cronaca

La terra continua a tremare, nuove scosse sull’Alfina

sabato 16 maggio 2020
La terra continua a tremare, nuove scosse sull’Alfina

Non sembra placarsi lo sciame sismico che ormai in poco meno di una settimana ha distribuito tra i comuni di Castel Giorgio, San Lorenzo Nuovo e Bolsena ben oltre 60 scosse di terremoto registrate dai sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (nella foto la localizzazione dei terremoti).

Solo nelle giornate di, Venerdì 15 maggio, le scosse sono state 27 mentre, alle 18.48 di sabato 16 maggio, l’INGV ha segnalato 28 scosse. Tre, quelle con i valori più altri: alle 17:34 la scossa di magnitudo 2.6 registrata nel comune di Bolsena a 15,6 km di profondità, alle 17.37 di magnitudo 2.4 registrata nel comune di Castel Giorgio ad una profondità di 5,4 km, e alle 18.46 di magnitudo 2.3 registrata nel comune di Bolsena ad una profondità di 10,1 km.

Altre scosse sono state registrate nella giornata di Lunedì 18 Maggio: precisamente alle ore 1.44 nel comune di Castel Giorgio l'INGV segnala una terremoto di magnitudo 2.3 ad una profondità di 10.3 chilometri.

Una situazione che non manca di destare preoccupazione tra gli abitanti della zona compresa tra il Lago di Bolsena e l’Alfina. Tra i primi ad intervenire proprio sindaci dei comuni di Acquapendente, Angelo Ghinassi, e Bolsena, Paolo Dottarelli.

"Lo sciame sismico che sta incidendo sul nostro territorio in queste ultime settimane va tenuto sotto stretta osservazione - ha detto Ghinassi in una nota -. I nostri cittadini sono preoccupati per via dei numerosi progetti di geotermia che stanno nascendo nella nostra area geografica e soprattutto per la centrale geotermica che il Governo ha autorizzato lo scorso luglio sul Comune di Castel Giorgio”.

Dello stesso avviso Dottarelli che ha aggiunto: "Gli sciami sismici delle ultime settimane non ci lasciano tranquilli, questo territorio inizia a tremare un po’ troppo spesso. Se da un lato c’è preoccupazione per il terremoto in sé, dall’altro la questione geotermica che prevede la perforazione del terreno per la ricerca energetica aggrava la sensazione di malessere”.


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