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"Immagini e immaginari di genere tra narrazioni e rappresentazioni"

lunedì 4 marzo 2019
"Immagini e immaginari di genere tra narrazioni e rappresentazioni"

Si chiama "Immagini e immaginari di genere tra narrazioni e rappresentazioni" ed è il percorso formativo promosso dalla Biblioteca Comunale di Castel Giorgio in collaborazione con l'Istituto Comprensivo "Muzio Cappelletti" di Allerona rivolto ad educatori/trici, insegnanti, bibliotecari/ie, genitori per la fascia di età 3-10 anni e che pone al centro della riflessione l’educazione alle differenze e alla decostruzione degli stereotipi di genere. Sono previsti due giorni (venerdì 22 marzo, dalle 16.30 alle 19.30, e sabato 23 marzo, dalle 9.30 alle 12.30) di formazione con laboratori, letture e approfondimenti teorici al Centro Servizi di Piazza Anne Frank.

Il corso sarà condotto da Rosy Nardone, ricercatrice in didattica e pedagogia speciale presso l'università di Bologna, e Alfonso Cuccurullo, formatore ufficiale del progetto nazionale Nati per Leggere. Ai partecipanti è richiesto un contributo alle spese di organizzazione di 10 euro. Le prenotazioni saranno accettate fino a sabato 16 marzo 2019. Agli ammessi al corso verrà data tempestiva comunicazione per consentire la formalizzazione dell'iscrizione ( presentazione del modulo di domanda e pagamento della quota).

Qui, i dettagli del progetto:

Premesse teoriche

Ogni società ha sviluppato modelli precisi su cosa significhi essere femmina o maschio, modelli che condizionano e influiscono sul modo in cui ciascuno costruisce la propria identità, le proprie aspettative, le proprie relazioni, le proprie scelte di vita (percorsi di studio, di lavoro, di legami…).

La differenziazione sessista dei destini maschili e femminili si struttura fin dalla primissima infanzia, quando, in famiglia, si inizia a tessere un percorso biografico differente per maschi e femmine, frutto di piccole ma incessanti scelte quotidiane che tendono progressivamente ad incanalare i percorsi degli uni e delle altre verso sentieri differenti, sempre più divergenti.

È una “naturalità costruita” quella dell’identità di genere, strettamente correlata sia ai modelli degli adulti di riferimento, sia dagli automatismi già collaudati che gli stessi adulti (genitori, familiari) operano nelle scelte per i loro figli e figlie: dalla predisposizione del corredino del neonato (azzurro o rosa), alla scelta della bambola per lei e della macchinina per lui, al chiedere a lei di comportarsi in maniera educata, nel definire, invece, lui una “femminuccia” se reagisce piangendo. Un addestramento ai ruoli sessuali pervasivo e trasversale, che comincia fin dalla primissima infanzia, e che trova rinforzi all’interno del sistema mediatico e dell’industria culturale. Vengono, infatti, proposti abiti, giochi, letture, colori, musiche, sport, perfino cibi, declinati più idonei per l’identità maschile e per l’identità femminile, con l’obiettivo di rinforzare le loro rappresentazioni e costruzioni sociali, stereotipate e consolidate.

Obiettivi

È nella pratica pedagogica che può trovare posto un tipo di educazione che sia in grado di decostruire i modelli dominanti, e che sappia ripensare i generi quali costruzioni sociali per farli diventare processi consapevoli, oggetti di apprendimento critico da parte delle nuove generazioni.

Gli incontri formativi hanno, dunque, l’obiettivo di fornire strumenti di riflessione critica sulla tematica, nonché suggerimenti metodologici-pratici, per realizzare una formazione e un'educazione al rispetto delle differenze e delle pari opportunità, a partire dalle scelte narrative; dell'uso della lingua e dei testi di lettura.

Riconoscere gli stereotipi è il primo passo per decostruirli e non alimentarli. I pregiudizi su “come sono” e “cosa piace” ai maschi e alle femmine sono infatti inconsapevolmente assunti e trasmessi anche attraverso giochi, albi illustrati e fiabe raccontate quotidianamente in classe. Queste rappresentazioni stereotipiche si aggiungono a quelle che si presentano nella vita extrascolastica e con il tempo creano condizionamenti negativi, influenzando la vita dei bambini e delle bambine e il loro futuro personale, sentimentale e professionale.

Si potrà costituire un “catalogo” aggiornato e in divenire rispetto all’editoria rivolto alla fascia 3-10 anni, al fine di segnalare narrazioni e rappresentazioni che stimolino bambini e bambine a compiere scelte, fare esperienze, avere sogni e ambizioni, leggere il mondo in modo libero, a prescindere dal proprio sesso, ma anche dalle condizioni sociali, dalla storia e dalle origini etniche della famiglia e dei suoi componenti, valorizzando i differenti portati culturali. Questo in virtù del compito che i libri svolgono nella costruzione di identità libere e serene, curiose verso le differenze.

Metodologia

Gli incontri si svolgeranno in maniera laboratoriale, ritmando la riflessione teorica (a cura di Rosy Nardone) a letture ad alta voce (a cura di Alfonso Cuccurullo), tratte sia da testi classici della letteratura per l’infanzia, che da nuovi prodotti editoriali, nati proprio per contrastare ed offrire un’alternativa a racconti stereotipati e spesso sessisti. I libri, e in particolare gli albi illustrati con il loro indissolubile intreccio di immagine e parola, si rivelano uno strumento privilegiato nell’analisi e nella decostruzione degli stereotipi e nella promozione di un’educazione alle differenze.

In particolare, i nuclei concettuali che verranno affrontati:
- riconoscere stereotipi e pregiudizi che sono alla base delle differenze di genere e dei ruoli che vengono attribuiti nella nostra società;
- sviluppare riflessioni critiche e strumenti per un approccio di genere nella scuola, nel sistema educativo fin della prima infanzia per realizzare una formazione e un'educazione al rispetto delle differenze e delle pari opportunità;
- analizzare media e linguaggio per promuovere un’educazione inclusiva dei generi maschile e femminile

Workshop

I due momenti formativi, venerdì pomeriggio e sabato mattina, saranno caratterizzati da una modalità interattiva che, a partire da sollecitazioni visive e narrative, avranno lo scopo di fornire strumenti di conoscenza critica e più analitica degli stereotipi narrativi, finalizzata alla decostruzione e alla ricerca di controstereotipi:

1. Suddivisione a piccoli gruppi a cui verranno consegnati testi di diversa tipologia per diverse età su cui verranno attivate consegne esplorative;
2.  Discussione insieme dei risultati emersi
3. Approfondimento/collegamento con nuclei tematici della formazione contro gli stereotipi di genere, intrecciati a letture animate. In particolare, la pista esplorativa prevede:

- Libri, fiabe e racconti: stereotipi tra protagoniste e protagonisti
- Lingua e linguaggio quotidiano
- Giochi e il giocare
- Rappresentazioni nei mass media: pubblicità – cartoni animati

Qui, la scheda di iscrizione.

Per ulteriori informazioni:
0763.627013 (interno 22) - 338.1654621

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