia di Terni".

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