cronaca

Scuola, si riparte. Al via tra auguri e perplessità il nuovo Anno Scolastico

lunedì 14 settembre 2020
Scuola, si riparte. Al via tra auguri e perplessità il nuovo Anno Scolastico

In mezzo a mille perplessità è suonata lunedì 14 settembre anche ad Orvieto la campanella del nuovo Anno Scolastico. Un inizio atteso che, in qualche modo, segna un ritorno alla normalità anche se, tra mascherine e banchi distanziati, l'assetto non è ancora quello della normalità. Alle foto di rito con compagni ritrovati e genitori, si aggiungono i soliti problemi logistici legati alla viabilità, almeno in Piazza Marconi, con il caotico carosello di auto, anche in tempi di Covid.

Di fronte a generici sintomi di malessere nei più piccoli, legati più all'emozione che ad altro, non è mancata nemmeno qualche chiamata precauzionale ai genitori, secondo quanto prevede la nuova prassi. Ai saluti istituzionali, intanto, si aggiungono quelli della presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, e dell'assessore all'Istruzione e al Diritto allo Studio, Paola Agabiti che formulano un sincero augurio alle bambine e ai bambini, alle ragazze e ai ragazzi tornati a scuola.

"Cari studenti, negli ultimi mesi avete pagato un prezzo altissimo a causa delle conseguenze della pandemia. Adesso per voi è arrivato il momento di ripartire con le lezioni in presenza, insieme ai vostri compagni e agli insegnanti. La scuola è e sarà fondamentale per il vostro futuro e per quello delle comunità in cui vivete. Studiate, impegnatevi, sostenetevi a vicenda. Grazie all'istruzione potrete contribuire alla realizzazione di uno sviluppo sostenibile, di città più vivibili, di una Regione migliore, di una Nazione da amare ancora di più", le parole della governatrice.

Queste, invece, quelle dell'assessore. "La Regione ha messo in campo ogni strumento a sua disposizione per consentire un avvio dell'Anno Scolastico in sicurezza e serenità. Un impegno portato avanti insieme a tutte le istituzioni coinvolte, per garantire un effettivo diritto allo studio per i nostri ragazzi e allo stesso tempo quello alla salute per loro, per le famiglie e per il personale della scuola. Per questo ritengo doveroso ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per consentire la riapertura in sicurezza delle scuole, dall'Ufficio scolastico regionale ai dirigenti scolastici, dai sindaci ai presidenti delle province, dalla struttura regionale agli insegnanti e alle famiglie. La presenza della Regione non si esaurirà con la prima campanella. Continuerà ad essere quotidiana, per assicurare una vicinanza reale dell'istituzione regionale a un mondo che rappresenta il presente e il futuro dell’Umbria".

 

 

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