Domenica 28 giugno si è conclusa a Parrano la tre giorni organizzata dalle Associazioni "NetLeft" e "Rose Rosse d'Europa" con il patrocinio del Comune. L'iniziativa aveva preso il via venerdì 26 giugno con un confronto su "Magnifica Humanitas", la regente Enciclica di Papa Leone XIV, al quale hanno preso parte Sergio Bellucci, direttore accademico di Upeace, don Marco Pagnotta della Diocesi di Orvieto-Todi e Angelo Palmieri, sociologo. Nel pomeriggio è stata la volta della riflessione generale su "Tecnologia e corpo emozionale". Il dibattito, coordinato da Lucia Gismondi, ha visto il confronto tra Roberto Finelli, già professore di Filosofia a Roma Tre, Lorenzo D'Auria, ricercatore di Filosofia a Roma Tre, Salvatore Monni, professore di Economia a Roma Tre e Glauco Benigni, giornalista e sociologo.
Sabato 27 giugno la riflessione sulla dimensione locale, sulle risorse e le opportunità presenti sul terrotorio. Il tema è stato "L'individuo cooperante" ovvero tutte quelle forme di cooperazione, collaborazione e condivisione che hanno dato vita a cooperarive, comunità energetice, Gas, Aps e associazioni di volontariato. Luca Lo Bianco, direttore scientifico di Uncem, nel dare avvio ai lavori ha citato gli ultimi dati del Rapporto Montagna 2026 che mostrano un saldo migratorio per queste aree positivo. In particolare per la Green Community Umbria Etrusca è del più 6,1% (elaborazione Eures su dati Istat). Da qui l'idea di puntare proprio sull'economia sociale per sostenere questa tendenza. Ne hanno parlato Giuseppe Allegri, professore di Sociologia alla Sapienza di Roma, e Giordano Stella, ricercatore presso l'Università degli Studi di Perugia.

Nel pomeriggio, il dibattito coordinato dal sindaco Valentino Filippetti ha avuto come tema "La biodivetsità per la rinascita dei territori". A confrontarsi sull'argomento Costanza Spera, assessora al Comune di Perugia, Ulderico Sbarra della Fondazione Tarantelli, e Giuseppe Allegri. Nell mattina di domenica 28 giugno, infine, si è cercato di trarre una conclusione da questo ampio confrondo ipotizzando di realizzare una costellazione per la trasformazione. All'incontro erano state invitate le esperienze piu significative presenti in zona e molti giovani che hanno deciso di trasferirsi da grandi città come Roma, Torino e Venezia in questo lembo di Umbria. Una scelta, la loro, dettata soprattutto dalla necessità di trovare una realtà meno frenetica, dove dare vita ad attività legate ad uno sviluppo compatibile e alla ricerca di comunità accoglienti.
Inevitabile parlare dell'esperienza degli "Occupanti del Peglia", come ha fatto molto bene Giulio ma anche delle tante iniziative di cooperazione mutuo aiuto come Orviet'Ama da parte di Pino e Massimo e il racconto di che è già venuto da qualche anno con tutte le difficoltà che si incontrano soprattutto sui temi dei trasporti e della casa. Si è concluso con la proposta che la Green Community dia vita ad un gruppo di lavoro per dare continuità ed uno sbocco positivo a tutto questo dibattito.