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Assestamento di bilancio della Regione, Forza Italia Giovani: "I numeri raccontano un'altra storia"

giovedì 2 luglio 2026

Le dichiarazioni dell'assessore Tommaso Bori sull'assestamento di bilancio rappresentano l'ennesimo esercizio di propaganda e di mistificazione costruito per nascondere una realtà molto diversa da quella che vivono cittadini e imprese umbre. Prima di tutto, è necessario ricordare un fatto politico che il Partito Democratico continua a rimuovere: questa Giunta ha aumentato la pressione fiscale su famiglie e imprese, innalzando l'IRPEF e l'IRAP per un totale di 250 milioni di € sul bilancio triennale.

Forza Italia Giovani Umbria continua invece a sostenere una linea opposta: meno tasse, più crescita, più competitività e più libertà economica. L'aspetto più grave delle dichiarazioni di Bori riguarda però la sanità. L'assessore arriva addirittura a definirla "la priorità assoluta" dell'amministrazione regionale. Eppure i numeri della sua stessa manovra di assestamento raccontano altro. Sommando gli stanziamenti realmente aggiuntivi illustrati nel comunicato stampa che ha diffuso ieri – tra fondi extra LEA, assunzioni universitarie, contributi specifici e altri interventi – si arriva a circa 5,6 milioni di € all'anno, una quota marginale rispetto alla dimensione complessiva della manovra, pari a circa il 3%.

Definire questa la priorità assoluta significa alimentare un'evidente asimmetria informativa. I problemi veri della sanità umbra restano infatti completamente irrisolti: liste d'attesa interminabili, difficoltà organizzative delle aziende sanitarie, carenza di personale e criticità economiche strutturali non vengono minimamente affrontati con queste cifre. Ma il punto più delicato riguarda il destino delle risorse ottenute attraverso la recente manovra fiscale regionale.

Per mesi il Partito Democratico ha giustificato gli aumenti di IRPEF e IRAP sostenendo che rappresentassero un sacrificio indispensabile per risanare il presunto disavanzo della sanità. Una ricostruzione che è stata successivamente smentita anche dalle valutazioni della Corte dei Conti.

Oggi lo stesso assestamento dimostra ciò che avevamo denunciato fin dall'inizio: quel maggiore prelievo fiscale non viene destinato a coprire il presunto buco sanitario, ma finanzia capitoli di spesa completamente diversi, come oltre 14 milioni di euro per il trasporto pubblico e circa 14 milioni destinati al sostegno delle rotte aeroportuali. Questo significa una cosa molto semplice: la sanità è stata utilizzata come giustificazione morale per aumentare le tasse agli umbri, salvo poi utilizzare quelle risorse per altre finalità. Un'operazione politica che merita la massima trasparenza nei confronti dei cittadini.

Non meno discutibile è l'utilizzo comunicativo dei fondi europei. Nel comunicato dell'assessore Bori vengono rivendicati come risultati della manovra centinaia di milioni destinati ad agricoltura, innovazione, ricerca e sviluppo. Peccato che tali risorse derivino dalla programmazione pluriennale dei fondi strutturali europei e non costituiscano il frutto dell'assestamento di bilancio regionale.

Ancora più significativa è l'ammissione contenuta nello stesso comunicato secondo cui i 10,4 milioni destinati agli abbonamenti scolastici derivano da una "riprogrammazione" dei fondi europei. Riprogrammare significa spostare risorse da un intervento a un altro. La domanda è semplice e merita una risposta altrettanto chiara: assessore Bori, quale progetto è stato sacrificato? Quali investimenti per le imprese, per l'innovazione o per lo sviluppo del territorio sono stati definanziati per finanziare questa misura?

L'assessore Bori dovrebbe avere il coraggio della trasparenza e spiegare agli umbri dove sono stati sottratti quei fondi, anziché limitarsi a proclamare che non ci sono stati tagli. Assessore Bori, comprendiamo che il suo rapporto con i numeri non sia stato particolarmente brillante, come dimostrato dall'intera vicenda della manovra fiscale e dalle successive osservazioni della Corte dei Conti. Proprio per questo eviti di prendere gli umbri per ingenui. La propaganda può funzionare per un comunicato stampa, ma non cambia la realtà dei fatti.

Noi di Forza Italia Giovani Umbria continueremo a chiedere meno tasse, una sanità realmente efficiente, maggiore trasparenza nell'utilizzo delle risorse pubbliche e un bilancio regionale che sostenga davvero giovani, famiglie, imprese e sviluppo, invece di aumentare il peso fiscale sugli umbri per finanziare operazioni di immagine il cui prezzo da pagare è anche la desertificazione giovanile della nostra regione.

Forza Italia Giovani Umbria


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