sociale

Incontro sui temi del razzismo e della discriminazione di genere

giovedì 20 dicembre 2018
Incontro sui temi del razzismo e della discriminazione di genere

Nell’ambito delle attività formative che l’IISS “Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Montefiascone porta avanti come scuola aderente alla Rete nazionale UNESCO, giovedì 20 dicembre si è svolto un incontro con la dott.ssa Maristella Petti.

Presentando l’ospite, Luciano Dottarelli, presidente del Club per l’UNESCO Viterbo Tuscia, ha ribadito le finalità del progetto, che - inserendosi in modo coerente ed efficace anche tra le azioni formative previste per il curricolo di Cittadinanza e Costituzione - mira alla formazione di una cittadinanza attiva e a favorire la comprensione internazionale, la cooperazione e la pace, attraverso una migliore conoscenza delle diverse civiltà, della loro storia e del loro patrimonio culturale in un'ottica universalistica

Nel corso dell’incontro sono stati approfonditi i temi del razzismo e della discriminazione di genere, prendendo spunto dall’esperienza di studio e di vita di Maristella Petti e dalle conoscenze e curiosità degli studenti, che hanno dimostrato grande interesse e partecipazione.

Maristella Petti è una giovane studiosa e ricercatrice, nata e cresciuta a Bolsena, che ha studiato presso il Liceo Classico di Montefiascone e ha poi conseguito, nel febbraio 2018,  la Laurea magistrale in Lingue, Letterature Comparate e Traduzione Interculturale, all’Università degli Studi di Perugia, discutendo la tesi dal titolo “La resistenza nella poesia nera femminile brasiliana contemporanea”, elaborata con la prof. Vera Lúcia de Oliveira, docente di Letteratura portoghese e brasiliana del Dipartimento di Lettere. La ricerca, valutata con lode e dignità di stampa, è stata pubblicata come monografia nel giugno 2018 da “Sensibili alle foglie”.

La presentazione del libro è stata un’interessante occasione per riflettere sul “razzismo alla brasiliana”, un fenomeno di pregiudizio strutturato nei confronti degli afrodiscendenti che popolano il Brasile, provocato dagli influssi dell’antico schiavismo sull’attuale economia capitalista-dipendente.

«Nel contesto brasiliano – ha spiegato Maristella Petti - le donne nere si vedono vittime di un doppio pregiudizio, etnico e di genere, che le opprime cumulativamente e le relega alla base della piramide sociale. Se, infatti, a partire dagli anni Settanta del Novecento, prendono piede i movimenti afrobrasiliano e femminista, le donne nere non riescono a beneficiare dei passi avanti effettuati né dalla minoranza femminile, all’interno della quale sono vittime di razzismo, né da quella nera, in cui sono comunque declassificate perché donne.

Gli avvicendamenti sociali si riflettono nelle produzioni culturali, come la letteratura. Si fa allora urgente la necessità di esplicitare un genere letterario che sia espressivamente afrobrasiliano e femminile, per praticare la resistenza sociale, culturale e politica della donna nera brasiliana: il mezzo che si dimostra più adatto a tale scopo comunicativo è la poesia».

Per la qualità della sua attività di ricerca l’Università di Brasilia ha da poco concesso una borsa di studio di quattro anni a Maristella Petti, per frequentare il Dottorato di Ricerca in Crítica literária dialética presso il Dipartimento di Teoria Literária e Literaturas.

 

 

Commenta su Facebook