Inaugurato sul Monte Peglia il Centro Visite di Fulignano

Un nuovo presidio per ambiente, ricerca, sostenibilità e conoscenza del territorio. Un punto di accoglienza per escursionisti, studenti, ricercatori e appassionati di natura, grazie anche alla sua posizione strategica lungo il percorso ad anello che lambisce la Riserva dell'Area Naturale Protetta dell'Elmo Melonta. Un passo importante nel percorso di valorizzazione delle aree rurali umbre e nella promozione di un turismo sempre più consapevole. Ambisce ad essere tutto questo l'annunciato Centro Visite dell'ANP Elmo Melonta, inaugurato ufficialmente sabato 11 aprile, sul Monte Peglia, all’interno del fabbricato demaniale "Fulignano", completamente ristrutturato e restituito alla collettività dopo un importante intervento di riqualificazione.
Il progetto, promosso da AFoR – Agenzia Forestale Regionale Umbria insieme al partner privato Peglia Living Circle Srls, che si occuperà della gestione operativa, si inserisce nell’ambito dell’iniziativa "Riqualificazione e valorizzazione delle aree rurali: ANP Elmo Melonta", finanziata con fondi del PSR 2014-2022. Costo complessivo: 1.198.846,48 euro. Un intervento strategico che intende trasformare il territorio in un punto di riferimento per turismo naturalistico, didattica ambientale e attività scientifiche, coinvolgendo numerose associazioni, scuole e realtà locali. 
La giornata inaugurale ha preso il via con un convegno aperto da Ottavio Anastasi, amministratore unico di AFoR, che ha parlato di "un luogo che dovrà servire come modello per l'Umbria delle aree interne da ripopolare". Il sindaco di San Venanzo, Marsilio Marinelli, ha sottolineato "lo spirito innovativo di una realizzazione importante, frutto del lavoro congiunto di tanti, in un’area rimasta forse un po’ troppo nascosta: il Peglia, che sta vivendo un nuovo fermento di azioni sostenibili che mirano ad un turismo consapevole".
Disponibili a collaborare per "fare rete a favore di un territorio unico che merita di essere valorizzato" i sindaci di Montegabbione, Sebastiano Caravaggi, Fratta Todina, Gianluca Coata, e Castel Viscardo, Daniele Longaroni, presenti all’inaugurazione. Ampio spazio è stato dedicato alla presentazione tecnica del progetto, illustrata da Andrea Marchesini, dirigente del Servizio Progettazione e direzione lavori di AFoR, "che – ha sottolineato – non è solo l’ente di tutela del bosco, ma il motore abilitante della sua valorizzazione socio-economica".
Nel portare i saluti della presidente della Giunta Regionale, Stefania Proietti, la vicepresidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, Bianca Maria Tagliaferri, ha riconosciuto "lo straordinario lavoro fatto da AFoR per far rivivere un bene prezioso, uno spazio vivo di educazione ambientale che è sentinella, presenza e faro per un territorio che è cerniera tra Umbria, Lazio e Toscana".
Avvalendosi di supporto fotografico Domenico Befani, responsabile unico del progetto Servizio Progettazione e direzione lavori, ha mostrato il grande lavoro svolto dalle maestranze di AFoR per la rimozione del recinto per gli ungulati e dalle ditte che si sono occupate della ristrutturazione edilizia e l’allestimento del Centro Visite, dotato di sala multifunzionale, laboratorio biologico e micologico, cucina e stanze polifunzionali arredate, adibite anche alla residenzialità collegata alla fruizione dell’area naturale protetta. E ancora dieci biciclette per pedalata assistita non solo lungo l’anello realizzato, una joelette e poi strumentazione informatica e fotografica, sito internet ed app.
Michele Bazzani, dirigente del Servizio Demanio AFoR, ha posto l’accento sugli obiettivi futuri del Centro Visite e il modello di gestione di un progetto che premia gli accordi di partenariato con privati, associazioni del Terzo Settore e mondo cooperativo, "un tessuto sociale che produce lavoro e valore pubblico". "Il casale – ha ricordato il presidente del Cda Peglia Living Circle, Giulio Amadei – è stato abbandonato dagli anni ’50 al 1977 per poi tornare a vivere grazie alla creatività dei giovani, i cosiddetti capelloni. E così sarà nuovamente ora, ospitando arte, scienza, didattica, ambientalismo e poi escursionismo, sentierismo, sport sociale per tutti".
Le attività previste saranno orientate a un’offerta integrata tra educazione ambientale, promozione culturale e innovazione digitale. Fondamentale, in questo senso, il contributo della Fondazione per il Centro Studi Città di Orvieto, impegnata nello sviluppo dei contenuti educativi, e della società B4Next, responsabile della realizzazione dei materiali multimediali per sito e app. Si è concentrata sui vantaggi della progettazione pubblico-privato anche la dottoressa Isabella Tedeschini, per la Fondazione per il Centro Studi Città di Orvieto. "La programmazione – ha detto – non è chiusa. Cura, custodia e attività devono essere portati avanti, congiuntamente ai bisogni del territorio". 
L'inaugurazione si è conclusa con la proiezione del documentario realizzato da Mario Zeppa ed Eleonora Pegorini, che sarà disponibile insieme ad altri contenuti multimediali sul sito www.elmomelonta.it e l'app dedicata, la visita della struttura e un momento conviviale con prodotti a chilometri zero del Monte Peglia. Nel pomeriggio numerosi partecipanti hanno preso parte alla passeggiata lungo il percorso "Elmo Melonta II", nelle boscaglie a nord di Orvieto, accompagnati da guide qualificate, confermando l’interesse e la partecipazione della comunità locale nell’opera di valorizzazione del patrimonio naturalistico umbro.
Foto: Davide Fusi
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