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Approvato l'assestamento di bilancio. Bori: "Una manovra di responsabilità per una nuova stagione di diritti"

mercoledì 1 luglio 2026

"Il bilancio è il documento più importante della Regione, visto che dietro i numeri, le tabelle e icapitoli di spesa ci sono le vite dei nostri cittadini, il futuro delle nostre imprese, la tenuta del nostro territorio. Proprio per questo la manovra di assestamento messa a terra ha unabussola precisa. Ovvero, difendere e garantire i diritti socialidi tutti". Con queste parole il vicepresidente della RegioneUmbria Tommaso Bori, con delega al Bilancio, ha illustrato all’Esecutivo il senso profondo della manovra economica e diprogrammazione relativa alle previsioni per gli anni 2026-2028, poi adottata nella seduta di martedì 30 giugno. Una manovra che affianca al necessario mantenimento degli equilibri contabili, un forte impulso agli investimenti, con un'attenzione particolarealla tutela dei diritti fondamentali dei cittadini e alsostegno del tessuto produttivo. Dopo l'approvazione da parte della Giunta, il disegno di legge proseguirà ora il suo iter in Assemblea legislativa.

Un assestamento dei conti che delinea una visione chiara: “l'Umbria – sottolinea Bori – come terra pienamente inserita in Europa, che difende i diritti sociali, il diritto a un lavoro di qualità riconosciuto come fattore di sviluppo e di benessere dei cittadini. Di fronte alle difficoltà economiche generali – spiega il vicepresidente –  la Giunta ha rifiutato la strada dei tagli lineari ai servizi, che avrebbe significato meno autobus per i pendolari, meno borse di studio e zero investimenti sull’edilizia residenziale pubblica. Abbiamo invece scelto – aggiunge Bori – la via della responsabilità e della protezione sociale trasformando le risorse pubbliche in servizi essenziali, gratuiti o accessibili, a tutela dell'intera comunità e a presidiodei diritti fondamentali di ciascuno”.

Dati alla mano e intrecciando il bilancio economico con la ricaduta sociale, Bori spiega cosa significano concretamente alcune scelte.E lo fa attraverso i pilastri fondamentali della manovra:

Diritto all'abitare: oltre ai 20 milioni derivanti dai fondieuropei per l’housing sociale e riqualificazione del patrimonio residenziale pubblico, con alcuni appartamenti già consegnati nelle scorse settimane, si aggiunge un milione di euro per i contributi all’acquisto prima casa per i giovani: “una società non è civile - ha spiegato Bori - se non garantisce un tetto. Grazie alle risorse stanziate in questo bilancio, non solo non taglieremo un solo centesimo sulsostegno agli affitti, ma finanziamo il piano di riqualificazione dell'edilizia residenziale pubblica più grande degli ultimi anni, per tutelare i giovani e le famiglie vulnerabili”.

Diritto alla salute: “La sanità pubblica e universalistica - affermail vicepresidente Bori - rappresenta la priorità assoluta di questa amministrazione”. Nel bilancio della Regione sono stanziati 12 milioni in 3 anni per il Fondo per la non autosufficienza e 3 milioni nel triennio per attività sanitarie ulteriori rispetto ai Livelli essenziali di assistenza (Lea). La manovra di assestamento incrementa di 4 milioni di euro nel biennio 2026-2027 il Fondo regionale per la non autosufficienza destinato alle disabilitàgravi. Vengono inoltre assicurati oltre 900mila euro di risorseaggiuntive nel triennio per gli indennizzi sanitari ai sensi della L. 210/1992. Per arginare la carenza di specialisti e mantenere l'accreditamento delle Scuole di Specializzazione medica, la Regionesi fa carico, con un apposito accordo con l'Università di Perugia, dell'assunzione di quattro docenti universitari per una spesa di circa 720mila euro nei tre anni. Una particolare attenzione è riservata ai pazienti oncologici, con un contributo strutturale di 80mila euro all’anno per l'acquisto di parrucche per i pazienti incura oncologica.

Diritto al lavoro e al fare impresa: Nell'ottica della completa digitalizzazione e semplificazione burocratica per i professionisti e le imprese, la Regione assume a proprio carico icosti di gestione della piattaforma Suape, sportello unico per le attività produttive, con un onere di 165mila euro all'anno a partire dal 2027. È inoltre assicurata la continuità dei servizi di supporto alle persone per l’accesso ai servizi digitali attraverso la rete dei Digipass sul territorio, con l’impiego di risorse regionali per 1,2 milioni di euro nel biennio 2027-2028.

Nel bilancio, grazie al cofinanziamento dei fondi europei assicurato dalla Regione nel 2025, sono state rafforzate le politiche attive per il lavoro con 17 milioni di euro, altri 7 milioni per disoccupati in qualificazione e riqualificazione, 11 milioni per gli incentivi alle imprese, di cui 2 milioni e 200mila euro per le nuove assunzioni e le stabilizzazioni dei precari. Con il Fondo europeo agricolo di sviluppo rurale sono stati sbloccati investimenti in agricoltura e sostenibilità: tra questi, 90 milioni per sostenere le aziende agricole, 13 milioni per i giovani agricoltori, 40 milioni per l’agricoltura biologica. Tramite il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) sono a disposizione 31 milioni per tecnologie strategiche come digitale, biotecnologie e tecnologie pulite; 25 milioni per transizione e trasformazione digitale per la PA, le imprese e i cittadini, 41milioni per ricerca, innovazione e tecnologie avanzate a sostegno del sistema produttivo.

Diritto alla parità: per supportare l'occupazione femminile e ridurre le disparità, sono state stanziate ulteriori risorse per unmilione di euro destinati al bonus bebè a sostegno della natalità e mezzo milione di euro aggiuntivi a sostegno del sistema educativo 0-6 che consentono l’attivazione di misure di sostegno per i nidi e le scuole dell’infanzia con risorse nazionali per circa 4 milioni di euro. Queste risorse si aggiungono a quelle provenienti dai fondi europei: 12 milioni per la conciliazione dei tempi di vita e lavoro; 6 milioni per nuovi posti negli asilinido; 4,3 milioni per garantire il tempo integrato alla scuola primaria e un milione per i poli dell’infanzia.

Diritto alla mobilità: per neutralizzare gli effetti dell'inflazione sui contratti del Trasporto pubblico locale (Tpl), la Regione con l’assestamento integra le risorse per quasi 2,4 milioni di euro nel triennio. Per rafforzare l'accessibilità delterritorio, in assestamento trova spazio anche il sostegno alle rotte dell'Aeroporto San Francesco di Assisi che viene rifinanziato con 5 milioni di euro per l'anno 2028, misura che si somma a investimenti in sostegno alle rotte di circa 9 milioni di euro per il biennio 2026-2027. Nel bilancio regionale figurano complessivamente quasi 54 milioni di euro per finanziare la gara di traporto pubblico locale e per l’ammodernamento dei trasporti. Un aumento rispetto al passato, apportato in manovra diassestamento, di quasi 3 milioni di euro nel triennio per garantire l’abbonamento agevolato a 70 euro agli studenti universitari; 10,4 milioni di euro per portare a 70 euro l’abbonamento per gli studenti delle scuole superiori (che attualmente si attestava tra i 300 e i 500 euro): una misura innovativa sostenuta grazie alla riprogrammazione dei fondi europei. Altri 6 milioni sono presenti in bilancio per la manutenzione delle strade regionali. Così come nel piano investimenti trovano spazio 4,1 milioni di euro per la manutenzione di ponti e viadotti di strade regionali e un milione di euro per la sistemazione di alcune stazioni lungo la Ferrovia centrale umbra. "Abbiamo garantito il pieno sostegno al trasporto pubblico locale - commenta il vicepresidente - per pendolari e studenti, azzerando il rischio di tagli alle tratte per permettere a chiunque di spostarsi liberamente sul territorio regionale”.

Diritto allo studio: L’obiettivo è garantire il 100 per cento della copertura di tutti i servizi dedicati agli studenti: mensa, alloggi universitari e borse di studio per tutti gli idonei beneficiari, con un occhio attento alla mobilità agevolata degli studenti. Tramite fondi europei sono complessivamente destinati al diritto allo studio 24,5 milioni di euro per l’università. A favore delle famiglie degli studenti della scuola secondaria sono assegnati 10,2 milioni di euro per la concessione di borse di studio oltre agli interventi sul trasporto scolastico. Inoltresono attribuite a misure per l’attivazione di dottorati ed assegni di ricerca risorse per 3,8 milioni di euro.

Diritto alla qualità ambientale. “Il bilancio regionale - ha messo in risalto il vicepresidente - risponde con forza anche alle sfide climatiche e alle specificità territoriali dell’Umbria. Sono stateinfatti inserite voci di spesa mirate e vincolate per la tutela dell'ambiente, lo sviluppo di energia da fonti rinnovabili da immettere nel ciclo produttivo delle aziende e nella vita dei cittadini e per il dissesto idrogeologico. In questo contesto, una risposta straordinaria viene data all'emergenza del Lago Trasimeno e la manovra interviene con decisione per contrastare la perdurantee severa crisi idrica che minaccia l'ecosistema, il turismo e la navigazione”.

A tal fine, è stato predisposto un pacchetto di aiuti organico in aggiunta alle risorse già stanziate. Da un lato, ci sono le opere strutturali e idrauliche: 900mila euro nel triennio sono destinati alla manutenzione ordinaria delle sponde lacuali, mentre 150mila euro nel 2026 e 2 milioni di euro nel 2027 finanzieranno le manutenzioni straordinarie. Altri 350mila euro nel triennio sosterranno la progettazione di nuove adduzioni idriche e il relativo monitoraggio. Dall'altro lato, si pensa ai servizi e agli operatori economici: 350mila euro nel 2026 per garantire servizi navali a basso pescaggio del trasporto pubblico locale, e 25mila euro attivano in via sperimentale uno speciale presidio estivo dei Vigili del Fuoco per il soccorso e la sicurezza in acqua.

Per alleviare le difficoltà economiche degli operatori del demanio lacuale, i canoni concessori per il 2026 sono decurtati del 50 per cento per le attività commerciali e del 20 per cento per gli entidel terzo settore, una misura che impiega 148mila euro del bilancio regionale. A completare le misure per il territorio, la manovraprevede infine un incremento di circa 326mila euro per il 2026 delle risorse destinate al finanziamento del funzionamento delle Unioni dei Comuni, di cui una delle realtà associative più importanti, assieme a quella delle Terre del Sagrantino, è proprio quella del Trasimeno. Per la tutela dell’ambiente è previsto inoltre un investimento perla progettazione e lo sviluppo di impianti di trattamento meccanico dei rifiuti per complessivi 7 milioni di euro nel triennio 2026-2028.
 

 

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