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Monte Peglia, già Riserva Mondiale della Biosfera Unesco, ora anche Cooperativa di Comunità

sabato 19 settembre 2020
Monte Peglia, già Riserva Mondiale della Biosfera Unesco, ora anche Cooperativa di Comunità

Rigenerare le comunità coinvolgendo i cittadini. Un processo che parte dal basso, grazie anche alla neo-costituita Cooperativa di Comunità "Monte Peglia". Presentata, come annunciato, venerdì 18 settembre a San Venanzo, dal presidente Adriano Rossi, dal sindaco Marsilio Marinelli, dal primo cittadino di Parrano Valentino Filippetti e da Andrea Bernardoni, responsabile della cooperativa di comunità di Legacoop Umbria, avrà come finalità quella di creare la prima comunità energetica del Centro Italia con l'ambizione di far diventare questo territorio "area ad emissioni 0".

Altri obiettivi importanti saranno quelli della valorizzazione dei prodotti locali, della promozione dell'attività turistica compresa l'ospitalità diffusa e l'innovazione nell'agricoltura biologica. A disposizione per questa sfida ci sarà un'oasi naturale di 40.000 ettari, la maggior parte dei quali di demanio regionale con più di 100 casolari abbandonati, patria di oltre 1.000 specie di vegetali, 44 specie di mammiferi selvatici ed oltre 35 varietà di uccelli. Tutto questo per cercare di arginare il rischio di spopolamento.

Negli ultimi 5 anni, infatti, l'andamento nel Comune di San Venanzo è in trend negativo con 169 morti e solo 54 nati. L'obiettivo è quello di collegare tutte le imprese, le associazioni e i cittadini della zona per la valorizzazione del territorio e migliorare le condizioni sociali della popolazione creando nuova occupazione anche con l'autoproduzione di energia per tutti i soci. In loro aiuto è arrivata sia la legge regionale sulle cooperative di comunità che si ispira al principio di sostenibilità sociale ed ambientale che Legacoop Umbria che li ha seguiti nella fase di start-up e li accompagnerà nelle prime fasi di attività.

"Crediamo che le cooperative di comunità – afferma Andrea Bernardoni di Legacoop – abbiano grandi potenzialità di sviluppo nella valorizzazione delle aree rurali, nella rigenerazione delle aree urbane degradate e nella gestione dei beni comuni. Per questa ragione stiamo affiancando i cittadini che vogliono costituire nuove cooperative di comunità offrendo loro servizi specializzati e consulenze gratuite in modo da sostenere lo start-up e lo sviluppo di queste imprese".

Particolare sensibilità è arrivata anche dalle istituzioni del territorio che hanno accolto con entusiasmo l'iniziativa e, in particolare, il sindaco di San Venanzo, Marsilio Marinelli, e quello di Parrano, Valentino Filippetti. In questa fase costitutiva ci sono già state ottime adesioni. Si parte da 48 soci, con la speranza di allargare il bacino d'utenza a tutti quelli che vorranno aderire a questa nuova sfida.

"Con la chiusura della Comunità Montana Monte Peglia e Selva di Meana – sostiene Adriano Rossi, presidente della Cooperativa – e la totale assenza di una politica per le aree marginali, il nostro territorio rischia il completo abbandono. Tuttavia abbiamo dalla nostra parte la risorsa territori. Il nostro ambiente è uno dei pochi a livello nazionale non antropizzati tanto che ha ricevuto il riconoscimento da parte dell’Unesco di Riserva Mondiale Biosfera".

Una nuova comunità diffusa volta al potenziamento delle risorse e al miglioramento della qualità della vita delle comunità locali attraverso lo sviluppo di una combinazione di attività quali, per esempio, interventi finalizzati alla riqualificazione di beni che rispondono ad un interesse pubblico, alla tutela dell’ambiente, del decoro urbano e al recupero di luoghi in disuso, alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale, allo sviluppo di energie rinnovabili, al riuso e al riciclo. Questo, in sintesi, la nuova Cooperativa di Comunità "Monte Peglia".

Qui, quanto reso noto a margine dal Comune di Parrano.