cronaca

"I militari di ritorno dalle zone di operazione, a volte, hanno ferite nell'animo difficili da rimarginare"

giovedì 5 novembre 2026

"Si muore in guerra, ma anche per la guerra. I militari di ritorno dalle zone di operazione, a volte, hanno ferite nell’animo ben più difficili da rimarginare rispetto a quelle nel corpo". Lo ha dichiarato giovedì 5 novembre il capo di Gabinetto Raffaello Federighi partecipando, in rappresentanza della Provincia e del Comune di Terni, al Cimitero di Rocca San Zenone, all’annuale commemorazione della morte del sergente incursore Marco Di Sarra, cittadino ternano, deceduto per grave malattia contratta in servizio.

La cerimonia, sobria e sentita, ha visto la partecipazione di molte persone e delle autorità militari. Federighi, ufficiale dei Carabinieri e paracadutista in congedo, ha evidenziato la particolare figura di Di Sarra e ne ha sottolineato il valore militare e umano, ricordando anche il momento emotivamente toccante per il territorio provinciale a causa della recente scomparsa del sergente Claudio Marchesi i cui funerali si sono svolti nel pomeriggio di mercoledì 4 novembre nel Duomo di Orvieto.  


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