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Inaugurate la nuova sede del Consultorio e la Risonanza Magnetica

giovedì 10 gennaio 2019
Inaugurate la nuova sede del Consultorio e la Risonanza Magnetica

Nella mattinata di giovedì 10 gennaio, i temi della sanità e dei servizi territoriali dell’Orvietano sono stati al centro dell’attenzione di Istituzioni, operatori sanitari e cittadini. L’occasione è stata la duplice inaugurazione dapprima della nuova sede del Consultorio di Orvieto e poi della nuova apparecchiatura della Risonanza Magnetica presso il reparto di diagnostica per immagini del presidio ospedaliero “Santa Maria della Stella”.
 
Cerimonie che, come annunciato, sono avvenute alla presenza della presidente della Giunta regionale dell’Umbria, Catiuscia Marini, dell’Assessore regionale alla sanità Luca Barberini, del Sindaco di Orvieto Giuseppe Germani, degli Assessori del Comune di Orvieto, Roberta Cotigni (Sanità) e Cristina Croce (Servizi Sociali), del Direttore Generale dell’Ausl Umbria 2 Imolo Fiaschini, del Direttore Sanitario Pietro Manzi, del Direttore Amministrativo Enrico Martelli, del Direttore del Distretto di Orvieto Teresa Manuela Urbani e del Direttore della struttura complessa di diagnostica per immagini Ugo Ciammella.

L’evento si è aperto con l’inaugurazione della nuova sede del consultorio. Lasciati i locali ormai obsoleti di Corso Cavour nel centro storico, dove il Consultorio Familiare di Orvieto iniziò la sua attività nel 1983 oggi il nuovo Consultorio è situato ad Orvieto Scalo in Via Angelo Costanzi n. 47 in una struttura moderna, funzionale e accogliente. Proprio in questi giorni il Consultorio ha ricevuto dall’associazione Elisa Lardani Marchi, i cui familiari hanno partecipato all’inaugurazione, un’importante donazione per gli arredi della sala allattamento al seno situata all’interno del Servizio e intitolata alla giovane psicologa prematuramente scomparsa all’età di 37 anni.  

“Con questo gesto, di grande importanza che ha trasformato un dolore in un sevizio per la comunità - hanno sottolineato il Direttore Generale dell’Usl Umbria2, Imolo Fiaschini e il Direttore del Distretto Teresa Manuela Urbani - l’Associazione ha voluto sottolineare l’importanza della pratica dell’allattamento al seno che la stessa Elisa, anche per la sua professionalità, sosteneva con grande forza e determinazione. Gli arredi del consultorio, molto piacevoli e che miglioreranno l’accoglienza delle e degli utenti oltre alla fruizione degli spazi, tengono conto della misura sia della diade madre-bambino che dell’intrattenimento giocoso e, nello stesso tempo, educativo dei bambini nei primi anni di vita. Un angolo dedicato alla lettura è allestito per accogliere fratellini e sorelline al seguito delle mamme che allattano, nel rispetto della delicatezza del momento senza però trascurare l’attesa dei bimbi più grandi”.
 

Da parte sua, anche a nome della Conferenza dei Sindaci dell’Ambito Sociale n. 12 di cui è presidente, il Sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani ha ringraziato l’Associazione Elisa Lardani Marchi ricordando come il reperimento di una struttura moderna e adeguata alle esigenze del Consultorio, visto che la precedente collocazione non rispondeva più agli standard di sicurezza, ha richiesto più tempo del dovuto e quindi ha ritardato anche l’installazione degli arredi della sala per l’allattamento. Il Sindaco ha poi espresso “indubbio apprezzamento e soddisfazione per i due importanti risultati realizzati: il nuovo Consultorio e la nuova Risonanza Magnetica, ottenuti anche grazie al lavoro di pressing realizzato in questi anni dagli Enti Locali dell’Orvietano e, aggiungo, da tutte le forze politiche, nei confronti della Regione Umbria e dell’AUSL Umbria2”. 

“Risultati di cui dobbiamo essere tutti orgogliosi, a cominciare dagli operatori, data l’oggettiva situazione finanziaria generale in cui versa il comparto sanità nel nostro Paese. Ma questo – ha però precisato – deve essere l’inizio di una rinnovata attenzione politica e gestionale della sanità umbra e provinciale che deve mettere i servizi territoriali e gli ospedali in un rapporto di pari dignità nella nostra regione. L’anno che ci siamo lasciati alle spalle è stato caratterizzato dai primi segnali di inversione di tendenza rispetto alla dotazione di personale medico con l’indizione dei primi avvisi, concorsi e l’attivazione della mobilità per poter assumere il personale mancante al Santa Maria della Stella. 
Diamo atto che sul finire del 2018 sono stati ricoperti i tre primariati vacanti di ostetricia, cardiologia e pronto soccorso. Sono stati assunti anestesisti e cardiologi per coprire in parte la carenza di organico. Ci viene assicurato che i concorsi continueranno per tutto il 2019 fino a coprire l’intero fabbisogno di personale sanitario ed infermieristico.

La questione della dotazione organica di personale medico ci preoccupa particolarmente anche alla luce della necessità che venga fatta una attenta programmazione a livello nazionale anche e soprattutto alla luce del Decreto Pensioni ‘Quota 100’, prevedendo la sostituzione delle figure mediche che andranno in quiescenza. Un problema non da poco ma che va affrontato a tutti i livelli del governo della sanità”. “Diamo atto anche del fatto che, il nuovo Piano Sanitario Regionale conferma l’Ospedale di Orvieto come Presidio dell’Emergenza-Urgenza – ha aggiunto - l’adeguamento tecnologico di questo Ospedale vede nella nuova Risonanza Magnetica di ultima generazione un punto di eccellenza, che ne rafforza tale ruolo all’interno della rete ospedaliera umbra e lo rende ancora più attrattivo rispetto ai territori vicini di altre regioni. 

“C’è ancora un grande elemento di criticità che sono le liste d’attesa – ha sottolineato Germani – un tema che complessivamente non siamo ancora riusciti a risolvere per dare ai cittadini un servizio adeguato. Lo dico con estrema chiarezza e determinazione: occorre fare di più, presto e bene! Prima di Natale, senza clamore, ho fatto visita ai reparti ospedalieri per un saluto a pazienti e operatori sanitari. Quello che oggi mi sento di dire con semplicità, salutando l’apertura del nuovo Consultorio e la nuova strumentazione della Risonanza Magnetica, è che questi due servizi sono importanti per i nostri concittadini e che tutti i servizi sanitari e sociali vanno presidiati, garantiti, tutelati e migliorati dalle Istituzioni - indipendentemente da chi viene chiamato a governarle - insieme con chi ci lavora e con i cittadini stessi che ne sono i beneficiari e che, in fin dei conti, siamo tutti noi. La cifra vera dell’impegno politico e di governo veramente efficace, si misura solo da questo”.


 
“Il nuovo Consultorio è veramente bello e va nel solco delle linee programmatiche della Regione Umbria  – ha detto l’Assessore Luca Barberini – siamo convinti che una buona sanità deve giocare ‘a tre punte’ su: prevenzione, rete ospedaliera e territorio. Abbiamo riservato un capitolo alla Medicina di genere.  Nel Piano Sanitario Regionale confermiamo il ruolo del presidio di Orvieto nella rete dell’Emergenza-Urgenza. Dobbiamo però continuare ad investire per migliorare la qualità assistenziale. Il tema delle liste d’attesa non coinvolge soltanto la Regione Umbria per cui oltre che lavorare sulla ottimizzazione dei tempi - anche la nuova RM dell’Ospedale di Orvieto va in questa direzione - dobbiamo agire sull'appropriatezza degli esami, riconoscendo che tante prescrizioni non sono utili, ma per farlo capire ad operatori ed utenti, dobbiamo investire in tecnologia. Ovviamente per abbattere le liste di attesa servono anche i medici. Ringrazio anche io l’Associazione Elisa Lardani Marchi perché attraverso il suo contributo ha permesso di sostenere il settore pubblico in un servizio che è fondamentale. Avere intitolato la sala allattamento al lei significa affidare ad una comunità la memoria di chi ha dato tanto”. 
 
“I Consultori – ha esordito la Presidente della Regione Catiuscia Marini - sono per loro natura servizi con un’alta componente di operatrici, qui le donne sanno di fare qualcosa di più della loro professione perché qui si educa alla responsabilità, si fa prevenzione, si diffondono buone pratiche, si riscopre un percorso naturale e tradizionale dell’allattamento al seno, ma anche il vivere con naturalità i processi della vita, quindi il mio augurio va alle figure professionali del nuovo Consultorio di Orvieto. Dopo il boom dagli anni ’80 in poi, da alcuni anni c’è un ridimensionamento dei consultori il cui ruolo invece deve tornare ad essere centrale, per questo la professionalità di chi ci opera è fondamentale perché coniuga umanizzazione, scienza e tecnica.

Mi fa piacere che sia stata dedicata ad Elisa la Sala allattamento del Consultorio, ho seguito la sua storia e come la sua piccola Maddalena è stata accolta come segno di speranza. Anche per questo è importante mantenere un rapporto di fiducia verso la comunità.  Per queste ragioni ci tenevo ad essere presente oggi nel nuovo Consultorio di Orvieto. E’ tutto molto importante, le tecnologie come la RM lo sono senz’altro, ma rinnovare i luoghi e le modalità di approccio ai bisogni delle persone lo è di più. La medicina del territorio c’è sempre in ogni fase della vita di ciascuno di noi. Questa è una garanzia rispetto alla quale si deve investire. 

Sono orgogliosa del lavoro fatto in questi anni: finanziariamente sono state spostate risorse non solo sulla governance ma innalzando ad esempio i livello di prevenzione, perché fare screening significa prevenire. Il Servizio Sanitario Nazionale è indietro su tanti parametri, in Umbria va un po’ meglio ma ribadisco che la salute viene prima di tutto quindi, rispetto alla propensione all’innovazione, va detto che la sanità più di altri settori è sottoposta a visione, adattamento e innovazione. Non amo chi sostiene che non va cambiato niente. Il Consultorio di Orvieto oggi è un’altra cosa. Bisogna essere in grado di crescere in tecnologia, farmaci, figure professionali ma serve capacità di programmazione”.



 La delegazione si è poi spostata all’Ospedale “Santa Maria della Stella” per il taglio del nastro della nuova risonanza magnetica presso il reparto di diagnostica per immagini, preceduta dalla benedizione religiosa del Vescovo della Diocesi di Orvieto - Todi Mons. Benedetto Tuzia che ha portato il suo saluto ai presenti e agli operatori sanitari del presidio ospedaliero. La risonanza magnetica dell’ospedale di Orvieto è una sofisticata macchina di 1.5 Tesla di potenza che si inserisce a pieno titolo nel già nutrito parco tecnologico in dotazione alle strutture ospedaliere umbre. L’apparecchiatura della RM di Orvieto è gemella di quella utilizzata dai sanitari dell’Azienda Ospedaliera “Santa Maria” di Terni. A fronte dello sforzo economico sostenuto, circa 900.000 euro, la nuova tecnologia è in grado di ridurre i tempi di attesa delle prestazioni in quanto molto veloce nell’eseguire le sequenze necessarie ad una corretta diagnosi così da soddisfare le richieste del territorio orvietano e di parte di quelle dell’Alto Lazio, che ad Orvieto fanno riferimento. 

Oltre ad eseguire esami diagnostici convenzionali, la nuova tecnologia riveste inoltre un ruolo importante sia in ambito oncologico per diagnosi, stadiazione, pianificazione e monitoraggio del trattamento, nonché in ambito neuroradiologico con possibili favorevoli ripercussioni sulla diagnosi e sul trattamento degli ictus, migliorando notevolmente la qualità di vita dei pazienti. Ad accogliere le autorità, i Consiglieri Comunali e i rappresentanti delle Associazioni è stato il Direttore della struttura complessa di diagnostica per immagini Ugo Ciammella che nel ringraziare l’azienda USL Umbria2 e la Regione ha evidenziato “il grande salto di qualità tecnologica raggiunto con l’installazione della nuova apparecchiatura che, essendo identica a quella di Terni rende possibile aggiornamenti da effettuarsi insieme tra il personale dedicato dei due ospedali”. 
 
“Entro gennaio – ha invece annunciato il Direttore Generale, Imolo Fiaschini – arriverà un nuovo  apparecchio radiologico polifunzionale ed è in corso l’acquisto della nuova Tac a fianco della quale verrà comunque mantenuta quella che c’era in precedenza”.
 
Anche al personale del Settore Diagnostica dell’Ospedale, il sindaco Giuseppe Germani ha rivolto un ringraziato per il lavoro svolto con competenza sia nelle fasi di maggiore criticità in attesa dell’arrivo delle nuove strumentazioni, sia in questa nuova fase di ammodernamento tecnologico che “innalza l’attrattività del presidio di Orvieto a cui fa riferimento buona parte dell’utenza dell’alto Lazio e della bassa Toscana quindi di un territorio esteso sul quale si sta investendo”.

“E’ proprio grazie all’impegno, sacrificio, disponibilità e competenza degli operatori che stiamo stabilmente tra i livelli di qualità – ha aggiunto l’assessore regionale Luca Barberini – ciò è motivo di orgoglio e soddisfazione. Da sottolineare, infine, che la nostra attenzione a questo presidio  ospedaliero sarà sempre maggiore. Anche se il più piccolo rispetto ai sette ospedali dell’Umbria, per la sua collocazione territoriale è uno dei più attrattivi della regione grazie alla qualità e all’attenzione in termini tecnologie che vanno verso la prevenzione e l’assistenza. La sanità si fa con sistemi nuovi e per questo dobbiamo guardare avanti e con capacità di finanziamento del sistema”.

“Dopo i rinnovati servizi del Consultorio la nuova RM dell’Ospedale di Orvieto sta a dimostrare  – ha proseguito la Presidente Catiuscia Marini – che è importante per il sistema sanitario regionale mantenere alta la dotazione tecnologica dell’Ospedale. Con un investimento importante che riguarda gli apparati tecnologici, il supporto medico diventa più incisivo per dare benefici ai cittadini. Ciò significa anche diminuirne la mobilità non costringendoli più a spostamenti importanti, e significa maggior efficienza nel senso che permette di avere correttezza della diagnosi quindi benefici per i pazienti. Nella rete degli ospedali di emergenza di primo e secondo livello significa anche una elevata capacità di risposta di qualità grazie ad una dotazione tecnologica adeguata e più avanzata. Dare risposte di sicurezza in questo senso è indice di adattamento e di programmazione che sono elementi connessi alla innovazione con capacità di medio-lungo periodo”.

Anche da Mons. Benedetto Tuzia sono state espresse parole di apprezzamento per i passi avanti che si stanno facendo. “E’ doveroso associarsi al coro robusto di informazioni che oggi abbiamo avuto sullo stato dei servizi del territorio e sulle possibilità di un loro ulteriore sviluppo – ha detto - l’Umbria è una piccola regione che fa molto per il sociale. Da un lato il servizio del nuovo consultorio risponde alle esigenze di Donne e Bambini, dall’altro il presidio ospedaliero arricchito di moderne tecnologie e livelli di assistenza e cura ottimali costituisce elemento di maggiore certezza e quindi di maggiore fiducia in tutti i pazienti chiamati a vivere momenti di bisogno legati alla propria salute. Questo è fondamentale quando la salute come diritto primario alla dignità della persona è elemento di debolezza e di sofferenza”.

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Orvieto

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