cultura

Boom di presenze a Palazzo Cozza Caposavi. Si lavora a un progetto più ampio

lunedì 15 giugno 2020
di Davide Pompei
Boom di presenze a Palazzo Cozza Caposavi. Si lavora a un progetto più ampio

Oltre duecento visitatori in tre giorni. Numeri di tutto rispetto, quelli registrati da venerdì 12 a domenica 14 giugno, a Palazzo Cozza Caposavi, soprattutto se si considera l'imposizione degli ingressi contingentati a piccoli gruppi accompagnati di massimo dieci persone alla volta, in ossequio alle disposizioni anti Covid-19. In oltre mille metri quadri di storia, fra affreschi, tessuti, quadri rinascimentali, documenti e libri antichi esposti, hanno camminato visitatori di tutte le età provenienti da tutta la regione.

Ammirare sale da pranzo allestite, porcellane secolari ed arredi d’epoca basta, evidentemente, a riscoprire il fascino di come viveva una famiglia aristocratica del XVIII secolo. L’idea di aprire il palazzo che sorge nel cuore antico di Bolsena è nata anni fa, ma è solo dopo l’emergenza Covid che ha iniziato a concretizzarsi in maniera più strutturata. "Abbiamo deciso di ridurre le camere dedicate all’ospitalità – spiega Francesco Cozza Caposavi, titolare insieme alla famiglia dell'elegante immobile cinquecentesco convertito in residenza d'epoca – data l’incertezza della stagione.

E desinare tutto il Piano Nobile e gran parte del Primo Piano alle visite guidate". D'ora in poi, con cadenza periodica, si pagherà, dunque, solo la visita guidata ad una delle guide convenzionate al costo di 5 euro. Per la struttura ricettiva si tratta di una grande occasione di promozione e per i proprietari un piacere farla rivivere dopo mesi di lockdown. "Contiamo – prosegue il Ceo e Owner del VisConte – sul fatto che, senza troppe difficoltà, il palazzo possa superare i numeri di qualsiasi museo o struttura aperta alle visite di Bolsena. È, infatti, uno spazio dinamico.

Ogni visitatore trova un interesse specifico. È una casa, ma è anche un museo. Per vedere i tesori custoditi nel palazzo bisognerebbe visitare cinque posti o mostre diverse". Qui, invece, è tutto raccolto e collegato da un unico filo conduttore: una famiglia che da 500 anni vive e scrive la storia del territorio. A Bolsena e nell’hinterland, sono in pochi a parlare dei tanti personaggi che qui hanno vissuto e scritto la storia non solo della Città del Lago, ma anche di tutta la provincia e talvolta anche d’Italia. "Al Museo di Bolsena – aggiunge – qualcuno ha 'dimenticato' questi pezzi di storia.

E i nomi delle vie, piazze o targhe della città sono stati distrattamente dimenticati da tanti. Abbiamo pensato, allora, di raccogliere tutto ciò che di più bello vi era qui dentro e di mostrarlo ai locali, ma non solo, fino a farne una nuova attrazione culturale per i turisti. Per ora apriremo occasionalmente, nei weekend della stagione estiva. Venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Nel frattempo stiamo lavorando ad un progetto più ampio che annunceremo più avanti". Bentornata bellezza.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni:
342.8530373 – www.vesconteresidenza.com