sociale

Adhd, via al progetto per la prevenzione destinato a bambini e ragazzi dell'Orvietano

sabato 13 gennaio 2018
Adhd, via al progetto per la prevenzione destinato a bambini e ragazzi dell'Orvietano

E' stato presentato venerdì 12 gennaio a Palazzo Coelli, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto un importante progetto per la prevenzione del deficit di attenzione e iper-attività destinato ai bambini e ai ragazzi in età evolutiva del territorio orvietano. Come noto, il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) riguarda, in media, il 5% dei bambini in età scolare e circa il 2,5% della popolazione adulta. Si tratta di un disturbo evolutivo dell'autocontrollo include difficoltà di attenzione e concentrazione, di controllo e gestione degli impulsi e del livello di attività.

Si manifesta con disattenzione, iperattività e impulsività nei vari contesti di vita del bambino. Il disturbo interferisce con il funzionamento e lo sviluppo del bambino e , se non affrontato tempestivamente con le strategie e le tecniche d'intervento specifiche, in adolescenza può evolvere nei disturbi del comportamento con condotte antisociali e nelle fasi più adulte condurre a delle vere e proprie psicopatologie.

A fronte di un aumento di diagnosi di ADHD anche sul territorio orvietano, il Centro Vertumno, ambulatorio polispecialistico di psicologia, psicoterapia, psicopedagogia e mediazione familiare della Coop. Soc. “Il Quadrifoglio” accreditato dalla Regione Umbria, d'intesa con l'Associazione “Liberi di... Orvieto per l'ADHD” e i quattro Istituti Comprensivi ha elaborato un progetto di intervento che ha ricevuto il contributo dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto.

Da sinistra: Tiziana Frellicca, Fabiola Mocetti, Clara Codini

Si tratta del primo progetto di intervento organico sul territorio orvietano e umbro che affronta sistematicamente il tema della prevenzione e del trattamento “in situ” dell' ADHD secondo una logica di progettazione partecipata, prevedendo azioni di informazione e ascolto (rivolte agli insegnati e genitori), formazione (destinati al personale docente) e esperienze di coping power a scuola (una metodologia finalizzata a ridurre i comportamenti problematici in classe e ad aumentare la capacità di gestione e controllo della rabbia e dell'aggressività in bambini e adolescenti).

"Negli ultimi anni – ha spiegato la dott.ssa Fabiola Mocetti, responsabile del Centro Vertumno - le diagnosi di ADHD sono aumentate. Non sappiamo se ciò sia da attribuire all'aumento quanti/qualitativo degli strumenti diagnostici e di osservazione o ad una trasformazione del flusso di stimolazioni che, in taluni casi, incide sul livello cognitivo e sulla sfera emotivo affettiva dei soggetti geneticamente predisposti. È difficile rilevare l'esatto numero dei bambini dell'Orvietano affetti da disturbi di ADHD o disturbi della condotta poiché alcune famiglie si sono affidate ad altri centri, pubblici o privati accreditati, come l’Ospedale Bambino Gesù di Roma, la Stella Maris di Pisa o il Centro Fare di Perugia e altri. Secondo una ricerca dell'Associazione “Liberi di... Orvieto per l'ADHD” sono circa 90 i bambini con diagnosi di ADHD in carico al servizio di Neuropsichiatria dell’età evolutiva del Distretto di Orvieto.

L'ADHD richiede un approccio multidisciplinare e una logica di rete. Ecco la ragione di un progetto che mette in relazione diverse competenze psicologiche e psicopedagogiche, l'esperienza e le conoscenze dei docenti, la sensibilità e il sapere specifico dei genitori. L'impegno della Fondazione è importante perché il disturbo, a volte imprudentemente sottovalutato, sta assumendo una dimensione sociale rilevante. Intervenire in via preventiva e con trattamenti specifici e innovativi può limitare efficacemente l'espressione della sintomatologia e migliorare la prognosi. Il sostegno al progetto da parte della Fondazione è una scelta importante perché sollecita risposte ad un bisogno sociale emergente attraverso azioni specifiche che confermano il ruolo di Orvieto e del comprensorio orvietano relativamente alle tematiche dell'età evolutiva".

"L'ADHD – ha proseguito Clara Codini, responsabile del progetto per la cooperativa sociale 'Il Quadrifoglio' - richiede un approccio multidisciplinare e una logica di rete. Ecco la ragione di un progetto che mette in relazione diverse competenze psicologiche e psicopedagogiche, l'esperienza e le conoscenze dei docenti, la sensibilità e il sapere specifico dei genitori".

"Quando ci è stato presentato il progetto - ha sottolineato Vincenzo Fumi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto - abbiamo subito percepito la delicatezza e l'importanza sociale della tematica e quindi il bisogno di sostenere le famiglie di questi ragazzi in un percorso che coinvolgesse soprattutto le istituzioni scolastiche e gli operatori sociali. Per questo, come Fondazione abbiamo deciso di stanziare un contributo economico per iniziare ad essere operativamente e sostegno".

"Per le famiglie - ha aggiunto Mario Panara, presidente 'Liberi di... Orvieto per l'ADHD' - si tratta di un'iniziativa molto importante dal momento che ad oggi i percorsi di sostegno non hanno uniformità. C'è chi può permettersi attività nei centri privati e chi no. Questo progetto, invece, consente di aiutare tutte le famiglie che necessitano di sostegno. Nell'Orvietano, sono quasi un centinaio. In Umbria, il fenomeno conta 2000 casi ma secondo altre stime sarebbero almeno il doppio".

Hanno espresso soddisfazione per il sostegno Andrea Massino, presidente della cooperativa sociale 'Il Quadrifoglio", e le dirigenti scolastiche presenti Anna Rita Bellini e Isabella Olimpieri che hanno sottolineato come ci sia bisogno di avviare un percorso di riconoscimento che professionalizzi e metta insieme le famiglie. Il primo avamposto per percepire queste difficoltà sono spesso proprio le scuole. Coinvolti, gli Istituti Comprensivi del territorio: Orvieto-Baschi; Orvieto-Montecchio; Allerona-Castel Viscardo “Muzio Cappelletti".

 

GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO

Gli obiettivi generali sono:

Informare e sensibilizzare il territorio circa i disturbi del comportamento in età evolutiva; in particolare il disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD);
Creare una rete attiva di sostegno, facilitando così la comunicazione tra genitori, scuola e servizi territoriali preposte alla diagnosi e all’intervento riabilitativo in età evolutiva.

Gli obiettivi specifici sono:

Per la scuola

– Migliorare la qualità dei rapporti e delle dinamiche interpersonali all’interno del sistema-classe;

– Favorire un percorso formativo per il personale docente mirato al potenziamento delle conoscenze e competenze sull’ADHD, necessarie per una corretta segnalazione dei casi ai servizi;

– Facilitare l’acquisizione di strategie e metodi educativi, comunicativi e comportamentali, al fine di ridurre i comportamenti problematici a favore di quelli funzionali dei soggetti.

Per i genitori

– Facilitare e sostenere il percorso di accettazione del disturbo e della condizione di neuro-diversità dei propri figli

-Aiutare i genitori a riconoscere e a valorizzare i punti di forza dei propri figli e a favorire l’acquisizione di competenze e strategie gestionali, empatiche ed educative;

– Favorire il ruolo attivo delle famiglie sia attraverso la partecipazione alle iniziative e eventi promossi dal territorio, sia nella condivisione dei modelli di stili educativi funzionali.

LE AZIONI

AZIONE 1

Formazione agli insegnanti

Per agevolare la partecipazione degli insegnanti, gli interventi formativi saranno proposti in due Istituti Comprensivi uno nella sede dell’Istituto Orvieto-Baschi, l’altro nell’Istituto Comprensivo “Muzio Cappelletti” di Allerona. Gli incontri verranno condotti da formatori esperti sul tema dell’ ADHD – Disturbo da Deficit di Attenzione ed Iperattività con attenzione a:

Sintomi, sottotipi e frequenza;

Le cause;

I disturbi associati: disturbo da comportamento dirompente (DCD), disturbo oppositivo provocatorio, disturbo della condotta, disturbo specifico di apprendimento, disturbo del linguaggio, disturbo evolutivo della coordinazione, disturbo d’ansia;

La diagnosi;

La compromissione funzionale e il decorso;

Gli interventi terapeutici e riabilitativi;

Strategie didattiche e d’intervento in classe, tecniche di gestione delle situazioni complesse.

Le attività formative saranno condotte da formatori esperti di enti accreditati dal MIUR e da formatori esperti del Centro Vertumno della Società Cooperativa Sociale “Il Quadrifoglio”. L’istituto Comprensivo Orvieto – Baschi si occuperà di accreditare il corso di formazione.

Destinatari: insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio Orvietano.

AZIONE 2

Incontri con i genitori

È previsto 1 incontro di 2 ore con i genitori nei vari plessi degli Istituti Comprensivi coinvolti. Questo spazio verrà utilizzato per riflettere e discutere dei comportamenti tipici dei bambini/e e dei ragazzi/e che presentano difficoltà di attenzione, iperattività e impulsività che si ripercuotono inevitabilmente sulle capacità scolastiche e sul vivere quotidiano in genere. Il fine è quello di aumentare la consapevolezza delle figure genitoriali rispetto a tali tematiche e potenziare le capacità di gestione e le competenze necessarie per affiancare i propri figli sia durante il tempo dei compiti, sia negli altri contesti della quotidianità. Gli incontri verranno condotti dall’Associazione “Liberi di.. Orvieto per l’ADHD” e dai professionisti del Centro Vertumno della Cooperativa Sociale Il Quadrifoglio.

AZIONE 3

Esperienza del Coping Power a scuola

Il Coping Power è un programma per il controllo di rabbia e aggressività in bambini e adolescenti. Può essere definito come un intervento di prevenzione scolastica destinato ai bambini/e e ai ragazzi/e a moderato o alto rischio di sviluppare un Disturbo da Comportamento Dirompente (DCD) che include due categorie: il disturbo oppositivo provocatorio e il disturbo della condotta. É una metodologia che si ispira ai principi della terapia cognitivo – comportamentale, può essere riadattata e presentata a scuola, in classe. Nella versione clinica una parte del metodo è dedicata ai bambini/ragazzi ed una ai genitori. Nella versione destinata alla scuola il lavoro viene svolto con gli studenti e gli insegnanti all’interno della classe.

Destinatari: Bambini/e, ragazzi/e preferibilmente delle classi quinte della scuola primaria e insegnanti delle classi coinvolte.

Obiettivi: Il modello d’intervento del c.p. è finalizzato a ridurre in modo significativo i comportamenti dirompenti e aggressivi e a ridimensionare le problematiche legate alla condotta all’interno delle classi.

Lavorare con tutta la classe e non a gruppi favorisce il consolidamento e la generalizzazione dei risultati, inoltre, consente ai bambini/e e ai ragazzi/e di sperimentare la metodologia del lavoro cooperativo (cooperating learning) potenziando le abilità socio–relazionali e il funzionamento sociale nel complesso grazie anche al clima collaborativo che si instaura tra gli studenti.

Metodologia: Nella versione applicabile a scuola la metodologia con la quale viene svolto deriva dall’approccio cognitivo–comportamentale adattato all’ambito psicoeducativo–scolastico e utilizza gli interventi tipici della psicologia scolastica.

È applicato a tutta la classe e prevede una stretta collaborazione tra i professionisti e gli insegnanti. Verranno coinvolte le classi quinte degli Istituti Comprensivi del territorio, o le classi “difficili” individuate dalle Dirigenti Scolastiche.

Durata : Il percorso su ciascuna classe è articolato in incontri settimanali della durata di un ora ciascuno, da gennaio a maggio 2018.

Le attività proposte sono state strutturate al fine di:

riconoscere e modulare i segnali fisiologici della rabbia;

risolvere adeguatamente le situazioni conflittuali (problem solving);

riconoscere il punto di vista altrui;

resistere alle pressioni dei pari.

I PARTNERS

Associazione di promozione sociale “Liberi di..Orvieto per l’ ADHD”, Servizi Sociali Zona Sociale 12 di Orvieto, Istituto Comprensivo Orvieto-Baschi, Istituto Comprensivo Orvieto-Montecchio, Istituto Omnicomprensivo “R. Laporta” di Fabro, Istituto Comprensivo “M. Cappelletti” di Allerona.

Il Centro Vertumno nasce su progetto della Cooperativa Sociale “Il Quadrifoglio” e rappresenta uno spazio multidisciplinare per la promozione della salute e la cura del disagio psicologico.

Il Centro Vertumno, autorizzato all’esercizio con Determinazione Dirigenziale della Regione Umbria n. 7156 del 01/08/2016, ha ottenuto l’accreditamento istituzionale con Determinazione Dirigenziale n.7803 del 27/07/2017 come Ambulatorio polispecialistico destinato ad attività diagnostiche, riabilitative, psicoterapeutiche e psicopedagogiche su soggetti con disturbi neuropsicologici, comportamentali e della sfera relazionale.

Il Centro si propone come un servizio di consulenza, terapia e riabilitazione rivolto a famiglie, coppie, singoli adulti, bambini e adolescenti. Mette a disposizione le competenze di diversi professionisti che dalla fine degli anni ’90 lavorano, secondo una coerenza di intervento integrato, offrendo possibilità concrete per affrontare quelle difficoltà che spesso mettono a rischio il benessere psicofisico, relazionale e sociale delle persone.

Gli psicologi, specializzati in diversi indirizzi psicoterapici (sistemico relazionale, psicodinamico, cognitivo-comportamentale, strategico), effettuano interventi di consulenza psicologica, psicoterapia individuale, di coppia e familiare, psicodiagnostica in ambito clinico e peritale, mediazione familiare, conduzione di gruppi su temi specifici, formazione e supervisione.

Il Centro Vertumno rappresenta inoltre un centro specialistico integrato per la valutazione ed il trattamento delle difficoltà e dei disturbi dell’età evolutiva. L’équipe, composta da neuropsichiatra infantile, psicologhe, pedagogiste, logopedista, terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, utilizzando un approccio multidisciplinare, si pone come riferimento per le famiglie e la scuola qualora si riscontrino nei bambini, nelle bambine e negli adolescenti le seguenti problematiche: difficoltà e/o disturbi specifici di apprendimento (lettura, scrittura, calcolo); disturbi del linguaggio; disturbi dell’attenzione e iperattività; difficoltà di tipo emotivo legate al contesto scolastico; ritardo cognitivo e funzionamento cognitivo limite; difficoltà comportamentali e relazionali.

Il Centro, attraverso le attività proposte, sostiene bambini e ragazzi con Bisogni Educativi Speciali (BES), famiglie e insegnanti nelle attività di recupero e consolidamento degli apprendimenti attraverso strategie di studio personalizzate.

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