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Orvietana shock, Biagioli lascia?

giovedì 10 maggio 2018
di Roberto Pace
Orvietana shock, Biagioli lascia?

L’intervista con il Presidente dell’Orvietana, Roberto Biagioli, non è mai banale, essendo note la vulcanicità del personaggio e la sua attitudine ad andare sempre al sodo. Stavolta, però, la prima impressione è di trovarsi di fronte ad un soggetto con le pile al massimo della carica. La prima squadra ha ottenuto la salvezza, gli allievi sono stati promossi in A1, la juniores ha fallito d’un soffio il medesimo obiettivo. La scuola calcio viaggia a gonfie vele e soltanto i giovanissimi hanno stazionato a lungo nelle zone basse della classifica. Un bilancio che, almeno valutandolo dall’esterno, parrebbe soddisfacente.

Proviamo a scoprire se, magari, c’è dell’altro:
“Ma no, cosa vuoi che ci sia. I risultati sono stati buoni e premiano il lavoro di un gruppo di collaboratori dimostratisi all’altezza della situazione. Certo, la salvezza conseguita all’ultima giornata nel campionato d’Eccellenza mi ha fatto un po’ arrabbiare, visto com’erano andate le cose nella prima metà del campionato. Nella seconda parte abbiamo fatto pochi punti e segnato molto meno. La squadra si è come spenta e me ne chiedo ancora le ragioni. Comunque, qualcosa di buono c’è stato, abbiamo valorizzato qualche giovane e fatto crescere qualche altro che avevamo già visto la stagione precedente. Qualche delusione è venuta, semmai, da giocatori presentati in una certa maniera, che non hanno reso com’era lecito attendersi”.

E allora?
“Allora adesso dico basta”.

Basta che cosa?
“Significa che, dovessi decidere stasera mollerei tutto”.

E’ la risposta che non ci attendevamo e alla quale non eravamo preparati, essendo la prima volta, in tanti anni, che Biagioli minaccia seriamente l’abbandono. Presidente sta scherzando?
“No. Parlo seriamente. Sono convinto che l’Orvietana meriti l’attuale categoria, ma, continuare da soli, con l’aiuto di pochissimi amici, sta diventando impossibile. Non vedo segnali dall’esterno, neanche da parte di chi dovrebbe essere deputato alla salvaguardia del patrimonio cittadino”.

Una frecciatina che da l’impressione essere rivolta al Palazzo e ne chiediamo conferma.
"Loro, lassù, hanno troppe cose cui pensare per occuparsi anche del tempo libero dei più giovani. Noi, anche in previsione della concessione di gestire l'impianto, abbiamo dato e continueremo a farlo non una ma due mani. Dall’altra parte, quando la mano pare tendersi è subito retratta. E questo non va bene”.

Allora è questo il motivo.
“E’ uno dei motivi, ma c’è dell’altro. Ho grossi impegni dovuti al lavoro, al quale devo dedicare sempre più tempo. In questi anni ho sempre cercato e sono riuscito a onorare gli impegni presi. Adesso è tutto più difficile. Quindi, a partire da oggi mi prenderò un mese di tempo per decidere. Vedremo se, nel frattempo, emergerà qualche fatto nuovo per modificare o confermare quanto ho detto”.

Ma, nel caso si vada ad uno sperabile ripensamento, che squadra avrebbe intenzione di fare?
Il presidente sorride, poi risponde: "A mio parere, fermo restando l’impegno ad impiegare il più possibile i giovani che salgono dal settore giovanile, andrebbero fatti pochi acquisti, garantiti e mirati ad essere punti di riferimento sicuri per sviluppare un gioco migliore e adatto alla categoria. Inoltre, saranno anche da valutare le condizioni fisiche e le motivazioni di quelli un po’ meno giovani".

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