cronaca

"Mantenere le distanze imposte in cucina non è possibile". E Casa Vissani non apre

giovedì 21 maggio 2020
"Mantenere le distanze imposte in cucina non è possibile". E Casa Vissani non apre

Le chiavi di "Casa Vissani" restituite simbolicamente al sindaco di Baschi, Damiano Bernardini, non hanno ancora riaperto le porte del ristorante sul Lago di Corbara dove lavorano 18 dipendenti in attesa di essere riassorbiti. "Non l'ho riaperto e non so quando lo farò" ha dichiratao all'Ansa lo chef stellato, Gianfranco Vissani, ribadendo l'impossibilità di riaprire in simili condizioni e di mantenere le distanze imposte in cucina.

"Dopo tutti questi mesi di chiusura - ha aggiunto lo chef - le nostre aziende sono deperite. Ogni giorno ricevo decine di telefonate da cuochi che sono disperati. Non ci sono le condizioni per riprendere l'attività". Di qui l'appello al Governo finalizzato ad ottenere aiuti che garantiscono la sopravvivenza della categoria.

"La mia - ha detto Vissani - è una macchina organizzativa complessa, per fare un piatto occorrono anche quattro cuochi contemporaneamente e questo mi viene vietato per la sicurezza". Nessun problema, invece, a Roma per la riapertura de "Il tuo Vissani" che rispetto al ristorante di Baschi è più piccolo e quindi più gestibile.