sociale

Pensare localmente e agire globalmente

lunedì 29 giugno 2026
di Edoardo Perozzi

Da venerdì 26 a domenica 28 giugno a Parrano si sono tenute tre giornate di approfondimento a cura delle Associazioni "NetLeft" e "Rose Rosse d'Europa". Un momento per riflettere e dialogare sulla fase storica che stiamo attraversando, caratterizzata da un'escalation militare. Per la prima volta scendono in campo le tecnologie dell'IA per individuare target, obiettivi e comandare droni, senza bisogno degli esseri umani. La crisi dell'Onu e del diritto internazionale, la fine e la ridefinizione dell'ordine mondiale del post-1945, la sfiducia nella democrazia, il governo algoritmico e la nuova fase della globalizzazione post-Covid.

Oggi cinque grandi gruppi finanziari di investimento controllano la quasi totalità dei beni e servizi, materiali e immateriali, che vengono prodotti nel mondo. Le Big Tech della Silicon Valley hanno ognuna capitalizzazioni pari al PIL di un Paese come Germania o Giappone. Come resistere al loro strapotere, rivendicando pace, giustizia sociale e climatica? Ne abbiamo parlato con professori, politici, realtà associative, di movimento e del Terzo Settore invitate a partecipare all'Assemblea Generale di domenica 28 giugno al Parco Termale delle Tane del Diavolo.

Noi crediamo nella necessità di ripartire dal locale, creare delle zone franche, autonome dal centro, costruire filiere produttive autogestite dal basso, che bypassino la grande distribuzione organizzata, mettendo in rete produttore e consumatore. Costruire nuove forme di vita associata al di fuori del modello unico dello sviluppo. La rivoluzione oggi, prima che politica, deve essere mentale. Dobbiamo rompere la folle solitudine che il neo-capitalismo digitale ci impone e guadagnarci spazi e tempi di vita.  Sottrarci alla proletarizzazione e all'imbarbarimento, riscoprire il saper fare e il saper vivere (modello benedettino). Una coscienza di classe per il nuovo millennio.


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