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Se la pratica del "Caffè Sospeso" diventa forma di accoglienza turistica

sabato 28 dicembre 2019
di Davide Pompei
Se la pratica del "Caffè Sospeso" diventa forma di accoglienza turistica

Si chiama "Caffè? Ti aspetto a Paciano" ed è l'iniziativa lanciata venerdì 27 dicembre nel piccolo borgo del Trasimeno. A farsene promotori, l'Amministrazione Comunale e la Pro Loco in collaborazione con i due bar del paese – il Bar Boldrini e il Baretto "La Sosta di Gino" – e tutti i cittadini che, da subito, hanno aderito numerosi. Altro non è che la pratica del "Caffè Sospeso" che la comunità mette a disposizione di coloro che passano da queste parti e decidono di fermarsi per una sosta in cui ammirare il panorama dalla "terrazza naturale sul lago".

"Paciano – afferma il sindaco, Riccardo Bardelliè da sempre un paese molto accogliente, una comunità aperta dove hanno deciso di vivere anche alcuni personaggi illustri, dove tante persone hanno deciso di trasferirsi dopo aver vissuto la propria vita in altre parti d’Italia o all’estero. Un paese di circa mille anime, molto attivo nel volontariato e nel quale ogni cittadino si adopera per il bene pubblico. Per questo è anche considerato uno dei Comuni più curati del territorio del Lago Trasimeno. Il senso di appartenenza è molto forte.

E c’è un legame tra la popolazione che si sente coinvolta ogni qualvolta ve ne sia la necessità. Qui nessuno avverte il senso di solitudine e i cittadini si sentono all’interno di una grande famiglia allargata". In tempi in cui c'è bisogno di meno isole e più felici, la possibilità di bere un caffè "omaggio della casa" e di un luogo da chiamare tale appare, dunque, il migliore invito. Rivolto ed esteso a tutti coloro che decidono di venire qui per mangiare, trascorrere una vacanza o solo qualche ora oppure vivere un periodo della vita, da soli o in compagnia di amici.

La libertà di "offerta" da parte dei pacianesi inizia con una tazzina di caffè e può essere rivolta a chiunque. Unica richiesta, condividere sui social network semplicemente con un "Grazie" per far conoscere la pratica virtuosa, quella dell'O Cafè Suspisio, abitudine filantropica e solidale – un tempo viva nella tradizione sociale di Napoli – posta in essere dagli avventori dei bar attraverso il dono della consumazione di una tazzina di caffè espresso a beneficio di uno sconosciuto. Una pratica presto diffusa anche fuori dall'hinterland campano.

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