cultura

La Rimpatriata 2021, presentato il libro "Cronaca di Francesco di Corbara (1347-1400)"

giovedì 26 agosto 2021

Mercoledì 11 agosto, nell’ambito delle manifestazioni della tradizionale Rimpatriata, che pur nelle ristrettezze dovute alla pandemia, si celebra nel periodo di Ferragosto, si è tenuta a Monteleone d'Orvieto l'annunciata presentazione del libro "Cronaca di Francesco di Corbara (1347-1400)", curato da Sandro Tiberini e pubblicato da Aracne editrice nell’ambito della collana Storia del diritto e delle istituzioni, con introduzione del prof. Mario Ascheri. Anche quest’anno è impossibile realizzare sia il corteo storico, che il Palio del Carro, la disfida tra i due casati, per questo l’iniziativa assume un particolare valore in quanto il testo costituisce un’importante fonte di documentazione per la realizzazione tali manifestazione storiche.

All’incontro oltre l’autore, studioso delle signorie rurali dell’Umbria e in particolare dei conti di Montemarte e Corbara, hanno partecipato il Dr. Mario Squadroni, già Soprintendente Archivistico dell’Umbria e delle Marche, attualmente presidente dell’ANAI Umbria (Associazione Nazionale Archivistica Italiana), nonché presidente della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, il presidente del Comitato del Corteo Storico Sergio Giovannini, il presidente della Pro Loco Stefano Cappelloni ed il presidente del Nobile Casato dei Conti di Montemarte, organizzatore dell’evento, Donatella Garofani. Questi ultimi hanno introdotto la discussione ringraziando il pubblico presente e gli illustri relatori.

Nel corso della discussione è stato ricordato che per l’organizzazione del corteo storico già dagli anni Ottanta del secolo scorso sono state costituite due associazioni, quella del Nobile Casato dei Conti di Montemarte, appunto e quella del casato dei Conti di Marsciano che rappresentano due antiche ed importanti casate che per un lungo periodo di tempo hanno dominato vari castelli del territorio orvietano.
È stato anche fatto presente alla cittadinanza che nell’ultimo cambio del Consiglio di Gestione del Casato Montemarte non è stato consegnato ai nuovi amministratori, insieme all’apparato di costumi e oggetti del casato, l’archivio documentario dell’associazione nonostante le varie richieste avanzate dal nuovo Consiglio e dalla Pro Loco e come normalmente deve avvenire.

È stato quindi sottolineato quanto questi archivi siano importanti per il tessuto sociale paesano, che non sono archivi di famiglia o privati, ma proprietà dell’associazione, ma ancora di più patrimonio dell’intera Comunità  in quanto, in vari periodi, ogni cittadino ha contribuito alla vita dell’associazione e alla realizzazione degli eventi che nel tempo sono stati realizzati, inoltre l’archivio, costituito dalla documentazione di corrispondenza, da quella contabile dai registri dei soci, da quelli dei verbali delle assemblee e delle riunioni del Consiglio di Gestione, nonché da materiale divulgativo quali articoli, fotografie, libri, filmati, costituisce un patrimonio fatto di pezzi unici e irripetibili la cui perdita produrrebbe un danno rilevante all’associazione, e alla Comunità intera. È stato quindi rinnovato l’invito a chi lo detiene di restituirlo.

Il dr. Squadroni entrando nel merito della presentazione del volume ha sottolineato, tra l’altro, l’importanza dell’opera svolta da Francesco Montemarte rilevando come lo stesso personaggio più volte nella sua narrazione indichi con precisione le fonti documentarie da cui trae le informazioni per scrivere la sua cronaca e dispone che i suoi documenti siano conservati, a seconda dei casi, nella “Cassetta del Ferro” o nella “Cassettina” che si trovavano nel suo castello di Corbara indicando quindi la necessità di custodire gelosamente tale documentazione che andava a formare un archivio della famiglia. Un aspetto di tale importanza, ha sottolineato il relatore, che intende portarlo d’esempio ai suoi studenti del corso di archivistica che dirige presso l’Università degli studi di Perugia.

Ampio spazio è stato lasciato al prof. Tiberini il quale, nell’illustrare l’imponente figura del conte Francesco Montemarte, uno dei principali esponenti della casata e autore della cronaca e grazie al suo costante impegno nella ricerca archivistica, alle sue conoscenze in materia di storia medievale è riuscito a correlare le vicende della casata Montemarte con gli avvenimenti che hanno caratterizzato la storia di quegli anni in uno scenario di guerre, divisioni e lotte tra famiglie rivali o rami degli stessi casati e caratterizzato della discesa dei Bretoni e del grande scisma della chiesa. Ha evidenziato le relazioni influenti dei Montemarte con i governanti della città di Orvieto, con i papi e con personaggi importanti di quei tempi primo fra tutti il cardinale Egidio Albornoz.

Un racconto che grazie alla sua preparazione ed alla sua capacità oratoria dipanato con semplicità e fluidità di linguaggio è riuscito ad attrarre l’attenzione del pubblico presente. Sergio Giovannini ha concluso gli interventi facendo cenno alle precedenti edizioni della cronaca quella di Filippo Antonio Gualterio del 1846 e quella di Luigi Fumi del 1903 sottolineando l’importanza delle opere “monumentali” di carattere storico pubblicate da quest’ultimo che sono una fonte vastissima di documentazione per la storia orvietana. Ha anche sottolineato come il testo sia stato scritto in italiano, in un periodo in cui la lingua utilizzata per atti e documenti ufficiali, compresi gli statuti dei piccoli castelli era il latino.

Ha infine ricostruito la vicenda della fine della dominazione dei Montemarte quali feudatari del castello di Monteleone con le vicende legate all’ultima discendente del casato, la contessa Manfilia che, sposa di Bandino Bandini mosse una causa al comune di Orvieto per poter esercitare i diritti feudali sul territorio, causa che degenerò in una vera e propria guerra che si concluse con la Pace di Monteleone dell’11 luglio 1497, con la quale i castelli di Monteleone e Montegabbione passarono sotto il dominio del comune di Orvieto e Fabro e Salci alla contessa Manfilia e quindi ai Bandini. Sulla scena della conferenza erano presenti alcuni personaggi con i costumi del corteo storico rappresentanti del casato Montemarte e le famose “casse” usate per contenere i documenti dell’archivio di famiglia. Un bell’evento che ha fornito informazioni e spunti utili alla realizzazione delle manifestazioni storiche che si svolgono a Monteleone e che speriamo presto torneremo a poter realizzare.