sociale

Lavoro, strumento di dignità sociale. Il progetto "Sfide 2" coinvolge 80 soggetti in esecuzione penale esterna

venerdì 21 luglio 2017
Lavoro, strumento di dignità sociale. Il progetto "Sfide 2" coinvolge 80 soggetti in esecuzione penale esterna

Una strategia locale, in favore dell’integrazione sociale e lavorativa di soggetti in esecuzione penale esterna, che chiama in causa non solo le dinamiche del lavoro, ma anche ambiti istituzionali diversi, elementi culturali ed ideologici. Con il progetto “Sfide 2: una buona pratica di presa in carica multiprofessionale”, finanziato dalla Regione Umbria e realizzato dall’Associazione Temporanea di Impresa composta dalle cooperative sociali Frontiera Lavoro di Perugia, Cultura e Lavoro di Terni e Quadrifoglio di Orvieto, in collaborazione con gli Uffici di Esecuzione Penale Esterna di Perugia e di Spoleto, è nata un’opportunità in più per chi si trova nella delicata fase di passaggio tra mondo carcerario e società civile.

Il progetto sta vedendo protagoniste ottanta persone in carico al servizio sociale del Ministero della Giustizia, impegnate attraverso un tirocinio formativo della durata di sei mesi presso aziende del territorio regionale. I partecipanti, dopo un percorso di orientamento al lavoro, finalizzato all’individuazione della meta lavorativa ideale per ciascuno di loro, sono stati inseriti in regime di tirocinio formativo extracurriculare all’interno di diverse attività produttive e commerciali dove poter sperimentare in maniera diretta le condizioni lavorative reali ed i ritmi di produzione di un’azienda. Tale esperienza è da ritenersi anche un momento molto importante per la crescita e la maturazione personale e per la conoscenza delle proprie capacità di relazione con il mondo esterno.

L’obiettivo è accompagnare le persone deboli, che da sole non hanno strumenti per realizzare i propri percorsi, a far sì che possano con successo trovare un’identità lavorativa e di conseguenza anche un maggiore benessere personale. Il cittadino in esecuzione penale esterna è portatore di una complessa situazione personale, determinata dalla inattività forzata, aggravata da problematiche quali la perdita del proprio ruolo nella società e nella propria famiglia, e la conseguente privazione dei più elementari punti di riferimento esterni. L’accesso a percorsi di inserimento socio-lavorativo risponde alla doppia finalità di ripristinare le condizioni di agio per la persona affidata, diminuendone il livello di pericolosità.

Non sorprende che il tasso di recidiva dei detenuti che non hanno avuto accesso a percorsi di inserimento lavorativo sia del 27%, mentre scende al 2,8% fra i detenuti che hanno avviato tirocini guidati in contesti produttivi. Con il lavoro si aprono importanti opportunità di socializzazione e reinserimento, ma si apre anche un percorso individuale della scoperta di sé, della propria identità, e della relazione con l’altro. Il sostegno all'inclusione sociale e lavorativa, insieme all'adozione di modelli di vita socialmente accettabili, svolge un ruolo primario nel reinserimento sociale dei detenuti, diventando un elemento qualificante del loro cammino rieducativo oltre che un modo per ridurre possibili forme di reiterazione del reato. Persone che seguono percorsi del genere, infatti, difficilmente tornano a commettere illeciti.

Il percorso di orientamento al lavoro, strutturato in colloqui individuali con un operatore dell’equipe del progetto, ha l’obiettivo di aiutare la persona nella definizione delle proprie risorse e competenze, utilizzando specifici strumenti di analisi. Successivamente l’inserimento lavorativo in azienda è costantemente monitorato attraverso visite periodiche sul luogo di lavoro e colloqui di verifica con i tirocinanti. Il valore aggiunto di tale iniziativa sta nell’importanza attribuita alla fase di orientamento e quindi agli aspetti di valorizzazione delle attitudini, competenze e aspettative dei partecipanti, determinante sia sotto il profilo della motivazione di questi ultimi che della scelta delle imprese ospitanti. Il progetto inoltre non è finalizzato solo alla realizzazione di valide esperienze formative: ha come obiettivo quello di creare concrete opportunità di lavoro e non a caso le imprese vengono selezionate anche in base all’effettivo fabbisogno di personale e alla significatività, essenziale al fine della spendibilità della professionalità acquisita, del settore produttivo nel quale risultano inserite.

 

Commenta su Facebook

Accadeva il 13 dicembre

Ludovico Cherubini strepitoso a Spoleto, fa suo l'Open Regionale Assoluto di Spada Maschile

Mostra collettiva d'arte per gli studenti del Gordon College

A grande richiesta al Mancinelli torna per il sesto anno "Canto di Natale"

All'Unitus si parla di "Evoluzione delle tecnologie in ambito digitale" e "Project Management"

Promozione della lettura, sì della Regione allo schema di protocollo d'intesa con l'Associazione italiana biblioteche

"Disagio e pregiudizio minorile", convegno in sala consiliare su bullismo e violenza

Un aquilone, forse

Di fiori

Il colonnello Maurizio Napoletano alla guida del Comando militare dell'Esercito Umbria

Concerto Baratto per la Caritas. Maurizio Mastrini al Teatro degli Avvaloranti

Un'ordinanza del sindaco vieta l'accesso alla frazione di Pornello per motivi di sicurezza

Consumo di alcolici, i dati dell'indagine "Passi" nel territorio

In sala consiliare c'è il convegno su minori stranieri non accompagnati

All'Auditorium Comunale va in scena "Il Presidente, una tragica farsa"

Ussi Umbria si conferma campione d'Italia. Finale dedicata a Dante Ciliani e ai terremotati

"Natale in Musica", tutti i concerti della Scuola Comunale di Musica "Adriano Casasole"

Paolo Maurizio Talanti rappresenta il Comune di Orvieto nel consiglio direttivo di Felcos Umbria

Via le auto da Piazza della Pace, c'è la pulizia straordinaria

"Venite Adoremus". Concerto in Duomo della Corale "Vox et Jubilum"

Giornata di Studio per la Polizia Locale, tanti gli argomenti affrontati

Sei incontri per "Stare bene a scuola e a casa". Via al corso promosso da Iisacp, Orviet'Ama e Sert

Milano, troppo Milano o forse no

Elegia per una morte cattiva

Percorrevo con te una assolata

"Lazio in gioco", l'Istituto "Leonardo da Vinci" per il contrasto alla dipendenza da gioco d'azzardo

"Natale sicuro", la polizia intensifica il controllo del territorio