Pica (M5S): "Nel 2022 la sindaca votava per l'ampliamento de Le Crete. Oggi si dice contro il Piano che mette nero su bianco a nuovi ampliamenti"

"La trasparenza delle istituzioni si misura sulla veridicità degli atti scritti. Contestare oggi la revisione del Piano Regionale dei Rifiuti fingendo di ignorare le proprie responsabilità amministrative passate è un'operazione di mistificazione che va smentita con i dati e con i provvedimenti ufficiali. Affermare che la revisione del Piano si basa sull’ampliamento delle discariche è totalmente falso e l'esatto opposto di quanto scritto nero su bianco".
Così il coordinatore provinciale ternano del M5S, Daniele Pica, in risposta alle dichiarazioni del sindaco, Roberta Tardani. "L'ampliamento per complessivi 1.200.000 mc delle tre discariche strategiche regionali (Belladanza, Borgogiglione e Le Crete di Orvieto) - afferma - è stato approvato dalla precedente Amministrazione Regionale di centrodestra con la D.G.R. n. 2 del 5 gennaio 2022.
Tale provvedimento è stato recepito nel Piano regionale del 2023, sul quale il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) ha espresso parere favorevole il 16 novembre 2022, grazie ad un solo voto di scarto. In quella sede, la sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, ha espresso voto favorevole all'assetto pianificatorio che disponeva l'ampliamento degli invasi. Risulta del tutto paradossale che chi nel 2022 ha votato a favore dell'estensione delle volumetrie in discarica si opponga oggi ad un Piano che mette formale termine ad ogni ulteriore espansione.
Il nuovo Piano di gestione integrata dei rifiuti stabilisce in modo perentorio che, una volta saturate le volumetrie già autorizzate e deliberate dalla Giunta Tesei nel 2022, le tre discariche regionali cesseranno di essere individuate come strategiche e andranno a chiusura definitiva. Al 2035, la nuova pianificazione fissa il conferimento in discarica al 9,8%, al di sotto del limite del 10% stabilito dalla Direttiva (UE) 2018/850, lasciando una capacità residua di oltre 147.000 mc, a fronte del deficit di -40.000 mc che avrebbe generato la pianificazione della Giunta Tesei. Finiti i volumi decisi nel 2022, non vi sarà alcun ulteriore ampliamento né per la discarica de Le Crete né per gli altri siti umbri.
L'istanza di Provvedimento Autorizzatorio Unico Ambientale (PAUR), depositata il 15 luglio 2026 dalla società gestrice costituisce un adempimento tecnico vincolato ex lege (D.Lgs. 152/2006) ed è stato presentato proprio in attuazione della DGR n. 2/2022 approvata dal centrodestra. Gli uffici tecnici regionali hanno l'obbligo di legge di condurre l'istruttoria.
Un'interruzione o una revoca arbitraria della delibera del 2022 da parte della Giunta regionale è giuridicamente irrealizzabile - essendo l'atto stato recepito nel Piano 2023 approvato dall'Assemblea Legislativa - ed esporrebbe la Regione a contenziosi risarcitori milionari per violazione del legittimo affidamento. Il vecchio impianto di incenerimento previsto dal centrodestra non avrebbe eliminato le discariche, poiché avrebbe generato ogni anno oltre 30.800 tonnellate di scorie e ceneri volanti da smaltire comunque negli invasi regionali.
Va inoltre rilevato che il gigantesco inceneritore avrebbe richiesto un investimento (ricalcolato sui costi reali attuali) superiore a 250 milioni di euro, portando le tariffe di smaltimento a oltre 200 euro/tonnellata e scaricando un extracosto di circa 9 milioni di euro all'anno direttamente sulle bollette TARI dei cittadini umbri. Il nuovo Piano punta sull'innalzamento della raccolta differenziata all'80% entro il 2030, sulla tariffazione puntuale e sull'ammodernamento della rete impiantistica pubblica, generando un risparmio stimato di circa 10 milioni di euro all'anno nei Piani Economico-Finanziari dei Comuni.
I cittadini di Orvieto e dell'Umbria meritano verità e rispetto la stagione delle proteste di facciata in pubblico, mentre nelle stanze dei bottoni si votava favorevolmente ai provvedimenti è finita. La Regione Umbria sta applicando la legge con il massimo rigore, garantendo la chiusura definitiva delle discariche all'esaurimento delle quote stabilite dal centrodestra e tutelando la salute e le tasche dei cittadini".
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