cultura

"Ogni Parola è una Storia", quinta edizione - 2

lunedì 22 giugno 2026

IL REGALO CHE TUTTI VORREBBERO AVERE
di Anna Lou Zappitello, classe 4B, racconto vincitore di annualità per le classi quarte, Scuola Primaria “Luigi Barzini” di Orvieto

Tanto tempo fa, in canile, c’era un cane di nome Leo. Leo viveva lì da tantissimi anni. Quando era un cucciolo non veniva adottato perché era molto irrequieto, e ora non veniva scelto perché tutti quelli che andavano a adottare un cane al canile volevano dei cuccioli e non un vecchio cane come Leo.

Un giorno, mentre Giada, la ragazza che lavorava al canile, aprì la sua gabbia per fare le pulizie Leo scappò. Camminando camminando, sentì un urlo proveniente da una casa.

Leo andò a curiosare e vide una mamma che rimproverava suo figlio perché aveva

preso una nota a scuola. Per aiutare il bambino entrò in casa da una finestra aperta e abbaiò così forte che anche gli uccelli sugli alberi vicini volarono via. A quel punto la mamma impaurita chiamò il canile, che mandò gli accalappiacani che presero Leo e lo riportarono al canile. Il povero cane era disperato perché odiava quel posto. Leo quella notte chiese un regalo: poter vivere libero gli ultimi anni della sua vita.

Il giorno dopo arrivò al canile una vecchia signora che era in cerca di un cane vecchio come lei che non la facesse correre dietro a lui. Non appena gli occhi della vecchia signora e quelli del vecchio Leo si incrociarono fu amore a prima vista. Quando Giada aprì la porta della gabbia, Leo corse verso la signora con il cuore pieno di felicità perché finalmente aveva ricevuto il regalo che aveva tanto desiderato: la libertà.

UN REGALO NON E’ UN DONO
di Letizia Carboni, classe 4B, racconto vincitore di annualità per le classi quarte della scuola primaria “Erminia Frezzolini” di Sferracavallo.

Nel futuro tutto è cambiato, non si regalano più bambole, costruzioni o palloni da calcio ma a tutti vengono regalati soldi o oggetti elettronici. Luca è un bambino di dodici anni e per il suo compleanno si aspettava un telefono. La festa andò benissimo e aveva ricevuto più di un telefono, ma quando aprì l’ultimo regalo ricevuto da Paola, la sorella di suo nonno che venne a mancare pochi giorni prima, trovò un pupazzo a forma di drago verde. Non capì perché gli aveva fatto quel regalo, quindi chiuse la scatola.

Quando arrivò in camera sua sottovoce disse: 

- Ma a me neanche piacciono i draghi, non capisco proprio perché mi ha fatto un regalo così inutile.

Il mattino dopo Luca a scuola andò dal suo migliore amico Thomas e gli chiese: - Thomas a te hanno fatto un pupazzo per il compleanno?

Lui rispose: 

- No, però mi hanno fatto molti doni!

Quindi Luca aveva ancora una domanda: che differenza c’è tra regalo e dono? Era così concentrato che non prestava più attenzione alla lezione di storia. Dopo scuola, di solito, faceva sempre un giro in città con il monopattino elettrico e vedeva macchine che non volavano ma che camminavano senza una persona dentro che guidava! E proprio quel giorno vide anche, un bambino che mangiava un gelato accanto ad una persona che credeva fosse suo nonno. Gli ritornò in mente subito il ricordo di quando andò in pasticceria con suo nonno e lui gli disse: - Luca, piccolo mio, tu sei un dono!

Ma allora perché lui aveva chiamato dono Luca, che non era un oggetto impacchettato e poi scartato… cominciò ad essere confuso anche lui. Ormai stava tramontando il sole ed era ora di rientrare ma un attimo prima di addormentarsi ebbe un’idea: il giorno dopo sarebbe andato da Paola a chiederlo.

Il mattino seguente si diresse velocemente da lei e le chiese con decisione: 

- Senti, ma perché mi hai fatto come regalo un pupazzo sapendo che a me neanche piacciono?

Paolo fece un sorriso, sospirò e rispose: 

- Quel pupazzo era il preferito del nonno, se lo portava ovunque. Quando sei nato tutti gli dicevano che gli assomigliavi e visto che eri il suo unico nipote, eri la cosa più importante che avesse mai avuto.

Luca rimase in silenzio mentre gli scendeva una lacrima sul viso, infine si abbracciarono e ricordarono il nonno. Appena tornato a casa aprì la scatola, prese il pupazzo e notò un biglietto sul fondo. Lo prese e lo lesse ad alta voce. Dentro c’era scritto “Luca questo non è il regalo più bello di tutti ma certo che ti sarai chiesto che differenza c’è tra regalo e dono. Vedi, un dono è una cosa sentimentale perché tu sei la persona più importante per me. Firmato il nonno”.

Da quel giorno si portò sempre dietro il drago verde pensando al nonno che sarà morto nella vita reale, ma il suo spirito è sempre vivo nel cuore di Luca.

 

"Ogni Parola è una Storia", quinta edizione - 1

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