politica

"Rifiuti in discarica ridotti del 25% in un anno, risultato straordinario del centrosinistra"

mercoledì 22 aprile 2026

“Il nuovo disegno di legge ‘Umbria Circolare’ e le nuove linee guida per l'aggiornamento del piano dei rifiuti, presentati ieri dalla Giunta regionale, fanno uscire l'Umbria dalla logica dell'emergenza verso una soluzione strutturale che trasforma la regione in un ecosistema industriale di crescita e sviluppo. Lo fa partendo dai fatti, riparando al disastro della destra e dal grande risultato ottenuto riducendo in un solo anno i flussi in discarica del 25% rispetto al 2024".Così i capigruppo di maggioranza dell’Assemblea legislativa (Cristian Betti-Pd, Luca Simonetti-M5S, Fabrizio Ricci-AVS e Bianca Maria Tagliaferri-Ud-Pp).

“È singolare, per non dire bizzarro - affermano i capigruppo di maggioranza - osservare i consiglieri di centrodestra, con in testa Tesei, Melasecche e Agabiti urlare all'emergenza rifiuti che hanno creato loro. Coloro che oggi siedono tra i banchi della minoranza erano infatti nella passata giunta quando vennero deliberate, nell'estate del 2024, in contrasto con la pianificazione vigente ben 50mila tonnellate in più. Rifiuti speciali extra-regionali provenienti da numerose regioni d'Italia. È invece imbarazzante che i consiglieri di centrodestra che oggi si ergono a paladini delle famiglie umbre contro i rincari della TARI, non sanno che i numeri e i metodi di calcolo certificano che gli aumenti attuali e futuri portano la loro firma indelebile.

La propaganda della destra, infatti, si scontra con la realtà: i calcoli della TARI non si inventano, ma seguono il Metodo Tariffario Rifiuti (MTR-2) definito da ARERA. Questo significa che la tariffa viene determinata sulla base dei costi reali certificati di due anni prima, ovvero gli anni in cui loro stessi hanno governato. Pertanto, è bene che i cittadini sappiano che anche la base di calcolo per la TARI del 2026 sarà quella dei Piani Economico Finanziari (PEF) relativi al 2024, ovvero i frutti della loro gestione. Quello che gli umbri pagheranno è il risultato diretto di un sistema che loro hanno creato e che oggi hanno anche il coraggio di contestare”.

“Invece di lanciare allarmi infondati, Tesei, Melasecche e Agabiti dovrebbero spiegare con quale potere, hanno deliberato in giunta flussi per 230mila tonnellate, in totale contrasto con il Piano dei rifiuti approvato dall'Assemblea legislativa solo 8 mesi prima. Chi pagherà per quella capacità strategica residua consumata per far arrivare in Umbria tonnellate di rifiuti in discarica provenienti da fuori regione, inclusi flussi dalla Campania, trasformando l'Umbria nella 'pattumiera d'Italia' in barba all'emergenza che dichiarano anche oggi. Dovrebbero avere il coraggio di spiegare su quale base hanno svenduto le riserve strategiche della nostra regione a favore di aziende extra-regionali, andando contro gli interessi di cittadini e imprese umbre”. 

“Mentre il centrodestra guardava al passato - proseguono - con la proposta di un inceneritore obsoleto e costoso, un debito da 200 milioni che avrebbe affossato per decenni la regione attraverso l'ennesimo project financing in salsa Melasecche, la nuova Giunta ha impresso una netta inversione di rotta. I dati definitivi del 2025 certificano il successo della nostra strategia: i conferimenti in discarica sono stati ridotti del 23% in un solo anno, passando dalle 225.199 tonnellate del 2024 (gestione centrodestra) alle 174.139 attuali. Abbiamo inoltre dimezzato i rifiuti speciali provenienti da fuori regione, passati da circa 47.000 a 22.000 tonnellate”.

“Il piano presentato dall'assessore De Luca - concludono - non è aria fritta, ma una visione moderna basata sull'economia circolare, il recupero di materia e l'innovazione tecnologica promuovendo un percorso chiaro di transizione anche per il CSS EoW che oggi arriva da fuori regione. Puntiamo all’80% di raccolta differenziata e al 65% di riciclo effettivo entro il 2030, introducendo un metodo tariffario per premiare chi è più virtuoso. La stagione degli sprechi e dei rifiuti importati per riempire le discariche è finita. Il centrodestra si rassegni: il futuro dell'Umbria non sarà ridotto in cenere, ma sarà con la sostenibilità e la competenza che loro non hanno saputo dimostrare".


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